Gennaio non concede pause: raffica di maltempo, freddo e neve sull’Italia
(TEMPOITALIA.IT) La seconda parte di questo mese di gennaio sta mostrando una grinta che, a dire il vero, non si vedeva da decenni. Da un paio di giorni stiamo facendo i conti con un ciclone nordafricano che, proprio in queste ore, sta toccando l’apice della sua forza. Lo fa a suon di nubifragi, venti burrascosi di scirocco e mareggiate violente che colpiscono molte città del Sud Italia e delle Isole Maggiori. Possiamo definire questa fase come un peggioramento di stampo nettamente autunnale, ma l’ultima decade del mese sembra seriamente intenzionata a catapultarci nuovamente in pieno inverno, regalandoci non solo numerose perturbazioni, ma anche la neve fino a quote basse.
L’alta pressione latita, spazio a maltempo invernale e neve
Di sicuro non ci attende un finale di gennaio monotono. Al contrario, possiamo ormai confermare con una certa sicurezza che non vi sarà alcuno spazio per l’alta pressione sull’Italia e nel bacino del Mediterraneo, né per l’anticiclone delle Azzorre né tantomeno per quello nordafricano. Le figure di alta pressione saranno impegnate a latitudini sub-polari, dove andranno a disturbare il vortice polare, costringendolo a continue ondulazioni. Queste manovre faciliteranno la discesa delle fredde correnti artiche e anche di quelle continentali siberiane verso il Vecchio Continente.
L’Europa, difatti, diventerà terra di conquista sia per il gelo proveniente da est sia per i fronti perturbati atlantici. Si tratta di un vero e proprio caos meteorologico che, inevitabilmente, renderà più ardua la previsione, considerando il continuo susseguirsi di ondate di maltempo e di freddo intenso, non solo sulla nostra Penisola ma su gran parte del continente.
Lo scenario previsto sull’Italia
E cosa accadrà sull’Italia in mezzo a tutto questo? I principali centri di calcolo sono concordi nel vedere una terza decade di gennaio assolutamente dinamica, ricca di colpi di scena, capace di portare la neve fino a bassa quota o addirittura in pianura su alcune regioni. Si inizia già da questa settimana, nel periodo compreso tra venerdì 23 e domenica 25 gennaio: dopo il transito del ciclone nordafricano, che esaurirà i suoi ultimi effetti nelle prime ore di giovedì, si preannuncia l’arrivo di una nuova perturbazione carica di maltempo proveniente dall’Atlantico. Sarà proprio questo sistema frontale a portare la neve fino a quote bassissime o in pianura sul Nord-Ovest.
Le aree maggiormente esposte ai fenomeni nevosi a breve termine saranno: Piemonte, Lombardia, Valle d’Aosta, Emilia, Trentino, Alto Adige, Liguria interna.
Gelo e nuovi fronti perturbati verso fine mese
Ma non finisce qui. Tra il 26 e il 31 gennaio, le correnti gelide provenienti dalla Russia e dalla Scandinavia, dove ormai stazionano stabilmente da oltre tre settimane, potrebbero lentamente avvicinarsi all’Europa Centrale e al Mediterraneo. Questo scenario andrebbe ad alimentare ulteriori perturbazioni atlantiche le quali, inevitabilmente, tenderebbero a intensificarsi proprio in corrispondenza dell’Italia. Ciò genererebbe non solo piogge su buona parte delle nostre regioni, ma anche nuove potenziali nevicate a bassissima quota sul Centro-Nord.
Credits:
ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts): https://www.ecmwf.int/
NCEP (National Centers for Environmental Prediction): https://www.ncep.noaa.gov/






