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Meteo weekend: temporali al Nord e caldo che poi dilaga ovunque

Sabato l'atmosfera cambia volto sulle regioni settentrionali, tra rovesci intensi e grandinate, mentre al Centro Sud il sole resiste. Ma la tregua dura poco: da lunedì una nuova ondata di caldo africano punta dritta verso l'Italia.

Andrea Meloni di Andrea Meloni
10 Lug 2026 - 07:54
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News, Zoom
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Oggi, cielo terso quasi ovunque, all’alba. Poi qualcosa si muove. Oggi, venerdì 10 luglio, l’Italia si sveglia sotto un sole pieno, ma non durerà tutto il giorno come vorremmo. La notte è stata tropicale ancora una volta su gran parte d’Italia per le temperature minime che non sono scese sotto la soglia critica dei 20°C.

 

Oggi, Venerdì 10, tra sole e temporali per il troppo caldo

Al mattino il cielo resta sgombro su tutte le regioni settentrionali. Dalla tarda mattinata, però, ecco i primi addensamenti cumuliformi a evoluzione diurna, prima sui rilievi di Piemonte e Valle d’Aosta, poi in estensione al resto di Alpi e Prealpi. Rovesci, qualche temporale occasionale, il solito copione di mezza estate. Qualche temporale può bagnare anche l’Appennino tra Liguria ed Emilia, così che pure a Genova l’afa trovi un po’ di respiro nel pomeriggio. Al Centro e sulla Sardegna si parte col sole, salvo la crescita di nubi sui rilievi appenninici nelle ore più calde, con isolati acquazzoni temporaleschi in assorbimento dal tramonto; sulla Sardegna qualche breve temporale locale nelle zone interne, niente di più. Più a sud ampi spazi di sereno, con locali addensamenti sui rilievi di Calabria e Sicilia settentrionale.

Le temperature massime salgono su Lazio, Marche, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia e Calabria tirrenica, mentre calano, e in modo anche deciso, sulle aree alpine centrooccidentali. È il primo segnale di quanto sta per accadere, un assaggio d’instabilità già raccontato quando i temporali hanno iniziato a mettere nel mirino il settentrione. I venti soffiano moderati dai quadranti sudorientali lungo le coste adriatiche centrosettentrionali, la Sardegna orientale e le coste ioniche siciliane; deboli orientali sulle pianure del settentrione, con mari mossi sul Canale di Sardegna, lo Stretto di Sicilia e il basso Adriatico.

 

Sabato, giornata impegnativa

Sabato 11 luglio le nubi si fanno fitte al Nord Italia, con rovesci e temporali sparsi che dai settori occidentali scivolano via via verso levante. Fenomeni che, localmente, possono risultare intensi: la classica situazione meteo che vede aria più fresca in quota che irrompe su una pianura arroventata. Occhi puntati su Torino e a Milano, dove tra pomeriggio e sera per eventuali temporali con il rischio di grandinate e potenziale breve calo delle temperature altissime. Non transiterà una perturbazione organizzata, ma avremo un’instabilità atmosferica modesta, di quelle che scaricano in poco tempo tutta la loro energia. Il miglioramento – infatti – arriverà già dalla serata.

Al Centro Italia ci aspettiamo cielo irregolarmente nuvoloso, con rovesci o temporali sparsi sulle regioni adriatiche e nelle aree interne di Toscana e Umbria, in esaurimento verso sera. Sulla Sardegna bel tempo, salvo annuvolamenti diurni vicino ai rilievi. Il Sud e la Sicilia, invece, restano al riparo: cieli in prevalenza sereni e appena qualche isolato rovescio sui rilievi appenninici calabro lucani.

Sul fronte termico il contrasto si fa netto. Le temperature massime crollano laddove ci saranno temporali al Nord anche bruscalmente, assai meno dove i temporali saranno in prossimità; salgono i valori invece al Sud e sulle Isole Maggiori, la Sardegna su tutte, campanello di avviso di novità, dove a Cagliari, ma soprattutto nelle piane interne si tornerà a fare i conti con valori da piena canicola.

 

Domenica e l’avvio della prossima settimana non ci sarà scampo per il caldo africano

Domenica 12 luglio il cielo resterà irregolarmente nuvoloso sulle regioni centromeridionali adriatiche, sull’Emilia Romagna e sui rilievi alpini di Veneto e Friuli, con addensamenti responsabili di fenomeni temporaleschi, più frequenti tra Marche settentrionali ed Emilia. Sul resto del Paese, invece, tempo stabile e ben soleggiato, Bologna compresa, dove il sole torna presto padrone. Lunedì 13 luglio condizioni di bel tempo quasi ovunque, con al più qualche fenomeno a ridosso dei rilievi nelle ore più calde. E tra martedì 14 e mercoledì 15 luglio cielo sereno o al più velato, salvo una modesta attività convettiva vicino alle Alpi, buona per brevi rovesci pomeridiani. Insomma, il grande caldo torna a bussare mentre i temporali non mollano del tutto.

 

Il perché di tanto caldo

Dalla Penisola Iberica una massa d’aria rovente abbraccerà il Mar Mediterraneo, e da lunedì dovrebbe spingersi con decisione verso l’Italia, la Sardegna in prima fila, con punte che nelle zone interne possono avvicinarsi ai 40°C. Non è un episodio isolato quello che avremo: infatti una nuova ondata di calore è pronta a rimontare proprio mentre chiudiamo – relativamente -i conti con quella precedente. Del resto il mare non aiuta a stemperare i valori termici. Il Mediterraneo ha immagazzinato un calore ben oltre la norma, e un mare così caldo restituisce notti tropicali, senza il refrigerio della brezza. Questa sarà la benzina che alimenterà sia la calura sia, per paradosso, ma anche i temporali più violenti che occasionalmente avremo sparsi anche in Italia, perché lo sprofondamento in quota di bolle d’aria più fresca, è sempre da tener conto, anche quando saremo immersi nel forte anticiclone africano.

 

Credit

  • ECMWF
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Andrea Meloni

Andrea Meloni

Sono un editore, imprenditore e appassionato studioso di meteorologia e climatologia. Nella mia carriera ho fondato e gestito numerosi portali meteo italiani e internazionali, affiancando a questa attività la creazione di blog di nicchia e piattaforme web dedicate al web marketing e alla visibilità digitale. La mia avventura nel digitale è iniziata nel 1995, agli albori di internet in Italia, quando pubblicavo i primi articoli meteo in lingua italiana su meteorologicando.it (recensito nel 1999 da La Repubblica "No Problem"), per poi dare vita, a fine 1999, a direttameteo.it, una delle prime piattaforme italiane complete di previsioni, dati satellitari e webcam. In assenza di percorsi accademici civili specifici in quegli anni, ho approfondito la materia privatamente su indicazione di un parente ufficiale dell'Aeronautica Militare. Questa solida preparazione mi ha permesso di fondare nel 2000 portali di riferimento storico come meteogiornale.it e tempoitalia.it (il primo in assoluto a offrire le previsioni meteo per tutti i comuni italiani), seguiti da meteosardegna.it. Da allora il mio lavoro si è diviso tra l'informazione al pubblico e i servizi B2B. Ho curato le sezioni meteo di grandi testate giornalistiche come meteo.corriere.it, meteo.gazzetta.it, Libero Quotidiano e Affari Italiani. L'emittente Rai 2 mi ha dedicato un servizio per l'innovazione: sono stato tra i primi a introdurre in Italia i video-meteo e il modello statunitense di una "meteorologia per tutti". Nel 1999, con il sostegno fondamentale di mia moglie, la professoressa Tonia Ivana Mereu, ho curato ed edito la pubblicazione del libro "Il grande gelo del 1985", scritto da Marco Rossi: un successo editoriale autoprodotto che ha superato le 10.000 copie vendute. Sul fronte aziendale, ho applicato i miei studi di marketing fornendo previsioni meteo alle piattaforme SMS di TIM e ai servizi 899. Ho ideato il primo "report della grandine" a livello globale, uno strumento fondamentale utilizzato da centinaia di aziende. Già nel 2001 abbiamo allestito un centro di calcolo per l'elaborazione di modelli matematici previsionali e software di post-elaborazione dati, collaborando con realtà di primo piano del calibro di ENI Italgas, Siemens, TIM, Eutelia, Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A. e molte altre compagnie nei settori delle energie rinnovabili, delle assicurazioni, dell'agricoltura e dei trasporti, esportando servizi meteo fino in Australia e Sud America. Questa fitta rete di servizi è supportata da un team storico di professionisti freelance attivi con me dal periodo 2000-2005. Negli anni ho integrato la passione per la meteorologia con uno studio imponente di SEO (Search Engine Optimization) e SEM, specializzandomi nelle dinamiche dell'ecosistema Google (Google Discover, Google Carousel). Oggi applico questa attitudine all'innovazione anche all'Intelligenza Artificiale avanzata, utilizzandola per ottimizzare i modelli matematici numerici e la precisione predittiva. Al contempo, sostengo attivamente la qualità dell'informazione contrastando l'editoria automatizzata e i contenuti a bassa affidabilità generati in massa dall'AI. Il mio focus principale resta la comprensione della nostra atmosfera. Ho cambiato città diverse volte per vivere in prima persona climi differenti e offrire una conoscenza diretta del tempo. Ho studiato e ricostruito i dati sulle due Piccole Ere Glaciali degli ultimi 2000 anni, sul Riscaldamento Medievale, sulle dinamiche del Vortice Polare Stratosferico e sull'impatto di El Niño e La Niña in Europa. Oggi mi concentro sul nowcasting e sui modelli a lungo termine di NOAA ed ECMWF, con l'obiettivo di creare prodotti di prevenzione efficaci a fronte di un clima che cambierà drammaticamente nei prossimi anni. Privilegio da sempre lo studio rigoroso, la ricerca sul campo e la direzione editoriale rispetto alla visibilità mediatica, scelta che mi ha portato a focalizzarmi sull'analisi approfondita di fenomeni complessi - come il ritiro dei ghiacciai o l'attenuazione della Corrente del Golfo - e a seguire da vicino i dibattiti internazionali, tra cui la Conferenza di Parigi sul Clima (COP21). Oggi esprimo questa autorevolezza coordinando in prima persona le redazioni di Meteo Giornale e Tempo Italia. Nella vita privata, che custodisco gelosamente, mi dedico al volontariato e alla promozione della cooperazione sociale.

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