
(TEMPOITALIA.IT) Esiste ormai una certezza assoluta riguardo al ritorno dell’anticiclone, una figura meteorologica che è pronta a dominare lo scenario atmosferico dell’ultima parte del mese, a partire dal fine settimana del 21 e 22 febbraio. L’inverno, in questa fase, è costretto a compiere una netta retromarcia, con il freddo che rimarrà confinato a distanze siderali dal nostro Paese, in attesa di eventuali novità che a questo punto sembrano essere rimandate direttamente al mese di Marzo.
Anticiclone: uno scudo contro pioggia e neve
Il flusso proveniente dall’Oceano Atlantico, che è stato il dominatore incontrastato delle ultime settimane, è ormai giunto ai suoi sgoccioli. L’ultima perturbazione di una serie che è apparsa quasi infinita è quella prevista in questi due giorni, con un coinvolgimento diretto di gran parte della Penisola tra oggi Giovedì 19 e Venerdì 20. Subito dopo questo passaggio perturbato, l’alta pressione entrerà nel vivo della sua azione, sbarrando la strada a nuovi inserimenti instabili.
Si aprirà, di conseguenza, una pausa che probabilmente non avrà una durata eccessiva, ma che risulterà quanto mai gradita dopo le troppe giornate caratterizzate da cieli grigi e precipitazioni costanti. Il maltempo persistente che ha segnato l’ultimo periodo ha visto le correnti oceaniche tuffarsi con regolarità sul Mediterraneo, seguendo uno schema barico che ha mostrato connotati più simili all’autunno che alla stagione invernale.
Il respiro subtropicale e il clima da primavera anticipata
Il panorama sta per cambiare radicalmente, ma l’unica costante rimane l’assenza di un vero clima rigido anche in questo scorcio finale di Febbraio. L’eccesso di pioggia sta per esaurirsi e, d’altronde, la sequenza ininterrotta di fronti atlantici doveva necessariamente trovare un punto di arresto. La svolta climatica si concretizzerà immediatamente dopo la giornata del 20 Febbraio, quando la stabilità atmosferica prenderà il sopravvento.
L’anticiclone tornerà ad allungarsi verso il Bacino del Mediterraneo e, in questa occasione, non lo farà in modo timido, poiché sarà coadiuvato da un respiro caldo di matrice subtropicale. La progressiva espansione del promontorio tenderà a inglobare l’intera Italia, nonostante il nucleo caldo più potente sia destinato a posizionarsi sulla Penisola Iberica.
Fine febbraio e inizio marzo: le prospettive
Questa mutazione del quadro meteorologico coinvolgerà anche una vasta porzione dell’Europa Centro-Meridionale, con il flusso perturbato che verrà relegato a latitudini molto più settentrionali, mentre le irruzioni di aria gelida rimarranno limitate ai soli settori orientali del Continente. Si tratterà, nei fatti, del primo vero dominio dell’alta pressione degno di nota del nuovo anno, capace di regalarci la sensazione di una primavera improvvisa.
Il ritorno della stabilità favorirà le prime vere giornate caratterizzate da un sole pieno, con temperature destinate a risalire verso valori che si posizioneranno ben oltre la norma del periodo, specialmente sulle regioni di ponente. L’inverno resterà dunque un ricordo lontano e ogni discussione sul ritorno del freddo è rimandata all’evoluzione meteo di Marzo, un mese che, storicamente, è capace di riservare sorprese tardive e improvvisi colpi di coda della stagione fredda.
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