(TEMPOITALIA.IT) Lo scenario che si è delineato nelle ultime 24-48 ore non lascia spazio a dubbi: l’inverno sta facendo la voce grossa. Come ampiamente preventivato, la giornata dell’Epifania ha regalato un contesto atmosferico crudo e rigoroso. Un vortice ciclonico particolarmente incisivo ha messo radici sul Basso Tirreno, innescando una battaglia tra masse d’aria opposte che ha spaccato letteralmente in due la Penisola. Se da un lato le nevicate si sono spinte fin sulle pianure del Nord-Est , le coste della Romagna e, a macchia di leopardo, anche in Toscana, dall’altro il maltempo ha imperversato con piogge battenti su gran parte del resto dello stivale. E non sarà una semplice toccata e fuga.
Oggi Mercoledì 7 Gennaio: l’aria artica dilaga verso Centro-Sud e Sardegna
Nella giornata di Mercoledì 7 Gennaio, il blocco di aria gelida di estrazione artica guadagnerà terreno, scivolando inesorabile verso le regioni del Centro-Sud e avvolgendo la Sardegna. Questo movimento è dettato dallo spostamento verso levante della depressione principale. La conseguenza diretta sarà un crollo verticale della colonnina di mercurio, che porterà la neve a cadere a quote via via più basse: prima imbiancando l’Appennino centrale, poi raggiungendo le colline del Mezzogiorno. Mentre il freddo avanza, si apriranno spazi di sereno al Nord e lungo le coste del Tirreno centrale, ma attenzione: sarà un miglioramento effimero in un contesto termico rigido.
Giovedì 8 Gennaio: instabilità residua e ingannevoli schiarite
Arriviamo a Giovedì 8 Gennaio, quando i capricci del tempo si concentreranno quasi esclusivamente al Sud. Sotto i riflettori finiranno la Puglia e il basso versante tirrenico, dove non sono da escludere ultimi rovesci nevosi fino alle quote collinari. Sul resto d’Italia il sole tornerà a farsi vedere, regalando ampie schiarite, ma sarà quella che in gergo definiremmo una “tregua armata”. La calma apparente nasconde infatti la preparazione di un nuovo attacco: dal Nord Atlantico è già in marcia un massiccio impulso polare, alimentato da correnti che nascono direttamente dalla Groenlandia.
Venerdì 9 Gennaio: nuova perturbazione, poi il gelo nel weekend
Il copione cambierà nuovamente a partire da Venerdì 9 Gennaio, con l’ingresso irruento di una nuova perturbazione. L’inizio di questa fase vedrà un ingannevole rialzo delle temperature, frutto di un richiamo di venti più miti che precedono il fronte. Il cuore del ciclone punterà verso i Balcani, ma riuscirà a sganciare un minimo secondario proprio sull’Italia. Questo innescherà venti burrascosi e maltempo diffuso, colpendo duro sui settori tirrenici. Ma il vero colpo di scena arriverà nel weekend: le porte del freddo si spalancheranno di nuovo, portando un drastico calo termico e nevicate che torneranno a coprire l’Appennino fino a quote collinari, in un’atmosfera spazzata da venti forti e instabilità marcata.
Tendenza meteo fino al 13 Gennaio
Guardando oltre, fino al 13 Gennaio, le mappe non mostrano segnali di resa da parte dell’inverno. La circolazione atmosferica rimarrà bloccata su frequenti scambi meridiani, veri e propri scivoli per impulsi freddi diretti verso il Mediterraneo centrale. Le temperature rimarranno inchiodate sotto le medie stagionali, favorendo estese gelate notturne in pianura e creando le condizioni ideali per nuovi episodi nevosi, specialmente lungo la dorsale appenninica e nelle zone interne del Centro-Sud. Al momento, non si vede alcuna alta pressione in grado di garantire stabilità duratura.
Fonti e approfondimenti internazionali: (TEMPOITALIA.IT)






