Il prossimo fine settimana si preannuncia decisamente movimentato e instabile su gran parte dell’Italia, a causa del passaggio ravvicinato di due perturbazioni atlantiche inserite in un contesto atmosferico molto dinamico. La netta contrapposizione tra l’aria fredda di origine nord-orientale e le correnti più miti e umide meridionali sarà alla base di condizioni meteorologiche spesso avverse, con fenomeni che potrebbero risultare particolarmente intensi in diverse zone della Penisola.
Sabato 24 Gennaio, neve fino in pianura al nord e scirocco in Sicilia
La prima perturbazione del weekend interesserà in modo primario le regioni del Settentrione, dove il clima si presenterà rigido e marcatamente perturbato. In questa fase sono attese precipitazioni diffuse, con la possibilità di nevicate a quote molto basse, che localmente raggiungeranno i livelli della pianura in Piemonte, Lombardia ed Emilia occidentale, rappresentando un evento di assoluto rilievo per la stagione, soprattutto considerando le ultime annate avarissime precipitazioni nevose. Gli accumuli di neve risulteranno abbondanti lungo l’intero arco delle Alpi, ma i fenomeni coinvolgeranno attivamente anche il Triveneto, con depositi significativi sui rilievi montuosi.
Spostandoci verso il Centro-Sud, la giornata di sabato sarà invece contraddistinta da una maggiore variabilità atmosferica, dove piogge sparse e irregolari si alterneranno a brevi pause asciutte. I venti di scirocco inizieranno a rinforzare in modo deciso, favorendo un generale aumento delle temperature medie. In particolare, sulla Sicilia si potranno toccare punte termiche prossime ai 20°C, confermando un fortissimo contrasto termico tra il Nord e il Sud del paese.
Domenica 25 gennaio, un pericoloso ciclone tra Mar Ligure e Tirreno
Nel corso della giornata di domenica la situazione meteorologica tenderà a peggiorare ulteriormente a causa della formazione di un profondo ciclone tra Mar Ligure e Tirreno, destinato a scatenare una fase di maltempo esteso e severo. Le regioni del Centro-Sud e le Isole Maggiori saranno i territori più colpiti da questa configurazione, con piogge intense, temporali di forte entità e il rischio concreto di nubifragi, specialmente lungo il versante tirrenico, dove non si escludono criticità idrogeologiche rilevanti.
Anche il Nord-Est verrà interessato da nuovi sistemi nuvolosi carichi di pioggia, mentre sulle Alpi e sulle Prealpi tornerà a cadere la neve a partire dalle quote collinari, intorno ai 500 o 600 metri, mantenendo un contesto climatico pienamente invernale. Le temperature resteranno basse in tutta l’area settentrionale, mentre al meridione il clima si manterrà più dolce, seppur fortemente disturbato dal maltempo. L’Italia si ritroverà dunque spaccata in due, con un finale di gennaio che conferma il suo carattere instabile, tipico delle grandi transizioni stagionali che avvengono nel continente europeo.
Credit e fonti autorevoli:
- ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
- NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration
- Met Office – United Kingdom National Weather Service
- Météo-France