(TEMPOITALIA.IT) Il quadro atmosferico sul nostro Paese appare bloccato da tempo in una configurazione decisamente monotona. Per diverse settimane, infatti, una successione ininterrotta di perturbazioni ha attraversato l’Europa occidentale, finendo per coinvolgere direttamente anche le nostre regioni. Le ripercussioni di questo assetto sono state evidenti per tutti, piogge torrenziali, criticità alluvionali che hanno colpito duramente la Spagna, suoli ormai saturi d’acqua e intervalli asciutti ridotti all’osso. Nonostante l’insistenza delle precipitazioni, di freddo intenso non si è ancora vista traccia in questa parte dell’inverno.
Segnali di una possibile riorganizzazione atmosferica
È opportuno precisare subito un concetto fondamentale, non stiamo assistendo a uno stravolgimento repentino o a un’affermazione prepotente dell’Anticiclone, quanto piuttosto a una graduale e costante modifica della circolazione delle correnti. Quel meccanismo che ha alimentato piogge diffuse, persistenti e spesso gravose, inizia a mostrare i primi sintomi di stanchezza, perdendo parte del suo vigore originario. Attenzione, questo non implica un ritorno immediato al bel tempo assoluto su tutta l’Italia, ma si scorgono i primi e timidi segnali di una variazione nella tendenza generale.
Precipitazioni meno insistenti e ampie schiarite
Come diretta conseguenza di questa evoluzione, i fenomeni piovosi non dovrebbero più manifestarsi con la snervante continuità dei giorni scorsi. Le piogge tenderanno infatti a diventare più frammentate, alternandosi a intervalli asciutti e distribuendosi sul territorio in modo meno uniforme. Potremo finalmente godere di meno cieli plumbei e di spazi di sole più ampi. Le perturbazioni continueranno certamente a transitare verso il Mediterraneo, ma lo faranno con una cadenza meno serrata e con pause decisamente più evidenti tra un passaggio e quello successivo. In questo nuovo contesto non si può escludere qualche rapido afflusso di aria più pungente, si tratterà di veloci sbuffi di stampo invernale, ma risulteranno brevi e soprattutto legati a sistemi perturbati meno violenti.
Stabilità in vista verso la fine del mese di febbraio
Le indicazioni di un’attenuazione del maltempo si fanno più concrete man mano che ci si avvicina alla conclusione di febbraio, interessando in modo particolare le regioni del Centro-Sud. Si tratta di una notizia positiva, dato che l’eccesso di pioggia inizia a rappresentare un problema per la stabilità dei terreni. Sebbene non sia possibile indicare una data precisa in cui le nuvole spariranno totalmente, appare probabile che la lunga fase di tempo ripetitivo stia per lasciare il posto a una situazione di maggiore variabilità. Condizioni meteo più stabili dovrebbero affermarsi a partire dai giorni attorno al 20 Febbraio.
Credit:
ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration
DWD – Deutscher Wetterdienst (ICON Model)







