(TEMPOITALIA.IT) Il susseguirsi di sistemi perturbati non accenna a interrompersi, regalando un quadro atmosferico decisamente instabile che non promette nulla di rassicurante per i giorni a venire, durante i quali avremo ancora molteplici occasioni per piogge frequenti. Non pare profilarsi, almeno per il momento, una via d’uscita immediata da questa fase turbolenta. Coloro che sperano in un cambiamento radicale verso una maggiore stabilità resteranno probabilmente delusi, dato che la tendenza attuale non sembra destinata a mutare nel medio termine.
Il flusso atlantico domina la scena
L’Anticiclone rimarrà confinato ai margini del territorio europeo, risultando del tutto incapace di opporsi al transito incessante di vortici ciclonici accompagnati da correnti impetuose. Una nuova perturbazione proveniente dall’Oceano Atlantico inizierà ad avvicinarsi all’Italia già dalla giornata di oggi Martedì 10. Questo comporterà ulteriori precipitazioni diffuse, con la neve che resterà confinata principalmente a quote medio alte sulle Alpi e su diversi settori dell’Appennino. I valori termici potrebbero subire un temporaneo rialzo proprio nella parte centrale della settimana, a causa di richiami d’aria più mite.
Giovedì di tempesta con raffiche di vento oltre i 100 orari
Il picco del maltempo più violento è previsto per la giornata di Giovedì, quando oltre ai rovesci intensi dovremo fare i conti con venti di burrasca estremamente forti, con raffiche capaci di superare i 100 chilometri orari. Solamente verso Venerdì 13 si potrebbe assistere a una brevissima tregua, la quale però farà solo da apripista a una nuova fase ciclonica attesa proprio durante il fine settimana. La vera novità sarà rappresentata da una dinamica dal sapore più invernale, dovuta all’arrivo di masse d’aria decisamente più fredde in discesa direttamente dal circolo polare Artico.
Il cambiamento del weekend con l’irruzione di aria fredda dall’Artico
In questa fase, il flusso proveniente dall’Oceano Atlantico comincerà a formare ampie ondulazioni, e tale nuovo assetto barico potrà agevolare l’affondo gelido di metà mese, un evento ancora da analizzare nei dettagli, che potrebbe portare la neve a quote basse. Il calo termico sarà comunque veloce, tanto che in seguito tornerà a farsi vedere da occidente l’Anticiclone, il quale tenterà di spingersi verso l’Italia, sebbene successivamente non mancheranno ulteriori e rapidi impulsi freddi di origine polare.
Oggi, Martedì 10 febbraio
Delle correnti umide occidentali alimenteranno una variabilità molto marcata lungo le regioni del versante tirrenico, portando piovaschi o rovesci sparsi a carattere intermittente. Nella seconda parte della giornata si farà strada una nuova perturbazione che causerà piogge più insistenti al Nord e in Toscana, con nevicate che interesseranno l’arco delle Alpi.
Mercoledì 11 febbraio
Nelle prime ore del giorno si registreranno piogge sparse e rovesci localizzati sull’estremo Nord-Est e sulle regioni del Centro-Sud, seguiti da un rapido miglioramento grazie all’allontanamento del sistema perturbato verso levante.
Giovedì 12 febbraio
Un ulteriore fronte meteorologico molto attivo colpirà il Centro-Sud e le Isole, accompagnato da venti fortissimi che raggiungeranno intensità di burrasca.
Le tendenze successive
Dopo la piccola pausa di Venerdì 13, la situazione tornerà a peggiorare entro la fine del giorno sulle Isole Maggiori e sul medio basso tirreno, con il meteo che resterà compromesso anche nelle giornate successive, quando farà il suo ingresso l’aria più fredda di matrice artica.
Credit:
ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration






