Oggi, cielo terso quasi ovunque, all’alba. Poi qualcosa si muove. Oggi, venerdì 10 luglio, l’Italia si sveglia sotto un sole pieno, ma non durerà tutto il giorno come vorremmo. La notte è stata tropicale ancora una volta su gran parte d’Italia per le temperature minime che non sono scese sotto la soglia critica dei 20°C.
Oggi, Venerdì 10, tra sole e temporali per il troppo caldo
Al mattino il cielo resta sgombro su tutte le regioni settentrionali. Dalla tarda mattinata, però, ecco i primi addensamenti cumuliformi a evoluzione diurna, prima sui rilievi di Piemonte e Valle d’Aosta, poi in estensione al resto di Alpi e Prealpi. Rovesci, qualche temporale occasionale, il solito copione di mezza estate. Qualche temporale può bagnare anche l’Appennino tra Liguria ed Emilia, così che pure a Genova l’afa trovi un po’ di respiro nel pomeriggio. Al Centro e sulla Sardegna si parte col sole, salvo la crescita di nubi sui rilievi appenninici nelle ore più calde, con isolati acquazzoni temporaleschi in assorbimento dal tramonto; sulla Sardegna qualche breve temporale locale nelle zone interne, niente di più. Più a sud ampi spazi di sereno, con locali addensamenti sui rilievi di Calabria e Sicilia settentrionale.
Le temperature massime salgono su Lazio, Marche, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia e Calabria tirrenica, mentre calano, e in modo anche deciso, sulle aree alpine centrooccidentali. È il primo segnale di quanto sta per accadere, un assaggio d’instabilità già raccontato quando i temporali hanno iniziato a mettere nel mirino il settentrione. I venti soffiano moderati dai quadranti sudorientali lungo le coste adriatiche centrosettentrionali, la Sardegna orientale e le coste ioniche siciliane; deboli orientali sulle pianure del settentrione, con mari mossi sul Canale di Sardegna, lo Stretto di Sicilia e il basso Adriatico.
Sabato, giornata impegnativa
Sabato 11 luglio le nubi si fanno fitte al Nord Italia, con rovesci e temporali sparsi che dai settori occidentali scivolano via via verso levante. Fenomeni che, localmente, possono risultare intensi: la classica situazione meteo che vede aria più fresca in quota che irrompe su una pianura arroventata. Occhi puntati su Torino e a Milano, dove tra pomeriggio e sera per eventuali temporali con il rischio di grandinate e potenziale breve calo delle temperature altissime. Non transiterà una perturbazione organizzata, ma avremo un’instabilità atmosferica modesta, di quelle che scaricano in poco tempo tutta la loro energia. Il miglioramento – infatti – arriverà già dalla serata.
Al Centro Italia ci aspettiamo cielo irregolarmente nuvoloso, con rovesci o temporali sparsi sulle regioni adriatiche e nelle aree interne di Toscana e Umbria, in esaurimento verso sera. Sulla Sardegna bel tempo, salvo annuvolamenti diurni vicino ai rilievi. Il Sud e la Sicilia, invece, restano al riparo: cieli in prevalenza sereni e appena qualche isolato rovescio sui rilievi appenninici calabro lucani.
Sul fronte termico il contrasto si fa netto. Le temperature massime crollano laddove ci saranno temporali al Nord anche bruscalmente, assai meno dove i temporali saranno in prossimità; salgono i valori invece al Sud e sulle Isole Maggiori, la Sardegna su tutte, campanello di avviso di novità, dove a Cagliari, ma soprattutto nelle piane interne si tornerà a fare i conti con valori da piena canicola.
Domenica e l’avvio della prossima settimana non ci sarà scampo per il caldo africano
Domenica 12 luglio il cielo resterà irregolarmente nuvoloso sulle regioni centromeridionali adriatiche, sull’Emilia Romagna e sui rilievi alpini di Veneto e Friuli, con addensamenti responsabili di fenomeni temporaleschi, più frequenti tra Marche settentrionali ed Emilia. Sul resto del Paese, invece, tempo stabile e ben soleggiato, Bologna compresa, dove il sole torna presto padrone. Lunedì 13 luglio condizioni di bel tempo quasi ovunque, con al più qualche fenomeno a ridosso dei rilievi nelle ore più calde. E tra martedì 14 e mercoledì 15 luglio cielo sereno o al più velato, salvo una modesta attività convettiva vicino alle Alpi, buona per brevi rovesci pomeridiani. Insomma, il grande caldo torna a bussare mentre i temporali non mollano del tutto.
Il perché di tanto caldo
Dalla Penisola Iberica una massa d’aria rovente abbraccerà il Mar Mediterraneo, e da lunedì dovrebbe spingersi con decisione verso l’Italia, la Sardegna in prima fila, con punte che nelle zone interne possono avvicinarsi ai 40°C. Non è un episodio isolato quello che avremo: infatti una nuova ondata di calore è pronta a rimontare proprio mentre chiudiamo – relativamente -i conti con quella precedente. Del resto il mare non aiuta a stemperare i valori termici. Il Mediterraneo ha immagazzinato un calore ben oltre la norma, e un mare così caldo restituisce notti tropicali, senza il refrigerio della brezza. Questa sarà la benzina che alimenterà sia la calura sia, per paradosso, ma anche i temporali più violenti che occasionalmente avremo sparsi anche in Italia, perché lo sprofondamento in quota di bolle d’aria più fresca, è sempre da tener conto, anche quando saremo immersi nel forte anticiclone africano.
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