
L’irruzione artica non lascia scampo alla primavera
(TEMPOITALIA.IT) Si profila un nuovo colpo di scena meteorologico, ormai chiaro e lampante per tutti i principali centri di calcolo mondiali. Le proiezioni attuali sembrano convergere con decisione verso uno scenario atmosferico ormai concordato tra i diversi modelli, che preannunciano una massiccia irruzione di aria artica attesa a partire dalle giornate del 25 Marzo e 26 Marzo in avanti. Non si tratterà affatto di una rapida incursione passeggera, bensì di un affondo gelido su larga scala capace di stazionare a lungo sul continente, spezzando bruscamente la mitezza dei giorni scorsi. A essere colpita in modo diretto sarà soprattutto l’Europa Centro-Occidentale, dove il ritorno al pieno inverno sarà percepibile in modo quasi estremo, con un tracollo termico accentuato da forti venti settentrionali che soffieranno con insistenza sulla Francia, sul Belgio e sulla Germania.
La dama bianca pronta a imbiancare le pianure europee
Secondo le analisi tecniche, non è affatto escluso che la neve possa fare la sua comparsa a quote decisamente basse, un evento che in questo periodo dell’anno desta sempre una certa sorpresa. In nazioni come la Francia, l’Inghilterra, i Paesi Bassi e la Germania, i fiocchi di neve potrebbero spingersi localmente fino in pianura, regalando scenari puramente invernali nel cuore della stagione dei fiori. Successivamente, questa massa d’aria gelida tenderà a dilagare verso est, coinvolgendo anche la Polonia e i territori danubiani. Il quadro generale appare ormai assai probabile, con una fase fredda significativa che interesserà una vasta porzione del continente Europa. In particolare, sul settore centro-occidentale, da Giovedì 26 Marzo, le temperature potrebbero crollare diffusamente dai 4°C agli 8°C al di sotto delle medie del periodo, con punte di freddo ancora più marcate in alcune aree specifiche.
Le conseguenze dirette per l’Italia
Naturalmente, anche la nostra Italia sarà pienamente coinvolta da questo flusso di aria polare. La tempistica più accreditata si colloca tra Giovedì 26 Marzo e l’ultimo weekend del mese, quando ci attende un calo generale delle temperature destinate a portarsi stabilmente sotto le medie stagionali. Anche nel nostro Paese, il rischio di gelate tardive nelle zone interne e nelle aree pianeggianti, come la Val Padana, si farà concreto e preoccupante per le colture già in fase di risveglio. Questa fase invernale non sembra essere un semplice episodio di breve durata, poiché l’affondo artico appare lento a rimarginarsi, trascinando con sé un rischio concreto di freddo persistente che potrebbe accompagnarci fino ai primissimi giorni di Aprile. Come per il resto del continente, risulta ancora prematuro definire con precisione i dettagli delle precipitazioni, ma considerando la natura della massa d’aria in arrivo, è plausibile attendersi nevicate a quote piuttosto basse per il calendario, con la tramontana che soffierà gelida lungo i versanti adriatici e sulle Isole Britanniche che rimarranno nell’occhio del ciclone freddo.
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