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Dopo alcuni giorni caratterizzati da un graduale aumento delle temperature, favorito dalla presenza di un timido campo anticiclonico, la situazione meteorologica è destinata a cambiare nuovamente. L’atmosfera torna infatti a mostrare caratteristiche più dinamiche, con l’arrivo di masse d’aria più fresca associate a un aumento della nuvolosità e al possibile passaggio di piogge e temporali. Il cambiamento si sta già facendo sentire soprattutto al Nord e su parte delle regioni centrali, dove le temperature hanno iniziato a diminuire rispetto ai valori registrati nei giorni precedenti.

 

La giornata di giovedì 17 rappresenterà uno dei momenti più evidenti di questa fase di transizione. Il confronto con mercoledì 16 farà emergere differenze termiche anche importanti: in alcune zone, infatti, le temperature massime potranno diminuire di 6-8°C nell’arco di appena 24 ore. Un calo netto, che tuttavia non comporterà un immediato ritorno a condizioni pienamente autunnali.

 

Al Nord, nonostante la diminuzione, diverse località potranno ancora raggiungere valori intorno ai 25-26°C. Anche al Centro il clima resterà relativamente mite, pur con una maggiore presenza di nubi e fenomeni atmosferici. In Toscana le massime potranno arrivare intorno ai 26-27°C, mentre spostandosi verso sud i valori tenderanno a essere ancora leggermente più elevati. A Roma, per esempio, si potranno raggiungere temperature prossime ai 28-29°C.

 

Il dato più rilevante della giornata sarà quindi rappresentato non soltanto dalla diminuzione delle temperature, ma soprattutto dal netto mutamento delle condizioni atmosferiche. Nubi, precipitazioni e temporali contribuiranno infatti a rendere l’ambiente decisamente diverso rispetto alle giornate precedenti, quando l’influenza dell’alta pressione aveva favorito un’atmosfera più stabile.

 

Venerdì 18 arriva il picco del raffreddamento

Il calo termico continuerà anche venerdì 18, che dovrebbe risultare nel complesso la giornata più fresca di questa fase. Il raffreddamento sarà particolarmente evidente al Nord, dove le temperature massime subiranno un ulteriore ridimensionamento.

 

A Torino si prevedono valori intorno ai 22°C, mentre Milano, Genova e Venezia potranno raggiungere circa 24-25°C. A Bologna, invece, le massime potrebbero mantenersi leggermente più alte, intorno ai 26°C. Si tratterà quindi di una giornata decisamente più fresca rispetto alla fase precedente, anche se ancora lontana da valori tipicamente invernali o da un’autentica svolta stagionale. Qualche grado in meno si registrerà anche al Centro. A Firenze e Roma le temperature massime potranno attestarsi intorno ai 26-27°C, mentre al Sud il calo termico potrebbe diventare più evidente soprattutto con l’avvicinarsi del fine settimana.

 

Nel frattempo, l’instabilità atmosferica potrebbe aumentare ulteriormente. La presenza di aria più fresca in quota, combinata con condizioni favorevoli alla formazione di nubi e precipitazioni, potrebbe rendere il tempo più variabile in diverse zone d’Italia. Non si tratterà dunque soltanto di una questione termica: il passaggio da condizioni relativamente stabili a un’atmosfera più movimentata rappresenterà il vero elemento distintivo di questa fase.

 

Da sabato 19 nuova fase, ma l’autunno non è ancora definitivo

A partire da sabato 19, il quadro meteorologico potrebbe assumere connotati progressivamente più instabili. Le condizioni atmosferiche resteranno quindi lontane dalla stabilità che aveva contraddistinto i giorni precedenti e le temperature potrebbero risentire ulteriormente della presenza di masse d’aria meno calde.

 

Si tratta di un’evoluzione tutt’altro che insolita durante le fasi di transizione tra estate e autunno. In questo periodo dell’anno, infatti, l’atmosfera può cambiare rapidamente: giornate ancora segnate da temperature quasi estive possono essere seguite, nel giro di poco tempo, da passaggi perturbati, temporali e sensibili diminuzioni termiche. È proprio questa alternanza a rendere particolarmente variabile il clima di settembre. Il raffreddamento previsto nei prossimi giorni, quindi, non deve essere necessariamente interpretato come l’ingresso definitivo dell’autunno. La stagione può ancora proporre parentesi miti e relativamente stabili, soprattutto quando l’alta pressione riesce a tornare protagonista.

 

Ed è proprio ciò che potrebbe accadere a partire da domenica 20 e all’inizio della prossima settimana. Secondo l’evoluzione descritta, l’alta pressione potrebbe infatti tornare gradualmente a influenzare il tempo sull’Italia, favorendo un nuovo aumento delle temperature. I termometri potrebbero quindi recuperare alcuni gradi dopo il raffreddamento di giovedì e venerdì, pur senza necessariamente raggiungere valori particolarmente elevati.

 

Il quadro complessivo resta dunque quello di una fase meteorologica dinamica e mutevole, nella quale il passaggio dell’aria fresca sarà seguito da una possibile nuova rimonta anticiclonica. Un andamento perfettamente compatibile con il periodo dell’anno, che conferma come, durante la transizione stagionale, il confine tra estate e autunno possa essere tutt’altro che netto. Resta aperta, del resto, la partita per la fine di settembre, sulla quale i modelli ECMWF e NOAA non mostrano ancora una visione comune.

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