Potete scordare il sole splendente e quel tepore che sembrava aver anticipato la stagione primaverile, poiché le dinamiche atmosferiche delle prossime due settimane si preannunciano piene di variazioni improvvise. Le ultime analisi modellistiche indicano infatti un cedimento costante del campo di Alta Pressione situato sul bacino del Mediterraneo, segnando una netta inversione di tendenza. Questo mutamento nella circolazione dell’aria esporrà l’Italia a uno scenario meteorologico del tutto inedito rispetto a quanto osservato di recente, caratterizzato da una flessione delle temperature e da precipitazioni che si faranno molto più frequenti, oltre che vigorose, su gran parte del territorio della Penisola.
Correnti gelide dai Balcani e perturbazioni di origine atlantica
Una massiccia discesa di aria artica è destinata a coinvolgere l’area dei Balcani per un periodo prolungato, e gli effetti di questa ondata si faranno sentire chiaramente anche lungo le regioni orientali del nostro continente. Si tratterà di un vero e proprio colpo di coda dell’inverno, capace di lambire anche il suolo italiano a partire da martedì 17. Contemporaneamente, si assisterà alla riapertura della cosiddetta porta atlantica, con flussi umidi e instabili pronti a irrompere da ovest, trasportando carichi di pioggia verso est e investendo direttamente le nostre terre. Quando queste masse d’aria sature di vapore incontreranno il muro gelido proveniente dalla zona balcanica, i contrasti termici genereranno fenomeni atmosferici di particolare rilievo, i cui dettagli andranno analizzati con maggiore precisione nei prossimi giorni.
Neve e piogge abbondanti lungo tutta la penisola
Sulle vette dei nostri rilievi, lo scenario tornerà a essere tipicamente invernale con la Neve che imbiancherà nuovamente le Alpi e gli Appennini, dopo che il caldo della prima metà del mese aveva fuso gran parte della coltre bianca. Le precipitazioni nevose potranno risultare consistenti, spingendosi fin verso i 1000 metri di quota durante i fenomeni più intensi, o addirittura a livelli altimetrici inferiori in caso di rovesci particolarmente forti. Il volto più mite e stabile della Primavera dovrà dunque attendere ancora un po’, mentre i giorni a venire saranno tutt’altro che monotoni, alternando brevi schiarite a improvvise quanto violente sferzate di maltempo. Il contesto climatico generale resterà con ogni probabilità al di sotto delle medie stagionali per circa una settimana, portando piogge generose su tutta l’Italia, che non dovrebbero essere valutate sulla singola località ma inserite in una visione d’insieme che vede un ritorno convinto della piovosità.
Crediti
- World Meteorological Organization (WMO)
- National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA)
- European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF)
- Met Office UK
- Nature Climate Change