La temporaneità deriverebbe dalla natura della rimonta anticiclonica, certamente africana ma plausibilmente poco strutturata. La cupola, o meglio il cupolone, porterebbe un eccesso di energia termica pericolosissimo. Pericolosissimo perché l’aria fredda che continua ad affluire in varie zone d’Europa – Italia compresa – potrebbe rappresentare una miccia destinata a far saltare il banco. Con fenomeni atmosferici che, in virtù di enormi gradienti termici, potrebbero davvero risultare estremi.
A quel punto sapete cosa accadrebbe? Che trattandosi di aria più leggera si insinuerebbe al di sopra di quella fredda – ben più pesante – presente nei bassi strati e gli inevitabili contrasti termici darebbero luogo moti convettivi violenti. Tali moti sono quelli che stanno alla base dello sviluppo di imponenti nubi temporaleschi ed ecco che il peggioramento meteo verrebbe servito su un piatto d’argento.
Peraltro qualche modello previsionale ipotizza già un mese di Maggio particolarmente turbolento, probabilmente proprio in virtù di uno sconquasso atmosferico che nel corso delle ultime settimane ha segnato l’andamento meteo climatico europeo.
Occhio, perché a Maggio il rischio nubifragi potrebbe crescere a dismisura e con esso il rischio di fenomeni violenti quali ad esempio le grandinate. Ed ecco quindi che l’ultimo mese realmente primaverile non comincerebbe sotto i migliori auspici come molti vorrebbero.
Chiaro, è un trend a lunghissimo termine, anzi stagionale e in quanto tale potrebbe cambiare da un giorno all’altro, ma sono giorni che i centri di calcolo ci propongono tale soluzione. Ragion per cui non possiamo minimamente trascurarla.