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Il meteo cambia volto, finisce la tregua, l’Atlantico prepara il colpo di scena

Antonio Romano di Antonio Romano
08 Mar 2026 - 09:30
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News
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(TEMPOITALIA.IT) In questi ultimi giorni il meteo sul Mediterraneo centrale pare essersi concesso un momento di sosta. Osservando le immagini del satellite, si scorge una distesa nuvolosa piuttosto vasta che avanza con estrema pacatezza tra le Isole Baleari e i litorali occidentali del Bacino del Mediterraneo. Ci troviamo davanti alla tipica area di bassa pressione in letargo, con il proprio perno barico immobile a sud delle Isole Baleari, capace di mantenere il clima in una condizione di relativa tranquillità.

 

La falsa calma e il cielo color ocra sopra l’italia

Questa serenità, tuttavia, è soltanto apparente. Le nubi ricoprono gran parte della volta celeste, mostrandosi spesso lattiginose o velate, offrendo la percezione di un tempo monotono, ma i flussi sottili che transitano sopra il Mar Mediterraneo inviano segnali di una possibile variazione. Al momento, i rovesci più vigorosi restano distanti dall’Italia, infatti il meridione della Francia, in particolare il Golfo del Leone, rappresenta il settore dove la pioggia cade con maggiore costanza, sospinta dall’umidità richiamata dal vortice. Nella nostra Penisola, al contrario, i fenomeni restano occasionali.

Soltanto la Sardegna orientale ha visto qualche episodio piovoso significativo i giorni scorsi, mentre altrove il cielo si presenta plumbeo, velato e poco fruttuoso. Il vero attore principale di questa fase non è la pioggia, bensì il pulviscolo sahariano. Le correnti provenienti dal meridione trasportano sabbie desertiche dal Nord Africa, originando quel velo dorato che smorza le tinte celesti e conferisce al panorama un aspetto quasi onirico.

 

Il risveglio dell’Oceano Atlantico

Tale momento di stallo possiede un pregio, ci consente di scrutare nitidamente le evoluzioni su scala più ampia. I maggiori centri di calcolo suggeriscono che dall’Oceano Atlantico potrebbero presto giungere impulsi più decisi verso la Penisola Iberica. Quando la massa d’aria più fredda e instabile scenderà dall’Atlantico, la depressione iberica potrebbe rinvigorirsi, preparando un terreno adatto a perturbazioni meglio strutturate.

Se questa evoluzione dovesse compiersi, le regioni dell’Italia potrebbero essere investite da un flusso perturbato proveniente da ovest. Le nubi si farebbero più dense, le precipitazioni più ricorrenti e, in taluni territori, potrebbero scatenarsi temporali localizzati. In altri termini, ciò che oggi si palesa come quiete potrebbe tramutarsi in una fase di maltempo ben più marcata. Questo scenario potrebbe persino favorire manovre più ampie del Vortice Polare verso le medie latitudini.

 

Il preludio a un cambio di scenario stagionale

Per l’istante attuale, il Mediterraneo permane in una sorta di limbo, con orizzonti opachi, scarse precipitazioni e un’aria satura di sabbia del deserto del Sahara. Eppure il contesto dell’Europa suggerisce cautela. L’Oceano Atlantico osserva, e i suoi segnali potrebbero presto iniettare nuova linfa al sistema, spezzando la lunga immobilità.

Dopo giornate di silenzio meteorologico, il meteo potrebbe presto mostrare un profilo diverso. Le prossime settimane potrebbero sancire un ritorno dell’instabilità, con piogge maggiormente distribuite e temporali che toccherebbero almeno alcune aree italiane. È il tempo di monitorare con attenzione le mappe, poiché la stabilità odierna potrebbe rivelarsi soltanto un’introduzione al peggioramento.

 

Credit e fonti autorevoli: (TEMPOITALIA.IT)

  • NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration
  • ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
  • Met Office – United Kingdom Weather Service
  • DWD – Deutscher Wetterdienst
  • Météo-France
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Tags: depressione baleariinstabilità atmosfericamaltempo atlanticometeo Italiapiogge marzoprevisioni meteosabbia saharianatemporali imminenti
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Antonio Romano

Fisico dell’atmosfera e dei sistemi climatici. Laurea in Fisica (Università di Bologna, 1993); PhD in Physics (Imperial College London, Space & Atmospheric Physics Group, 1995–1998, borsa NERC). Dal 1999 lavoro su meteorologia e climatologia applicata, con esperienza in: Assimilazione dati e verifica d’ensemble Analisi di serie storiche e downscaling Previsioni meteo a supporto della ricerca e dei servizi al territorio Nel 2005 ho co-firmato uno studio sui cambiamenti climatici presentato alla European Geosciences Union (EGU) e pubblicato negli atti della conferenza. Oggi sono Research Scientist alla Rutgers University – Institute of Earth, Ocean, and Atmospheric Sciences (EOAS), dove mi occupo di previsioni e analisi del clima per progetti scientifici e applicazioni operative.

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