• Privacy
lunedì, 18 Maggio 2026
TEMPO ITALIA meteo news
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Chi Siamo
  • Contatti
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Tempo Italia
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Home A Prima Pagina

Il meteo di Marzo: c’è ancora tempo per il gelo? Le ultime novità

Antonio Romano di Antonio Romano
07 Mar 2026 - 09:30
in A Prima Pagina, A Scelta della Redazione, Meteo News
Share on FacebookShare on Twitter

(TEMPOITALIA.IT) Ci stiamo abituando con eccessiva rapidità a un clima dal sapore squisitamente primaverile in questo scorcio finale della stagione, considerando che, sotto il profilo astronomico, l’Inverno non è ancora terminato. Gli spazi verdi iniziano a mostrare i primi colori, i volatili riprendono a cantare con vigore nelle prime ore del mattino e l’abbigliamento pesante comincia a essere percepito come un ingombro non necessario. La grande ondata di freddo che aveva colpito con decisione parte dell’Europa orientale sta ormai arretrando rapidamente, limitando il suo raggio d’azione alla Russia e all’area del Mar Nero.

 

Il possibile ritorno del grande freddo

Pare che nulla sia destinato a mutare in modo significativo fino alla parte centrale del mese di Marzo. In molti si domandano, osservando un cielo limpido e stranamente mite, se la neve tornerà a cadere silenziosa nelle prossime settimane. Si può sostenere, senza il timore di ricevere smentite dai fatti più immediati, che la principale occasione per l’anno in corso sembri ormai quasi del tutto svanita, rivelandosi poco più di una suggestione. Nonostante ciò, le analisi più recenti dei modelli matematici indicano comunque una vivacità atmosferica in alta quota. Una particolare dinamica prenderà gradualmente corpo già dalla prossima settimana, sebbene per un cambiamento più marcato occorrerà attendere il periodo successivo alla metà del mese. In quella fase sarà probabile un temporaneo ritorno di aria più frizzante, con un calo termico moderato e qualche precipitazione nevosa che interesserà esclusivamente i rilievi montuosi fino a quote medie, solitamente al di sopra dei 1000 metri di altitudine, senza comunque determinare eventi eccezionali.

 

L’effetto dello stratwarming

Si profila comunque all’orizzonte la possibilità di un Marzo piuttosto incostante nella sua seconda parte, volubile e capriccioso come descritto dalla tradizione popolare. Risulta prematuro considerare concluso l’Inverno, tenendo conto degli intensi colpi di coda che questo periodo di transizione può talvolta manifestare inaspettatamente. Il Riscaldamento Globale ha indubbiamente mutato le condizioni di base, rendendo le stagioni fredde sempre più brevi e temperate, con fioriture che si manifestano con largo anticipo. Tuttavia, la natura non segue schemi immutabili e nessun fenomeno estremo può essere escluso con assoluta certezza. Un’improvvisa ondata di gelo marzolina, scatenata da processi affascinanti come lo Stratwarming e il conseguente cedimento del Vortice Polare, riesce a volte a imbiancare le zone di pianura in breve tempo, travolgendo i paesaggi già fioriti. Quando la stratosfera subisce un riscaldamento anomalo, le correnti d’alta quota rallentano vistosamente, e le vaste masse d’aria gelida confinate al Polo Nord scivolano verso sud, raggiungendo latitudini insolite.

 

Il ricordo storico del marzo 1987: quando l’italia gelò

Una straordinaria irruzione gelida colpì duramente l’Italia nel Marzo del 1987, rappresentando un evento memorabile e un vero trauma termico per la nostra memoria climatica. Chi visse quei giorni ricorda perfettamente lo stupore davanti a un cielo plumbeo, in quella che fu una delle ondate di freddo più intense e tardive della storia meteorologica recente della Penisola. Tali episodi, seppur non frequenti, restano possibili alle nostre coordinate geografiche. A provocare quel mutamento radicale fu lo spostamento imponente del celebre Anticiclone Russo-Siberiano. In quell’epoca, prima delle attuali variazioni climatiche, questo colosso di alta pressione si muoveva con maggiore facilità verso l’Europa occidentale e il bacino del Mediterraneo centrale, una dinamica che oggi appare molto più rara. Quell’evento è entrato di diritto nei testi di climatologia per l’eccezionalità delle temperature e per le abbondanti nevicate. Oggi, consultando le mappe meteo attuali, osserviamo quel passato con incredulità, consapevoli che la probabilità statistica di un simile evento si è ridotta, ma la natura continua a insegnarci che nulla è realmente impossibile.

 

Credit: (TEMPOITALIA.IT)

  • ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
  • NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration
Seguici su Google News
Tags: anticiclone russogelo tardivometeo marzoneve montagnaprevisioni meteoStratwarmingvortice polare
CondividiTweet
Articolo precedente

Primavera STOP! Il meteo di Marzo prepara il ritorno del freddo

Prossimo articolo

L’Anticiclone non molla: Meteo Italia verso un ribaltone, ma solo a metà Marzo

Antonio Romano

Antonio Romano

Fisico dell’atmosfera e dei sistemi climatici. Laurea in Fisica (Università di Bologna, 1993); PhD in Physics (Imperial College London, Space & Atmospheric Physics Group, 1995–1998, borsa NERC). Dal 1999 lavoro su meteorologia e climatologia applicata, con esperienza in: Assimilazione dati e verifica d’ensemble Analisi di serie storiche e downscaling Previsioni meteo a supporto della ricerca e dei servizi al territorio Nel 2005 ho co-firmato uno studio sui cambiamenti climatici presentato alla European Geosciences Union (EGU) e pubblicato negli atti della conferenza. Oggi sono Research Scientist alla Rutgers University – Institute of Earth, Ocean, and Atmospheric Sciences (EOAS), dove mi occupo di previsioni e analisi del clima per progetti scientifici e applicazioni operative.

Leggi anche questi Articoli

Lo chiamano Godzilla El Niño: un fenomeno così forte da avere un impatto mondiale
A La notizia del Giorno

Godzilla”: ecco l’El Niño così potente da avere conseguenze mondiali

18 Maggio 2026
Zero netto dei gas serra in ritardo? 1.000 anni di caldo estremo
A La notizia del Giorno

Rinviare lo zero netto dei gas serra può costarci 1.000 anni di caldo

18 Maggio 2026
Il caldo è in arrivo: città per città quanto si soffrirà di più
A La notizia del Giorno

Quanto farà caldo? Le previsioni città per città

18 Maggio 2026
Prossimo articolo

L'Anticiclone non molla: Meteo Italia verso un ribaltone, ma solo a metà Marzo

Lo chiamano Godzilla El Niño: un fenomeno così forte da avere un impatto mondiale

Godzilla”: ecco l’El Niño così potente da avere conseguenze mondiali

18 Maggio 2026
Zero netto dei gas serra in ritardo? 1.000 anni di caldo estremo

Rinviare lo zero netto dei gas serra può costarci 1.000 anni di caldo

18 Maggio 2026
Il caldo è in arrivo: città per città quanto si soffrirà di più

Quanto farà caldo? Le previsioni città per città

18 Maggio 2026
Stiamo per vivere la prima escalation del caldo estivo africano

L’anticiclone africano mette il turbo, esplosione del caldo da questa data

18 Maggio 2026

Meteo: occhio ai rovesci e temporali nel pomeriggio

18 Maggio 2026

Arriva il caldo da Mercoledì 20: parola dei modelli meteo ECMWF e GFS

18 Maggio 2026
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Chi siamo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Contatti
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Chi siamo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Contatti
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.