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Meteo: l’ultima carta dell’Inverno sarà la peggiore, ecco cosa ha in serbo Febbraio

Luca Martini di Luca Martini
27 Gen 2026 - 18:30
in A Prima Pagina, A Scelta della Redazione, Meteo News, Zoom
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(TEMPOITALIA.IT) Il mese di Febbraio si annuncia come un periodo dalle caratteristiche potenzialmente estreme, una sensazione confermata dai principali modelli matematici che, nelle loro proiezioni a due settimane, evidenziano una marcata estremizzazione dei fenomeni atmosferici. Le mappe attuali mostrano una rassegna di cicloni pronti a muoversi dalla Penisola Iberica verso l’Italia, accompagnati da zone di pressione bassissima a ridosso delle Isole Britanniche, veri e propri mostri oceanici che dominano lo scenario nordatlantico.

 

Il grande gelo preme sull’Europa centrale

Se da un lato assistiamo a configurazioni di maltempo violento, dall’altro il grande freddo sta attualmente interessando in modo severo la Germania, con bufere di neve e afflussi gelidi costanti. Questa situazione di inverno crudo coinvolge diffusamente la Svizzera, l’Austria, l’Ungheria e tutta l’Europa Orientale, includendo naturalmente la Scandinavia e la vasta Russia. Si tratta di un quadro meteorologico estremo per le medie del continente, ma coerente con una stagione invernale che intende manifestarsi con tutta la sua forza.

 

La neve in Italia e i ricordi storici di febbraio

Molti osservano come finora sia mancata una nevicata diffusa sulla Pianura Padana, ma tale assenza è legata a dinamiche atmosferiche specifiche che non hanno favorito l’accumulo nei bassi strati. Tuttavia, non bisogna dimenticare che Febbraio è storicamente il mese della neve per eccellenza, sia per il Settentrione sia soprattutto per le regioni del Centro e del Meridione, dove i fiocchi possono spingersi fino in pianura.

Basti pensare a eventi recenti come la neve a Roma e Napoli nel 2018, oppure all’episodio eclatante del marzo 1987, quando una sfuriata di gelo travolse l’Italia portando un metro di neve sulla Murgia barese, in Puglia, e imbiancando le coste adriatiche. L’inverno non è affatto concluso, specialmente in un’annata così vivace, segnata da scambi meridiani continui e vigorosi.

 

Un cambiamento già in atto nel Nord Italia

Nonostante alcune aree godano spesso di un clima più protetto per ragioni orografiche, qualcosa sta profondamente cambiando. Abbiamo già registrato piogge abbondanti in Liguria e nevicate significative in Piemonte, anche in località pianeggianti, oltre a un accumulo eccezionale sulle Alpi. La neve continuerà a cadere con intensità, facendosi sentire in modo ancora più deciso con il passaggio delle prossime perturbazioni atlantiche.

 

Vortice polare caotico e variabilità accentuata

In questa fase della stagione, Febbraio mostra la sua vera natura, complice un Vortice Polare che tende a diventare caotico e disturbato. Questa instabilità si traduce in una variabilità molto accentuata, dove a periodi freddi potrebbero alternarsi brevi fasi di mitezza o persino vampate di calore temporanee, richiamate dalla risalita di aria calda prefrontale.

Al momento, però, le proiezioni mostrano una nuova avanzata di aria gelida dalla Scandinavia verso l’Europa Centrale. L’Oceano Atlantico, influenzato da una NAO negativa, tenta di contrastare questo freddo con tempeste violente. È una vera partita a scacchi tra le correnti occidentali, che portano precipitazioni superiori alla media sull’Italia, e l’alta pressione siberiana che, unendosi a quella europea sull’area scandinava, genera un gelo siderale al suolo.

 

Differenze con il clima del Nordamerica

Sebbene negli Stati Uniti e in Canada si siano viste recentemente ondate di gelo impressionanti che hanno coinvolto milioni di persone, il clima europeo è profondamente diverso. Oltreoceano la discesa d’aria artica è diretta e brutale, mentre da noi le correnti da nord,ovest portano aria di origine artico,marittima, con tratti meno crudi ma molto umidi.

 

Possibili colpi di scena e la neve per le olimpiadi

Il mese potrebbe regalare sorprese improvvise nel momento in cui l’aria fredda dovesse scivolare verso sud,ovest, favorendo la formazione di basse pressioni nel Mediterraneo. In Febbraio, le temperature alla quota di 850 hPa hanno un’efficacia maggiore nel raffreddare il suolo rispetto a Dicembre, poiché le terre emerse e i mari sono ormai più freddi. Non è un caso che le ondate di gelo più cruente della nostra storia appartengano a questo periodo.

Un elemento di certezza è la necessità di precipitazioni. Le Alpi, che inizialmente soffrivano per la scarsità di manto bianco, si stanno preparando ad accogliere i Giochi Olimpici Invernali che inizieranno il 6 Febbraio. L’Italia sarà al centro dell’attenzione mondiale e la neve, fondamentale per le competizioni, sarà abbondante e ben presente grazie ai sistemi perturbati previsti in arrivo.

 

Credit: European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF), National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), American Meteorological Society (AMS) (TEMPOITALIA.IT)

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Tags: aria siberianafreddo Europagelo scandinaviameteo febbraio 2026neve italiaolimpiadi invernaliperturbazioni atlanticheprevisioni meteo
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Meteorologo e geoscientist con background in Scienze Naturali, specializzazione in meteorologia e geologia applicata. Mi occupo di modellistica atmosferica, analisi di dati meteo-climatici, nowcasting per eventi estremi e valutazioni geotecniche/geomorfologiche a supporto di infrastrutture e protezione civile. Esperienza in contesti internazionali (UK, Germania). Orientato a risultati, chiarezza dei prodotti previsionali e trasferimento alle decisioni operative. Modellistica numerica; assimilazione dati, downscaling, validazione modelli Python per data analysis (xarray, pandas) GIS (QGIS/ArcGIS Pro) Gestione progetti e divulgazione tecnica

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