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Grandine grossa e supercelle oggi al Nord, poi il grande caldo africano sull’Italia

Dopo giorni di afa, questo sabato porta temporali violenti sulla Pianura Padana con rischio di supercelle e chicchi di grandine enormi, ma è soltanto una pausa: da martedì il termometro torna a salire con decisione.

Andrea Meloni di Andrea Meloni
11 Lug 2026 - 09:30
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News, Zoom
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Ben presto oggi, il cielo sarà di color piombo in un’aria che non si muove. Poi, all’improvviso, qualcosa cede. Dopo diverse giornate senza una goccia d’acqua, i primi temporali che hanno iniziato a bagnare – ieri pomeriggio – alcuni angoli del Nord Italia, soprattutto sui settori occidentali e lungo l’Appennino settentrionale. Ma è nel corso di oggi sabato 11 luglio che la situazione si farà più seria: sono attesi fenomeni più frequenti, più intensi, più estesi, pronti a investire buona parte della Pianura Padana.

 

Temporali violenti sulla Pianura Padana

Sarà proprio il settentrione l’obiettivo di questa improvvisa instabilità termoconvettiva, alimentata da infiltrazioni d’aria fresca in quota che riesce a insinuarsi nell’immenso campo di alta pressione subtropicale. Un’iniezione di turbolenza in un cielo che, fino a due giorni fa, anzi, ieri mattina sembrava blindato dal bel tempo ed un sole implacabile.

Attenzione però a non farsi illusioni, c’è chi per un nubifragio, un rovescio di grandine ha fatto festa annunciando la fine del caldo e l’autunno ormai prossimo. Per carità, vi prego di controllare il calendario e rammentare il meteo avvenuto questi anni prima di annunciare la fine di questo caldo assurdo, che anzi, peggiorerà parecchio la prossima settimana.

Quella che transita non è una perturbazione atlantica, né di un fronte nordeuropeo capace di spazzare via caldo e afa. Vi allego una foto Meteosat delle ore 8:00 di oggi, sabato 11. Si tratta di una semplice flessione delle temperature in quota, quel tanto che basta per accendere qualche temporale cattivo. Il caldo, insomma, non se ne va: anzi, nei prossimi giorni tornerà a mordere con ancora più forza.

E i temporali? Faranno crollare la colonnina di mercurio, certo, ma solo per pochi minuti. Passato l’acquazzone, umidità e afa riprenderanno subito il sopravvento, come niente fosse.

Immagine Meteosat ore 8:00.

Supercelle possibili tra Veneto, Emilia e Lombardia orientale

Ma dove colpiranno, di preciso? Tra il pomeriggio e la sera di sabato nasceranno diverse celle temporalesche, alcune piccole e quasi innocue, altre destinate a crescere fino a diventare sistemi ben organizzati, capaci di scaricare grandinate di grosse dimensioni, pioggia a catinelle e forti raffiche di vento.

I fenomeni più contenuti dovrebbero riguardare la Lombardia occidentale, il Piemonte e la Valle d’Aosta. Sul nordest, invece, il discorso cambia parecchio.

Qui entra in gioco il maggior carico di energia nei bassi strati, unito a una debole ventilazione di scirocco in risalita dal Mar Adriatico. Il risultato? Contrasti violenti tra Veneto, Lombardia orientale, Emilia e Trentino, dove le celle potranno organizzarsi in vere e proprie supercelle: temporali estremi, quelli che sfornano chicchi di grandine grossi come noci, folate di vento fortissime e, nei casi peggiori, perfino trombe d’aria.

Supercella di un temporale in Val Padana.

Le province più esposte

Le aree nel mirino dei maggiori temporali con rischio di supercelle temporalesche sono il basso Veneto e la fascia emiliano-romagnola attorno a Bologna e Ravenna, insieme al mantovano con Mantova, il cremonese il modenese. Sono questi i territori più bersagliati, quelli dove il rischio di fenomeni estremi resta più alto, e dove vale la pena tenere d’occhio le allerte ufficiali prima di mettersi in viaggio.

Tutto questo, va detto, dopo l’ennesima mattinata bollente, con valori oltre i 33-35°C. Una fotografia che si ripete, identica, ormai da un’infinità di giorni. Vorrei segnalare che le medie delle temperature massime in Val Padana entro occidentale, aggiornate al periodo 1990-2020 oscillano dai 30 ai 32°C per Luglio, e non i valori ormai che sono divenuti consueti.

 

Domenica di tregua, poi torna il grande caldo

Superata la fase dei temporali, il Nord tira il fiato. La giornata di domenica porterà ancora qualche rovescio o temporale sparso sulle regioni orientali, in esaurimento verso sera, mentre altrove il cielo tornerà sereno o poco nuvoloso.

Diverso il quadro sul versante adriatico. Tra Marche, Abruzzo e le aree interne tirreniche della Penisola, domenica 12 luglio vedrà ancora rovesci e temporali sparsi, in parte anche al Sud e in Sicilia, sempre in attenuazione serale. Sul resto della Sardegna e del Centro, invece, bel tempo. Le temperature massime saliranno su Alpi, Prealpi e regioni tirreniche, calando sul resto del Paese.

Poi si cambia pagina: lunedì 13 e martedì 14 luglio l’alta pressione riprenderà il comando: cielo sereno o poco nuvoloso, con appena qualche innocuo addensamento cumuliforme aggrappato ai rilievi alpini nelle ore più calde.

