
Le proiezioni per l’ultima parte di febbraio
Considerando che il primo Marzo esordirà ufficialmente la Primavera meteorologica, dobbiamo necessariamente considerare l’ultima decade di Febbraio come l’ultimo vero palcoscenico stagionale. Attenzione, ciò non toglie che anche Marzo possa essere in grado, come spesso capita, di riservarci sorprese dal sapore artico, ma è chiaro che a quel punto non si potrà far altro che considerarle irruzioni tardive. Comunque, tornando a noi, le prossime due settimane potrebbero riservarci dei veri e propri colpi di scena.
Sappiamo, in questo momento, che l’Atlantico sta per cedere il passo. Da un lato, quello occidentale, a favore dell’Alta Pressione, dall’altro lato, quello centro orientale, a favore di una massiccia ondata di freddo. Anzi, osservando i modelli matematici, possiamo parlare di una vera e propria ondata di gelo, soprattutto nelle zone settentrionali e orientali del Vecchio Continente.
Lo scontro tra l’anticiclone e il gelo dell’Europa settentrionale
Ciò che farà la differenza tra un clima prematuramente primaverile e un clima pienamente invernale sarà evidentemente il posizionamento dell’Alta Pressione. Su questo punto permangono non poche incertezze. Da un lato c’è chi propende per una maggiore propensione all’espansione anticiclonica sui paralleli, quindi anche sul Mediterraneo centrale, dall’altro lato c’è chi invece punta su un’espansione meridiana a partire dal prossimo fine settimana.
Un’espansione meridiana significa il blocco della circolazione zonale e, conseguentemente, lo scivolamento del freddo verso sud. L’ondata di aria artica che interesserà l’Italia da Domenica 15 sarà favorita da uno di questi blocchi, tuttavia sarà assai debole e destinato a non durare. Ma la circolazione atlantica nel corso della prossima settimana tenderà a rallentare, e in vista del weekend successivo, ecco che potrebbe nascere un blocco anticiclonico in Atlantico ben più saldo.
Possibili nevicate a quote bassissime
Questa ipotesi spalancherebbe le porte a un periodo ben più crudo di quanto si possa pensare. A quel punto si dovrebbe prestare attenzione anche all’enorme massa d’aria gelida che nel frattempo avrà raggiunto l’Europa Orientale. Non vi stiamo dicendo che questa massa ci piomberà addosso con certezza assoluta, sia chiaro, stiamo suggerendo che il freddo, che potrebbe iniziare attorno al 21-22 Febbraio, potrebbe proseguire per diversi giorni.
Si profilerebbe un freddo ben più marcato a causa della rotazione delle correnti da nordest, uno scenario che si rivelerebbe estremamente propizio per nevicate a bassissima quota, anche perché le complicanze cicloniche sul Mediterraneo potrebbero rivelarsi piuttosto profonde. C’è da considerare che stiamo procedendo verso la Primavera e che pertanto i contrasti termici andranno a crescere in modo vistoso. Sarà bene non abbassare minimamente la guardia perché l’inverno potrebbe riservarci il meglio di sé proprio sul finire di stagione, con tutte le turbolenze tipiche del passaggio di testimone tra le due stagioni.
Crediti:
- NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration
- ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
- Severe Weather Europe – Winter 2025/2026 Final Outlook
