
(TEMPOITALIA.IT) Le condizioni meteo potrebbero subire una prima variazione a partire dalle date del 5 o 6 marzo. In precedenza, era stata ipotizzata la genesi di un profondo vortice ciclonico localizzato in una posizione più occidentale rispetto alla nostra Penisola. Questa particolare configurazione meteo, che inizialmente dovrebbe posizionarsi nelle aree adiacenti al Marocco e alla parte meridionale della Spagna, troverebbe la forza di muoversi grazie all’interazione con le correnti perturbate provenienti dall’Oceano Atlantico. Di conseguenza, se tale spostamento dovesse confermarsi, una parte del nostro territorio potrebbe esserne influenzata.
L’arrivo del ciclone
È necessario chiarire immediatamente un punto fondamentale, ovvero che nessuna proiezione modellistica ipotizza l’arrivo di questo ciclone nella sua interezza sul suolo italiano. Si tratterebbe piuttosto di una sua traslazione verso le latitudini del Nord-Est, un movimento capace di trasportare una moderata dose di piogge soltanto sui settori del Nord-Ovest dell’Italia e sulla Sardegna.
Tempistiche del peggioramento
Questa fase caratterizzata da un tempo instabile, che non appare né particolarmente intensa né prolungata, potrebbe manifestarsi nell’arco temporale che va da venerdì 6 a domenica 8 marzo. Bisogna tenere a mente che, trattandosi di una configurazione barica estremamente instabile, è fondamentale valutare queste informazioni con la massima prudenza. Una minima variazione nella posizione, anche solo di poche centinaia di chilometri, basterebbe a stravolgere completamente lo scenario previsto. Possiamo affermare che esiste la probabilità di un suo transito sulla Penisola in una forma decisamente indebolita.
Le prospettive per i giorni successivi
Per quanto riguarda il periodo seguente, alcuni centri di calcolo prevedono un parziale cedimento del campo di alta pressione, mentre altri propendono per un suo nuovo rinforzo. Se l’area anticiclonica dovesse mostrare dei segnali di debolezza, si assisterebbe a una dinamicità dell’aria più marcata, con il possibile ingresso di nuove perturbazioni provenienti dall’Oceano Atlantico, che si muoverebbero da Ovest, pur rimanendo molto meno energetiche rispetto ai fenomeni osservati durante le settimane passate.
In definitiva, siamo passati da un contesto climatico caratterizzato da piogge abbondanti a una situazione dominata dall’anticiclone. Non si tratterà di un dominio assoluto capace di garantire esclusivamente il sole, poiché si verificheranno comunque delle occasioni per deboli pioviggini locali, tuttavia il quadro generale resta invariato, con la pressione atmosferica che continuerà a influenzare l’andamento dei prossimi giorni.
Credits
I dati alla base di questo articolo sono stati elaborati partendo dalle analisi dei seguenti centri meteorologici internazionali:
- AEMET – Agencia Estatal de Meteorología
- Maroc Météo – Direction Générale de la Météorologie
- NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration
- ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
- Météo-France









