Bisogna ammetterlo apertamente, eravamo ormai saturi delle precipitazioni costanti che hanno caratterizzato le scorse settimane, perciò la vasta area di Alta Pressione che ha iniziato ad avvolgere l’Italia è stata accolta con estremo piacere. Molte volte, uscendo dalle nostre abitazioni, abbiamo manifestato insofferenza davanti a quel cielo color grigio piombo che sembrava non voler mai mutare. Una monotonia estenuante, in realtà, che ora lascia finalmente spazio a un sole radioso, capace di interrompere quella serie ininterrotta di perturbazioni, anche se questo equilibrio attuale è destinato a ribaltarsi nuovamente proprio quando meno ce lo aspetteremo.
Non dobbiamo tuttavia immaginare che il percorso sia ormai segnato verso una stabilità meteorologica definitiva. Stiamo semplicemente assistendo alla conclusione di un periodo specifico, con l’affermazione di un Anticiclone che mancava da troppo tempo. Possiamo considerare questa fase come una sorta di intervallo rigenerante, necessario prima che il tipico dinamismo della Primavera torni a stupirci con la sua imprevedibilità. Il gelo autentico, quello pungente e in grado di spingere i fiocchi di neve fino a quote collinari, rimarrà per il momento confinato a latitudini molto distanti dal nostro Paese, restando posizionato stabilmente verso il Circolo Polare Artico, in attesa di comprendere se il mese di marzo vorrà mescolare ancora le carte in modo malizioso.
Un temporaneo sollievo dalle piogge incessanti
L’elemento di maggiore interesse in questa rapida evoluzione non risiede solo nella fine delle piogge torrenziali, che rappresenta comunque un’ottima notizia, quanto nella forza straordinaria con cui la struttura di alta pressione si sta imponendo sulla scacchiera della Europa, trascinando verso nord masse d’aria decisamente miti per la stagione. I termometri stanno già facendo registrare un’impennata decisa anche sull’Italia, offrendoci i primi assaggi di calore stagionale che ci fanno percepire un’aria più dolce e gradevole sulla pelle. Le temperature massime sono già schizzate oltre la soglia dei 18- 20°C, in Sicilia si sono già raggiunti 24°C ma anche al Nord si sono superati i 20°C addirittura ad Aosta. Il baricentro di questa imponente massa d’aria calda posiziona i suoi valori massimi leggermente più a occidente rispetto alla nostra posizione geografica, coinvolgendo in modo diretto la Spagna e la zona meridionale della Francia. In quei territori si osservano le variazioni termiche più consistenti e inaspettate, mentre la parte settentrionale della Europa comincia a vedere un momentaneo arretramento del freddo verso le regioni polari.
La bolla di calore tra la Spagna e la Francia
Questa configurazione atmosferica ci regalerà una tangibile sensazione di Primavera arrivata con largo anticipo per tutta la settimana, garantendo una luminosità diffusa grazie a cieli tersi che permetteranno ai raggi solari di scaldare i terreni ancora impregnati d’acqua, stimolando una ripresa vegetativa che potrebbe rivelarsi prematura e rischiosa. Si tratta di un beneficio sia per l’umore che per il corpo, poiché permetterà di godere di passeggiate all’aperto senza il timore di improvvisi rovesci, con i parchi delle nostre città che torneranno a popolarsi di persone e sportivi. Tuttavia, è bene non celebrare troppo in fretta la fine della stagione fredda, perché l’inganno del meteo è spesso dietro l’angolo. Le analisi a livello emisferico suggeriscono che questa quiete assoluta potrebbe avere una durata limitata nel tempo, poiché osservando le proiezioni dei supercomputer oltre la fine di Febbraio, i modelli matematici mostrano segnali piuttosto evidenti di cambiamento. Le correnti instabili originate dall’Oceano Atlantico proveranno a riorganizzarsi con grande energia, cercando di forzare il blocco anticiclonico per riportare maltempo e umidità verso il Mar Mediterraneo.
Le insidie del mese di Marzo
Il mese di marzo possiede da sempre la fama di periodo meteorologico estremamente volubile e raramente delude chi si aspetta colpi di scena improvvisi. Modificare in modo permanente la circolazione che ha dominato i mesi invernali è un’operazione complessa, perfino per una struttura di alta pressione molto solida. Per tale ragione, risulta prematuro dichiarare conclusa la stagione fredda, considerando che la stagione primaverile è caratterizzata per antonomasia da bruschi sbalzi di temperatura e ritorni di freddo tardivi. La protezione garantita dall’Anticiclone dovrebbe resistere per l’intera settimana in corso, arrivando probabilmente a lambire i primi giorni di marzo, ma il cedimento della struttura è già ipotizzato nelle mappe a lungo raggio. Un indebolimento fisiologico appare probabile con l’inizio del nuovo mese, lasciando spazio a infiltrazioni di aria più fresca e nuvolosa prima dai settori occidentali e successivamente da quelli settentrionali. Si tratta di una tendenza macroscopica che dovrà essere verificata con i prossimi aggiornamenti, ma è chiaro che sebbene la Primavera abbia vinto la sua prima battaglia, la competizione per il controllo atmosferico nel meteo di marzo è appena iniziata e il gelo potrebbe ancora fare la sua mossa decisiva.
ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts: https://www.ecmwf.int
NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration: https://www.noaa.gov
Meteo France – Service météorologique national: https://www.meteofrance.com
DWD – Deutscher Wetterdienst: https://www.dwd.de