(TEMPOITALIA.IT) Il maltempo, in questo ultimo periodo, non sta certo passando inosservato. Negli scorsi giorni il tema centrale del dibattito climatico è stato senza dubbio il potente vortice ciclonico mediterraneo che ha imperversato tra le due Isole Maggiori e la Calabria. Le piogge, a tratti torrenziali, hanno causato pesanti disagi e innumerevoli situazioni di criticità in tutto il Sud Italia.
Tuttavia, si guarda già con attenzione verso il cielo, poiché nelle prossime ore un poderoso affondo depressionario di origine nord atlantica impatterà in modo pesante sull’Europa occidentale. Approfittando della situazione ciclonica precedente, questa nuova perturbazione avrà vita facile nel propagarsi sulle nostre regioni. Si tratterà, evidentemente, di un peggioramento di diversa natura, che non riceverà il contributo essenziale del calore del Mediterraneo nello stesso modo in cui è avvenuto per la genesi della tempesta precedente.
L’arrivo della perturbazione atlantica e il freddo al Nord
Ciò non toglie che il peggioramento, anche in questa occasione, risulterà particolarmente incisivo. Colpirà maggiormente la fascia tirrenica e le regioni del Nord Italia. In quest’ultimo caso, che rappresenta il focus principale, il fronte perturbato potrebbe approfittare del ben noto cuscino d’aria fredda della Val Padana per apportare copiose nevicate a bassissima quota.
A questo punto è necessario aprire un capitolo a parte, in quanto i modelli matematici a più alta risoluzione stanno ancora cercando di definire quanto risulterà efficace l’ingresso d’aria umida nei bassi strati dell’atmosfera. Da tale intrusione dipenderà, in modo evidente, la quota delle precipitazioni nevose, che comunque si preannuncia molto bassa su tutto il Settentrione.
Neve in pianura tra Piemonte, Lombardia ed Emilia
Non sembrerebbero esserci molti dubbi sul fatto che in Piemonte e in Valle d’Aosta le nevicate siano in grado di imbiancare gran parte del territorio regionale. Ciò significa che la regione piemontese potrebbe vedere i fiocchi scendere fin sul piano, coinvolgendo l’intera fascia pianeggiante. Le previsioni indicano che potrebbe nevicare anche sulla città di Torino, giusto per essere chiari sulla portata dell’evento.
Allo stesso modo, dovrebbe nevicare in modo abbondante nell’entroterra della Liguria e sui settori di ponente, dove non è affatto da escludere che il manto bianco possa estendersi fin quasi a livello del mare, toccando località a ridosso della costa. Successivamente, sarà da considerare con attenzione la fascia occidentale della pianura emiliana, che al momento risulterebbe proprio al limite termico per vedere accumuli significativi.
Le previsioni per Milano e il weekend sull’Appennino
Nella notte tra venerdì 23 e sabato 24 gennaio, anche in questo settore non sono da escludere nevicate a bassissima quota, localmente fin sul piano. Infine, bisogna monitorare la Lombardia. Quella di sabato potrebbe rivelarsi una nottata estremamente interessante per gli amanti dell’inverno, perché anche qui i fiocchi potrebbero scendere con decisione in pianura e raggiungere la città di Milano.
In seguito, nel corso del fine settimana, potrebbe transitare una seconda perturbazione associata all’intrusione di una massa d’aria fredda di origine polare. Questo porterebbe a un conseguente calo termico diffuso su tutta la Penisola e alla comparsa della neve anche sulla dorsale dell’Appennino. Le temperature si manterranno ovunque rigide, con valori che in molte città del Nord resteranno vicini allo zero per gran parte della giornata.
- Piemonte: neve diffusa anche in pianura e a Torino
- Valle d’Aosta: accumuli significativi su tutto il territorio
- Liguria: neve forte nell’entroterra e possibile nevischio vicino al mare nel savonese
- Lombardia: rischio neve a Milano nella notte tra venerdì e sabato
- Emilia: fiocchi possibili nella parte occidentale della regione
Credits: ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts): https://www.ecmwf.int/ NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration): https://www.noaa.gov/ Met Office (UK National Weather Service): https://www.metoffice.gov.uk/







