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La palude barica di inizio Marzo: pioggerelle, sabbia del Sahara e caldo anomalo

Antonio Romano di Antonio Romano
03 Mar 2026 - 15:30
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News
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L’anomala configurazione della palude barica

Le condizioni atmosferiche che stanno caratterizzando questo mese di Marzo appaiono decisamente peculiari, evidenziando una situazione di stallo meteorologico piuttosto rara. Un campo di alta pressione, moderatamente debole ma comunque testardo, continua infatti a gravitare molto vicino all’Italia, posizionando i propri massimi di pressione sull’area dei Balcani con l’intento di ostacolare le correnti principali provenienti dall’Oceano Atlantico. Questa barriera invisibile ci proietta in una sorta di terra di nessuno, dove una circolazione depressionaria si ritroverà intrappolata nel bacino del Mediterraneo senza alcuna via d’uscita immediata. Gli esperti descrivono questa fase come una vera e propria palude barica, un contesto in cui non avremo né perturbazioni organizzate capaci di portare piogge democratiche, né cieli sempre sereni e tersi. Questi saranno gli ingredienti principali che comporranno il mosaico del tempo dei prossimi giorni, influenzato anche dalle oscillazioni del Vortice Polare.

 

Maltempo irregolare e il richiamo dello scirocco dall’Africa

Non bisogna attendersi la classica perturbazione atlantica, poiché di tale dinamica non vi sarà traccia alcuna sul nostro territorio. I vari temporali che si manifesteranno qua e là prenderanno vita direttamente sopra i nostri mari, alimentati da un vortice depressionario che, in un primo momento, stazionerà in modo tranquillo tra la Penisola Iberica e il Marocco. Solo a partire da Giovedì 5 questa trottola instabile deciderà di mettersi in marcia verso l’Italia, portando con sé un cambiamento del tempo. Assisteremo quindi a precipitazioni discontinue, caratterizzate a tratti da qualche rovescio, che andranno a bagnare in modo più incisivo le regioni del Nord Ovest e la Sardegna, la quale risulta essere l’area maggiormente nel mirino di questa saccatura. A causa di un richiamo teso del vento di scirocco, l’atmosfera andrà a pescare in quota enormi quantità di pulviscolo direttamente dall’Africa, rendendo l’aria densa e lattiginosa.

 

I cieli giallastri e risalita del pulviscolo dal Sahara

I cieli sopra gran parte della Penisola assumeranno una foschia giallastra molto caratteristica e, alla prima goccia d’acqua, i balconi e le automobili si ricopriranno rapidamente di sabbia del deserto del Sahara. Questa instabilità a tratti sul bacino del Mediterraneo vedrà l’Italia coinvolta da alcune precipitazioni occasionali principalmente sulle aree di ponente. La Sardegna, come già sottolineato, rimane l’unica terra che riceverà un quantitativo di piogge e temporali più significativo. Tra Giovedì 5 e Venerdì 6 una debole instabilità con fenomeni sporadici raggiungerà le regioni tirreniche, per poi scivolare progressivamente verso il Nord Ovest. Sabato 7 sarà una giornata grigia sul Nord Ovest e con nubi frequenti sulle regioni tirreniche, prima di un miglioramento atteso per la giornata di Domenica 8.

 

Poca neve e temperature tipiche della Primavera avanzata

Per coloro che attendono ancora qualche bella nevicata, le notizie non sono confortanti, poiché la neve cadrà con il contagocce, limitandosi a imbiancare debolmente le Alpi Centro Occidentali e solamente a quote di alta montagna, ben oltre i 1800 o 2000 metri. Non vi è nulla di invernale in questa configurazione, ma ci troviamo davanti a condizioni meteorologiche più tipiche di fine Marzo o dell’inizio di Aprile. Il Vortice Polare resta compatto nelle sue sedi naturali, impedendo alle masse d’aria gelida di scendere verso il Sud Europa. Questa fase di instabilità a tratti sembra destinata a riproporsi nuovamente a cominciare da Martedì 10 Marzo, quando nuovi impulsi instabili potrebbero affacciarsi sul bacino del Mediterraneo. Le temperature si manterranno su valori miti, spesso vicini ai 20°C laddove il sole riuscirà a filtrare tra la polvere sahariana e le nubi.

 

Credit e fonti autorevoli

ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts

NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration

Met Office – Official UK Weather Service

 

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Tags: instabilità mediterraneameteo marzoneve alpipalude baricapioggia sabbiaprevisioni Italiapulviscolo saharianosardegna meteoscirocco africavortice polare
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Antonio Romano

Antonio Romano

Fisico dell’atmosfera e dei sistemi climatici. Laurea in Fisica (Università di Bologna, 1993); PhD in Physics (Imperial College London, Space & Atmospheric Physics Group, 1995–1998, borsa NERC). Dal 1999 lavoro su meteorologia e climatologia applicata, con esperienza in: Assimilazione dati e verifica d’ensemble Analisi di serie storiche e downscaling Previsioni meteo a supporto della ricerca e dei servizi al territorio Nel 2005 ho co-firmato uno studio sui cambiamenti climatici presentato alla European Geosciences Union (EGU) e pubblicato negli atti della conferenza. Oggi sono Research Scientist alla Rutgers University – Institute of Earth, Ocean, and Atmospheric Sciences (EOAS), dove mi occupo di previsioni e analisi del clima per progetti scientifici e applicazioni operative.

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