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Il ritorno del freddo invernale sull’Italia

Le incertezze sembrano ormai svanite, il freddo si appresta a tornare con prepotenza. Tutti i principali centri di calcolo internazionali, inclusi i rinomati GFS ed ECMWF, si trovano in pieno accordo riguardo al ripristino di correnti gelide provenienti dal Nord Europa, capaci di proiettare l’intera Italia in un contesto pienamente invernale nel giro di appena quarantotto ore. Si passerà, con ogni probabilità, da giornate segnate da piogge e venti di scirocco a un periodo caratterizzato da un clima decisamente più rigido, dove non mancheranno le precipitazioni ma accompagnate da correnti settentrionali più pungenti e dal rischio di nevicate a quote molto basse.

 

Maltempo inarrestabile nel Mediterraneo e fine settimana freddo

In termini estremamente pratici, la fase di maltempo non sembra destinata a interrompersi. Per l’Alta Pressione non si intravedono spiragli all’interno del bacino del Mediterraneo almeno fino al 15 Febbraio, fattore che garantirà condizioni atmosferiche instabili e spesso perturbate. Questa imminente ondata di aria polare, di chiara estrazione Artica, darà vita a un sistema ciclonico particolarmente pericoloso localizzato sul Mar Tirreno. Le ultime elaborazioni indicano lo sviluppo di un vortice di bassa pressione estremamente profondo, al punto che il minimo barico potrebbe toccare la soglia dei 985 hpa. Si tratta di valori pressori decisamente bassi, che provocheranno inevitabilmente raffiche di vento di tempesta su numerose regioni della nostra Penisola.

 

Sabato e Domenica con meteo molto turbolento

L’ondata di maltempo prenderà il via già dalla serata di Venerdì 13 Febbraio, raggiungendo però il suo culmine tra Sabato 14 e Domenica 15 Febbraio. Ci attende un fine settimana estremamente movimentato, contraddistinto da fenomeni meteorologici diffusi, possibili nevicate a quote collinari o pianeggianti tra il Nord e il Centro e venti ciclonici di estrema intensità. Il panorama sarà dunque di stampo puramente invernale, con criticità meteo che potrebbero manifestarsi in modo particolare sui settori geografici più esposti.

 

Venti tempestosi e rischio mareggiate

Data la presenza di un vortice così strutturato, la forza del vento rappresenta un elemento da non sottovalutare affatto. Osservando le mappe sinottiche, la giornata di sabato risulterà quella più critica per il Centro, il Sud e le Isole Maggiori. Si prevedono raffiche di maestrale capaci di raggiungere velocità comprese tra 80 e 90 km/h su aree come la Sardegna, la Sicilia e la Calabria. Una simile potenza potrebbe generare disagi alla circolazione stradale e potenziali danni strutturali. Parallelamente, il moto ondoso subirà un incremento verticale sotto la spinta delle correnti settentrionali, con onde che potrebbero arrivare a un’altezza di 4 o 5 metri lungo le coste delle due isole maggiori e su tutto il settore del Basso Tirreno.

 

Temporali intensi e scirocco

Nelle fasi iniziali del peggioramento, non bisogna dimenticare l’azione del vento di scirocco. Questi flussi provenienti dai quadranti meridionali e sud, orientali, carichi di energia termica e umidità, alimenteranno ulteriormente la forza del ciclone, innescando piogge torrenziali e temporali di forte intensità. Tali fenomeni, che in alcuni casi potrebbero assumere carattere estremo, colpiranno in modo prioritario il Medio Tirreno, il Basso Tirreno e l’Italia Meridionale tra la serata di venerdì e la giornata di sabato. Il maltempo è dunque pronto a mostrare nuovamente la sua forza su tutta la Penisola Italiana, sebbene per una definizione millimetrica dei dettagli sarà necessario attendere le prossime analisi.

 

Credits:

ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts

NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration

NCEI – National Centers for Environmental Information

 

 

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