La svolta vera arriva a metà settimana, tra mercoledì 15 e giovedì 16 luglio, quando, gli addensamenti resteranno confinati ad Alpi e Prealpi, in dissolvenza dalla sera di giovedì, mentre sul resto d’Italia dominerà il sole. E qui viene il bello, o il brutto, fate voi a seconda delle preferenze: le temperature massime faranno un balzo deciso verso l’alto, con punte oltre i 40°C al Sud e sulla Sardegna, e valori attorno ai 36 o 37°C sul resto della Penisola. Ma c’è un ma: vi è il palese rischio che in alcune località durante la settimana si possano raggiungere, magari in qualche paesello, 45°C. Però, occhi puntati sulla Sardegna, molto vicino all’epicentro della nuova calura.

Una nuova ondata di caldo di stampo africano, pronta a rimettere l’Italia tra le zone più roventi d’Europa. Il refrigerio di questo weekend, in fondo, durerà lo spazio di un temporale.

 

Credit

  • ECMWF
  • NOAA
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Andrea Meloni

Andrea Meloni

Sono un editore, imprenditore e appassionato studioso di meteorologia e climatologia. Nella mia carriera ho fondato e gestito numerosi portali meteo italiani e internazionali, affiancando a questa attività la creazione di blog di nicchia e piattaforme web dedicate al web marketing e alla visibilità digitale. La mia avventura nel digitale è iniziata nel 1995, agli albori di internet in Italia, quando pubblicavo i primi articoli meteo in lingua italiana su meteorologicando.it (recensito nel 1999 da La Repubblica "No Problem"), per poi dare vita, a fine 1999, a direttameteo.it, una delle prime piattaforme italiane complete di previsioni, dati satellitari e webcam. In assenza di percorsi accademici civili specifici in quegli anni, ho approfondito la materia privatamente su indicazione di un parente ufficiale dell'Aeronautica Militare. Questa solida preparazione mi ha permesso di fondare nel 2000 portali di riferimento storico come meteogiornale.it e tempoitalia.it (il primo in assoluto a offrire le previsioni meteo per tutti i comuni italiani), seguiti da meteosardegna.it. Da allora il mio lavoro si è diviso tra l'informazione al pubblico e i servizi B2B. Ho curato le sezioni meteo di grandi testate giornalistiche come meteo.corriere.it, meteo.gazzetta.it, Libero Quotidiano e Affari Italiani. L'emittente Rai 2 mi ha dedicato un servizio per l'innovazione: sono stato tra i primi a introdurre in Italia i video-meteo e il modello statunitense di una "meteorologia per tutti". Nel 1999, con il sostegno fondamentale di mia moglie, la professoressa Tonia Ivana Mereu, ho curato ed edito la pubblicazione del libro "Il grande gelo del 1985", scritto da Marco Rossi: un successo editoriale autoprodotto che ha superato le 10.000 copie vendute. Sul fronte aziendale, ho applicato i miei studi di marketing fornendo previsioni meteo alle piattaforme SMS di TIM e ai servizi 899. Ho ideato il primo "report della grandine" a livello globale, uno strumento fondamentale utilizzato da centinaia di aziende. Già nel 2001 abbiamo allestito un centro di calcolo per l'elaborazione di modelli matematici previsionali e software di post-elaborazione dati, collaborando con realtà di primo piano del calibro di ENI Italgas, Siemens, TIM, Eutelia, Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A. e molte altre compagnie nei settori delle energie rinnovabili, delle assicurazioni, dell'agricoltura e dei trasporti, esportando servizi meteo fino in Australia e Sud America. Questa fitta rete di servizi è supportata da un team storico di professionisti freelance attivi con me dal periodo 2000-2005. Negli anni ho integrato la passione per la meteorologia con uno studio imponente di SEO (Search Engine Optimization) e SEM, specializzandomi nelle dinamiche dell'ecosistema Google (Google Discover, Google Carousel). Oggi applico questa attitudine all'innovazione anche all'Intelligenza Artificiale avanzata, utilizzandola per ottimizzare i modelli matematici numerici e la precisione predittiva. Al contempo, sostengo attivamente la qualità dell'informazione contrastando l'editoria automatizzata e i contenuti a bassa affidabilità generati in massa dall'AI. Il mio focus principale resta la comprensione della nostra atmosfera. Ho cambiato città diverse volte per vivere in prima persona climi differenti e offrire una conoscenza diretta del tempo. Ho studiato e ricostruito i dati sulle due Piccole Ere Glaciali degli ultimi 2000 anni, sul Riscaldamento Medievale, sulle dinamiche del Vortice Polare Stratosferico e sull'impatto di El Niño e La Niña in Europa. Oggi mi concentro sul nowcasting e sui modelli a lungo termine di NOAA ed ECMWF, con l'obiettivo di creare prodotti di prevenzione efficaci a fronte di un clima che cambierà drammaticamente nei prossimi anni. Privilegio da sempre lo studio rigoroso, la ricerca sul campo e la direzione editoriale rispetto alla visibilità mediatica, scelta che mi ha portato a focalizzarmi sull'analisi approfondita di fenomeni complessi - come il ritiro dei ghiacciai o l'attenuazione della Corrente del Golfo - e a seguire da vicino i dibattiti internazionali, tra cui la Conferenza di Parigi sul Clima (COP21). Oggi esprimo questa autorevolezza coordinando in prima persona le redazioni di Meteo Giornale e Tempo Italia. Nella vita privata, che custodisco gelosamente, mi dedico al volontariato e alla promozione della cooperazione sociale.

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