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Svolta meteo di fine Febbraio: STOP alle piogge e c’è una grossa NOVITÀ

Luca Martini di Luca Martini
15 Feb 2026 - 18:30
in A La notizia del Giorno, A Scelta della Redazione, Meteo News
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(TEMPOITALIA.IT) Almeno fino al 20–22 febbraio, il panorama atmosferico sull’Italia resterà caratterizzato da una spiccata dinamicità, figlia di un flusso atlantico ancora capace di penetrare con vigore nel bacino del Mediterraneo. In questa fase, le correnti oceaniche riusciranno a pilotare una serie di sistemi frontali piuttosto organizzati, mantenendo il tempo estremamente variabile su gran parte della Penisola.

Il contesto meteorologico si presenterà spesso instabile, con passaggi piovosi, rovesci e persino isolati temporali che si alterneranno a momenti più asciutti. Nonostante l’instabilità, il quadro termico resterà non particolarmente rigido per il periodo, specialmente lungo i settori del Centro e del Meridione, dove l’aria risulterà più mite, mentre al Nord, specie al Nord Est, si andrà incontro ad alcuni giorni più freddi nella seconda parte di settimana, con possibili nevicate a bassa quota nella giornata di Giovedì 19.

 

Ancora piogge fino alla terza decade di Febbraio

Nel breve e medio periodo, il Mediterraneo Centrale fungerà da corridoio per il transito di frequenti saccature atlantiche. Queste onde di bassa pressione non troveranno ostacoli significativi, dato che l’Anticiclone delle Azzorre resterà confinato a ridosso della Penisola Iberica senza riuscire a proteggere i nostri mari.

Le depressioni che andranno ad approfondirsi tra la Francia, la Spagna e il Mar Tirreno sposteranno fronti perturbati in grado di bagnare buona parte dell’Italia. Le precipitazioni risulteranno più intense e frequenti lungo i versanti esposti ai venti di libeccio e scirocco.

Per quanto riguarda le temperature, pur essendoci oscillazioni legate all’arrivo della pioggia, i valori si manterranno in linea o leggermente superiori alle medie stagionali. La neve resterà una prerogativa delle zone montuose, con fiocchi che scenderanno a quote più basse solo occasionalmente, qualora si verificassero richiami d’aria più fredda al seguito dei vari sistemi nuvolosi, come previsto per la giornata di Giovedì 19 quando l’ingresso di una saccatura polare sarà più deciso. Anche il vento giocherà un ruolo di primo piano, con rinforzi sensibili sui bacini del Mar Ligure, del Mar Tirreno e intorno alle Isole Maggiori.

 

L’avanzata dell’alta pressione e il cambio di scenario

Con l’avvicinarsi dell’ultima settimana di febbraio, i principali centri di calcolo suggeriscono un’evoluzione su scala continentale. Si nota infatti un progressivo rinforzo del campo di alta pressione sull’Europa Occidentale e sull’Oceano Atlantico.

Questa possente struttura anticiclonica inizierà a espandersi verso est, inglobando dapprima il Portogallo e il Mediterraneo Occidentale, per poi estendere la propria protezione verso l’Italia. Tuttavia, questa transizione non sarà immediata, poiché il flusso instabile atlantico proverà ancora a scorrere alle alte latitudini, cercando di infilarsi verso l’Europa Centrale.

La contrapposizione tra il muro di alta pressione in risalita da ovest e i residui ciclonici che scorrono più a nord creerà un forte dislivello di pressione. Questo gradiente barico avrà ripercussioni dirette sul comparto italiano, innescando una fase di correnti molto tese.

 

Venti intensi e raffiche durante la fase di transizione

Il marcato divario di pressione atteso tra la seconda parte della terza decade e l’inizio dell’ultima settimana di febbraio favorirà condizioni di forte ventilazione su quasi tutto il territorio nazionale. I venti soffieranno con decisione sia al suolo che in quota, rendendo l’atmosfera molto rimescolata.

I rinforzi più importanti sono attesi lungo le coste tirreniche, in Sardegna, in Sicilia e sui crinali dell’Appennino e delle Alpi. In queste zone si potranno registrare raffiche localmente violente, con il rischio di mareggiate sui litorali esposti e potenziali disagi alla circolazione nei valichi montani più elevati.

La ventilazione, che soffierà prevalentemente da maestrale o ponente, aiuterà a mitigare eventuali eccessi di calore nelle prime fasi della rimonta stabilizzante. Inoltre, il costante movimento dell’aria impedirà, almeno inizialmente, la formazione di nebbie fitte o nubi basse nelle pianure dell’Italia Settentrionale e nelle valli interne del Centro.

 

Fine mese con possibile Primavera anticipata su gran parte d’Italai

Volgendo lo sguardo verso il termine del mese, aumenta sensibilmente la probabilità che l’alta pressione si stabilizzi con decisione su gran parte dell’Europa Centro-Meridionale. Se questo scenario venisse confermato, le perturbazioni oceaniche verrebbero dirottate verso l’Islanda e le Isole Britanniche, lasciando l’Italia sotto una campana di stabilità atmosferica.

Le conseguenze dirette sarebbero quelle classiche delle fasi anticicloniche di fine inverno, con tempo soleggiato e un aumento marcato delle temperature, in particolare nei valori massimi del pomeriggio. Le proiezioni indicano anomalie termiche positive diffuse, con temperature che a circa 1500 metri di quota risulteranno molto più alte rispetto alla norma del periodo 1979-2008.

L’impressione sarà quella di una primavera anticipata, specialmente nelle aree interne ben soleggiate, lungo le coste e nelle pianure del Mezzogiorno. Solo durante le ore notturne il freddo si farà ancora sentire a causa dell’inversione termica, con possibili banchi di nebbia nelle vallate più riparate.

Margini di incertezza della previsione

Nonostante il segnale verso la stabilità appaia piuttosto solido, rimangono alcune incertezze tipiche delle previsioni a lungo termine. Eventuali oscillazioni della corrente a getto provenienti dall’Atlantico potrebbero ancora lambire il confine alpino e le regioni del Nord, portando qualche annuvolamento passeggero o deboli piogge sui rilievi.

Al momento, però, l’ipotesi più accreditata resta quella di un consolidamento dell’alta pressione che regalerà un finale di febbraio dai connotati miti e gradevoli. Sarà comunque fondamentale seguire i prossimi aggiornamenti meteorologici per capire se questo promontorio subtropicale avrà la forza di persistere anche nei primi giorni di marzo.

 

Credit:

ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts

NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration

DWD – Deutscher Wetterdienst

Météo-France

Met Office UK

  (TEMPOITALIA.IT)

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Tags: alta pressionemeteo febbraiopiogge Italiaprevisioni temposole italiasvolta primaveratemperature medieventi forti
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Luca Martini

Meteorologo e geoscientist con background in Scienze Naturali, specializzazione in meteorologia e geologia applicata. Mi occupo di modellistica atmosferica, analisi di dati meteo-climatici, nowcasting per eventi estremi e valutazioni geotecniche/geomorfologiche a supporto di infrastrutture e protezione civile. Esperienza in contesti internazionali (UK, Germania). Orientato a risultati, chiarezza dei prodotti previsionali e trasferimento alle decisioni operative. Modellistica numerica; assimilazione dati, downscaling, validazione modelli Python per data analysis (xarray, pandas) GIS (QGIS/ArcGIS Pro) Gestione progetti e divulgazione tecnica

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