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Meteo, affondo polare pronto a colpire l’Italia con freddo e neve

Antonio Romano di Antonio Romano
10 Mar 2026 - 12:30
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News
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(TEMPOITALIA.IT) Un’atmosfera dal sapore palesemente già primaverile ci sta viziando in questo primo scorcio di marzo, un periodo in cui, astronomicamente parlando, dovremmo trovarci ancora nel pieno del freddo. I giardini della Penisola iniziano a tingersi di colori sgargianti, gli uccelli tornano a cinguettare con un’insistenza quasi fastidiosa fin dalle prime luci dell’alba e il maglione di lana pesante comincia a sembrare un accessorio del tutto inutile. In questi giorni abbiamo tutti voglia di tepore. Tuttavia, il bel tempo e lo stesso anticiclone stanno iniziando a scricchiolare, anche se per il momento le temperature resteranno miti. Tornerà la neve copiosa nelle prossime settimane? È la classica, inevitabile domanda che qualcuno si pone sottovoce, camminando per strada, ma quasi nessuno si aspetterebbe a questo punto il ritorno del gelo, sottovalutando le potenzialità di un mese di marzo in grado di innescare sorprese a catena.

 

Il ribaltone atteso per il fine settimana

Cosa succederà esattamente nell’immediato futuro? I dati in nostro possesso parlano una lingua molto chiara. A partire da domenica 15 marzo, assisteremo a un drastico, inevitabile cambio di circolazione generale. Un profondo cavo d’onda di origine nord atlantica, gonfio di aria polare marittima instabile, deciderà di affondare il colpo verso l’Europa Occidentale, scavando una profonda ferita nel fianco del fragile anticiclone che ci sta tenendo compagnia in questi giorni. Si tratterà di un vero e proprio affondo polare, un proiettile freddo che mirerà dritto verso la Francia e successivamente, con un fisiologico ritardo, verso le nostre latitudini assolate. Inizialmente, l’impatto frontale si tradurrà in un teso richiamo di correnti miti ma estremamente umide mosse dal libeccio. L’illusione di un tepore duraturo verrà però presto spazzata via dall’ingresso turbolento del maestrale e della pungente tramontana. I bacini marittimi che circondano l’Italia si ingrosseranno rapidamente, fitte coltri di nubi grigie copriranno i cieli azzurri a cui ci eravamo placidamente assuefatti e la pioggia tornerà finalmente a bagnare terre troppo a lungo rimaste assetate. Insomma, un capovolgimento di fronte in piena regola.

 

Temperature in picchiata e neve in agguato

Il calo termico si farà sentire in modo prepotente. Torneremo ad assaporare valori decisamente più consoni al periodo, magari con massime giornaliere che a stento supereranno i 12°C o i 13°C durante le ore centrali del giorno. Sarà un brusco risveglio per chi già sognava, un po’ ingenuamente, le prime passeggiate sul lungomare. E per quanto riguarda il manto nevoso? Risulta probabile, anzi oserei dire probabilissimo, un temporaneo ritorno di aria frizzante in quota che porterà con sé una dose di freddo moderato e qualche gradita spruzzata di bianco. La neve tornerà ad ammantare le cime delle nostre amate Alpi e i declivi della Dorsale Appenninica, ma attenzione, questo avverrà solo sui rilievi montuosi di un certo livello e sino a quote prevalentemente medie, scendendo generalmente poco oltre i 1000 metri di altitudine. Niente di clamoroso, dunque. Eppure, questo improvviso colpo di coda invernale serve come un severo monito, ricordandoci che l’atmosfera possiede un’inerzia termica notevole, un respiro profondo che non si spegne semplicemente strappando le pagine del calendario.

 

Instabilità artica e rischi di grandinate

L’aria fredda di estrazione artica, scivolando inesorabile verso le acque decisamente più miti del Mediterraneo, innescherà instabilità e contrasti termici di non poco conto. Non sono per nulla da escludere, a dire il vero, episodi di severo maltempo, temporali sparsi generati dal sollevamento forzato dell’aria, magari accompagnati da isolate, fastidiose grandinate. È il volto turbolento della bella stagione incipiente, quel preciso istante dell’anno in cui immense masse d’aria di origine diametralmente opposta iniziano le loro scaramucce nei vasti cieli sopra la vecchia Europa.

 

Le complesse dinamiche della Primavera

C’è all’orizzonte la concreta prospettiva di un’ultima parte di marzo piuttosto altalenante, profondamente capricciosa e volubile, esattamente come esige la nostra secolare tradizione contadina. Calare il sipario in via definitiva sulla stagione fredda proprio adesso risulta un azzardo prematuro, soprattutto considerando i pesanti e proverbiali colpi di coda che questo arco temporale di transizione è in grado talvolta di regalare a sorpresa. Le fioriture spuntano con un anticipipo disarmante sulle campagne di mezza Italia, ma la fluida macchina atmosferica ha ancora in serbo movimenti inaspettati.

 

Credits (TEMPOITALIA.IT)

  • ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
  • NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration
  • Météo-France – Site officiel de Météo-France
  • DWD – Deutscher Wetterdienst
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Tags: affondo polarecalo temperaturefreddo italiameteo marzoneve appenninoperturbazione atlanticaprevisioni weekendtemporali grandine
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Antonio Romano

Antonio Romano

Fisico dell’atmosfera e dei sistemi climatici. Laurea in Fisica (Università di Bologna, 1993); PhD in Physics (Imperial College London, Space & Atmospheric Physics Group, 1995–1998, borsa NERC). Dal 1999 lavoro su meteorologia e climatologia applicata, con esperienza in: Assimilazione dati e verifica d’ensemble Analisi di serie storiche e downscaling Previsioni meteo a supporto della ricerca e dei servizi al territorio Nel 2005 ho co-firmato uno studio sui cambiamenti climatici presentato alla European Geosciences Union (EGU) e pubblicato negli atti della conferenza. Oggi sono Research Scientist alla Rutgers University – Institute of Earth, Ocean, and Atmospheric Sciences (EOAS), dove mi occupo di previsioni e analisi del clima per progetti scientifici e applicazioni operative.

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