(TEMPOITALIA.IT) Il panorama meteorologico della Penisola si prepara a una trasformazione radicale nel corso di questa settimana, con l’arrivo di due profondi sistemi ciclonici pronti a colpire il territorio in rapida successione. Se le perturbazioni attese nelle prossime ore, compresa quella prevista per Mercoledì 11 Febbraio, risulteranno di scarsa entità con piogge irregolari e poco intense, la situazione muterà drasticamente a partire dalla seconda metà della settimana. I due fronti atlantici minori lasceranno infatti il campo a configurazioni decisamente più aggressive, capaci di riportare il maltempo severo su gran parte dell’Italia.
Il primo vortice di Giovedì 12 Febbraio: la tempesta di vento al Sud
La giornata di Giovedì 12 Febbraio sarà segnata dal transito del primo ciclone, un sistema molto veloce ma altrettanto insidioso. Questo vortice di bassa pressione, con valori che scenderanno sotto i 990 hPa a livello del mare, non sarà affatto una passeggiata dal punto di vista atmosferico. Strutture bariche così profonde innescano solitamente correnti impetuose, e in questa circostanza sarà il Sud Italia a dover affrontare i venti più violenti. Le raffiche inizieranno a soffiare da scirocco per poi ruotare rapidamente a maestrale. Piogge e locali temporali attraverseranno il Centro-Sud, mentre il Nord Italia rimarrà parzialmente protetto, fatta eccezione per l’Emilia-Romagna dove si renderà necessario riaprire l’ombrello per precipitazioni più insistenti.
L’irruzione artica del weekend e il secondo profondo ciclone
Tra la serata di Venerdì 13 e la giornata di Domenica 15 Febbraio, l’Italia vedrà l’ingresso del secondo protagonista meteorologico della settimana, senza dubbio il più rilevante. In questo caso, non avremo a che fare con una comune perturbazione oceanica, bensì con una vera e propria irruzione di aria Artica. Questa massa d’aria fredda provocherà un netto calo termico, riportando il Paese in un clima più invernale, anche se le ultime corse dei modelli hanno ridotto l’entità del freddo in arrivo.
Vortice profondo e aria artica sul Mar Tirreno
La massa d’aria polare si riverserà sul Mar Tirreno, causando una sensibile flessione delle temperature e favorendo lo sviluppo di un ciclone particolarmente energico. Gli ultimi aggiornamenti dei modelli matematici indicano la formazione di un vortice con un minimo di pressione al suolo di ben 985 hPa, un valore estremamente basso per il mese di febbraio che merita la massima attenzione. Sistemi di tale potenza sono in grado di scatenare raffiche tempestose, con le Isole Maggiori e il Meridione che subiranno le conseguenze principali di questa dinamica atmosferica.
Venti forti al Sud, piogge e nevicate al Nord
Il ciclone alimentato dal freddo proveniente dall’Artico potrebbe scatenare effetti rilevanti su tutto il territorio nazionale. Le raffiche di maestrale potrebbero superare i 90 o 100 chilometri orari in Sardegna, Sicilia e Calabria, mentre i venti di scirocco spazzeranno la Puglia, la Basilicata e l’intero versante dell’Adriatico nelle fasi iniziali dell’evento. Questo scenario produrrà maltempo diffuso con piogge abbondanti e un sostanzioso calo dei valori termici che favorirà nevicate fino a bassa quota. Al Nord, i fiocchi bianchi potrebbero raggiungere le colline del basso Piemonte, l’Oltrepò Pavese e dell’Emilia-Romagna. Anche al Centro Italia la neve cadrà a quote collinari, interessando specialmente il settore adriatico tra Marche, Umbria e Abruzzo. L’inverno tornerà così a ruggire sulla Penisola, interrompendo una lunga fase caratterizzata da temperature superiori alle medie stagionali e neve relegata solo alle alte vette delle Alpi e dell’Appennino.
Credit:
ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration





