(TEMPOITALIA.IT) Da ormai quarantotto ore, la Penisola Italiana è diventata il bersaglio di condizioni atmosferiche estremamente perturbate. Nel corso dell’ultimo fine settimana, una profonda saccatura si è spinta verso le regioni del Nord-Ovest, portando i primi segnali di instabilità. Durante la notte di domenica si è poi verificato quello che in gergo tecnico viene definito il taglio della struttura stessa, un fenomeno che ha dato origine a una ciclogenesi molto attiva sopra i nostri mari.
L’evoluzione della goccia fredda sul Mediterraneo
Questo particolare processo atmosferico ha causato l’isolamento della struttura depressionaria proprio sul bacino del Mar Mediterraneo. Se analizziamo la situazione in termini puramente meteorologici, notiamo che il vortice di bassa pressione, non ricevendo più un rifornimento costante di aria fredda dalle latitudini settentrionali, ha iniziato a muoversi in modo del tutto autonomo. In questo modo ha preso vita una profonda goccia fredda, capace di influenzare pesantemente il tempo sulle nostre regioni.
Lunedì di piogge torrenziali e temporali
Quello che stiamo vivendo è stato un lunedì caratterizzato da un maltempo davvero intenso. Precipitazioni molto forti hanno interessato la Calabria, la Sicilia e la Sardegna. Le tre Isole Maggiori e il territorio calabrese sono stati bersagliati da rovesci e temporali violenti, i quali hanno inevitabilmente generato alcuni disagi a livello locale. Tuttavia, la fase critica non è affatto terminata. In questi momenti è fondamentale mantenere alta la soglia di attenzione, poiché il nucleo centrale del maltempo si sta lentamente spostando verso levante, sebbene sia destinato a insistere ancora per diverse ore.
Martedì di maltempo, le zone più colpite
Le proiezioni indicano che la situazione non si risolverà nella giornata odierna. Anche per domani, martedì 17 marzo, la perturbazione continuerà a manifestare i suoi effetti più severi. Il sistema depressionario, che appare ormai stabilizzato alle basse latitudini del Mediterraneo, alimenterà ancora l’instabilità nel Sud Italia, distribuendo i fenomeni in modo irregolare, quasi a macchia d’olio, su vasti settori.
Precipitazioni abbondanti in Calabria e Sicilia
Il maltempo si presenterà ancora una volta molto intenso in Calabria. Specialmente nel settore centro-meridionale di questa regione, le piogge potrebbero raggiungere accumuli tali da innescare criticità concrete, legate proprio alla quantità d’acqua prevista dai modelli. Naturalmente, questa forte instabilità non colpirà soltanto il territorio calabrese, rovesci e piogge sparse bagneranno infatti anche la Sicilia orientale, le aree che si affacciano sul Golfo di Taranto e il Salento, pur con una persistenza e una forza leggermente minori rispetto al nucleo principale posizionato sulla Calabria. Fortunatamente, a partire dalla giornata di mercoledì, la furia di questa violenta perturbazione inizierà finalmente a scemare.
Il resto d’Italia si gode il sole e il clima mite
Mentre il Meridione combatte con la pioggia, nel resto del Paese il quadro meteorologico generale risulterà decisamente più favorevole. Al Centro e al Nord, infatti, i cittadini potranno beneficiare di una meritata pausa dalle intemperie, con ampie schiarite e un clima piuttosto mite. Questa condizione è garantita dalla totale assenza di fenomeni significativi e da una presenza più costante del sole tra le Alpi e la Pianura Padana. Tutto questo è merito, oppure colpa a seconda dei punti di vista, dello scivolamento verso sud del sistema perturbato. Tuttavia, è bene restare vigili, poiché si intravede all’orizzonte l’arrivo di un periodo caratterizzato da temperature più fredde rispetto alla media stagionale. Ne avremo modo di discutere approfonditamente nei prossimi aggiornamenti.
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