Il ritorno del clima invernale e l’addio alle piogge atlantiche
(TEMPOITALIA.IT) Le ultime settimane in Italia si sono manifestate più simili all’autunno che all’inverno, proprio perché a dominare lo scenario sono state le perturbazioni provenienti dall’Oceano Atlantico, come solitamente accade nei mesi di ottobre e novembre. Questo meccanismo sembra essersi letteralmente bloccato dalla stagione autunnale, e, di fatto, gran parte dell’inverno nel nostro Paese lo abbiamo trascorso sotto le piogge di stampo oceanico. Il freddo di matrice artica solo in pochissime circostanze è riuscito a raggiungere la Penisola, poiché davanti a sé trovava una barriera insuperabile. Questo ostacolo è rappresentato proprio dal treno di perturbazioni che dall’Oceano continua a dirigersi senza sosta all’interno del Mediterraneo.
L’irruzione artica tra il 19 e il 21 febbraio
Qualcosa però cambierà tra il 19 e il 21 febbraio, in questi tre giorni giungerà un’altra perturbazione nord-atlantica che darà vita a un vortice di bassa pressione nel Mar Tirreno, il quale a sua volta distribuirà molto maltempo da Nord a Sud. Tuttavia questa perturbazione pian piano si evolverà in una irruzione fredda di stampo artico, poiché il ciclone che si svilupperà sulle acque tirreniche richiamerà verso di sé una massa d’aria più fredda che si aggirerà sull’Europa centro-orientale. Questo impulso molto più rigido verrà risucchiato nel bacino del Mediterraneo causando un sensibile calo delle temperature su tutto lo Stivale.
Non sarà gelo estremo ma il calo termico si farà sentire
Non parliamo di aria gelida, sia chiaro, pertanto non arriverà la neve in pianura. Tuttavia si tratterà di un’ondata di freddo abbastanza irruenta, poiché valicherà i Balcani attraverso furiose raffiche di tramontana destinate a sferzare più di mezza Italia. In sintesi, questa fase sarà caratterizzata da:
- Vortice nel Mar Tirreno con richiamo di aria più fredda dall’Europa orientale.
- Calo sensibile delle temperature su gran parte della Penisola.
- Raffiche di tramontana oltre i 50 km/h sul versante Adriatico.
- Sensazione di freddo accentuata dal vento, con percezione termica più bassa.
Le giornate più rigide e l’effetto del vento
I giorni più freddi saranno quelli di venerdì 20 e sabato 21 febbraio, quando il forte vento di tramontana supererà i 50 km/h su tutto il versante Adriatico e gran parte del Sud Italia. Avremo raffiche fino a 70 o addirittura 80 km/h in montagna lungo l’Appennino centro-meridionale, che potrebbero creare qualche grattacapo e disagi alla viabilità. Inoltre il forte vento di tramontana acutizzerà la sensazione del freddo, facendoci percepire temperature molto più basse di quelle reali. Già i valori termici dell’aria saranno particolarmente bassi, soprattutto sabato quando addirittura la colonnina di mercurio faticherà a superare i 7 °C o 8 °C lungo le regioni adriatiche, in più il forte vento ci farà percepire temperature ancora più contenute rispetto a quelle registrate dai termometri. Sarà una vera e propria botta fredda di fine inverno, breve ma intensa, che ci costringerà a tirar fuori nuovamente cappotti, sciarpe e guanti.
Credit e fonti autorevoli:
- NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration): https://www.noaa.gov
- ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts): https://www.ecmwf.int
- Met Office (Servizio Meteorologico Nazionale del Regno Unito): https://www.metoffice.gov.uk
- DWD (Deutscher Wetterdienst – Servizio Meteorologico Tedesco): https://www.dwd.de




