Fine settembre, proiezioni estremamente incerte
La parte finale del mese di Settembre osservata con i tradizionali modelli matematici, cioè quello del Centro Meteo Europeo (ECMWF) e quello del Centro Meteo Americano (NOAA), offre una proiezione estremamente incerta. Il modello matematico americano da qualche giorno prospetta aria abbastanza fresca verso l’Italia, ma attenzione: temperature elevate sulle regioni meridionali, soprattutto Sardegna e Sicilia, a causa dell’espandersi, ancora una volta, dell’alta pressione africana. Da queste parti i valori andrebbero sopra la media e ci sarebbe sostanzialmente ancora estate.
Il Centro Meteo Europeo ha invece un’altra visione, meno estremista per quanto riguarda le temperature: non vede un calore così folle come quello del modello matematico americano per Sardegna e Sicilia, ma il caldo lo avrebbe quasi tutta l’Italia, investendo tra l’altro anche le regioni settentrionali e quelle centrali. E non solo: tutta la Penisola Iberica, gran parte della Francia e dell’Europa centrale, con un flusso d’aria mite che si porterebbe addirittura verso il Mare di Norvegia, mentre l’aria fredda proveniente dall’Artico russo si sposterebbe verso il Mar Nero. Come indicato anche in questo approfondimento sull’Atlantico che prepara il vero autunno, la seconda parte del mese si preannuncia decisamente più dinamica.
Scambi meridiani e amplificazione artica
Siamo nella stagione in cui ci sono scambi secondo i meridiani, cioè da sud verso nord e da nord verso sud, insomma un tempo un pochino più variabile. Questa variabilità è peraltro accentuata da un sistema chiamato Amplificazione Artica, perché la differenza di temperatura rispetto al passato tra le regioni polari e quelle tropicali ed equatoriali si è ridotta. Attenzione, non è che al Polo Nord ci sia da stare in pantaloncini e maniche corte: le temperature sono gelide. Siamo ormai alla fine della stagione in cui la banchisa polare perde volume e tra poco comincerà a ricompattarsi, quindi il freddo è abbastanza intenso.
È sufficiente andare in Scandinavia per sentire una percezione climatica ormai da autunno, che per noi sarebbe molto inoltrato. Tra le altre cose, verso fine mese ci saranno anche le prime nevicate a quote costiere e pianeggianti nel Centro-Nord della Scandinavia: per noi sarebbe vero inverno, e stiamo parlando dell’Europa, neppure del Polo Nord.
Bolle di calore dal Nord Africa e mari bollenti
La situazione è molto diversa mentre si va verso sud. In Nord Africa il caldo è imponente, peraltro se non lo fosse non ci sarebbe neppure questa serie di bolle d’aria rovente che vengono sprigionate dal continente e che si spingono verso nord. Attualmente una si è portata verso la Penisola Iberica, ma non solo: sta interessando anche l’Italia occidentale. Quasi non ce ne siamo accorti, ma le temperature sono salite e fa caldo su tutto il settore occidentale italiano, dove ci troviamo nuovamente con valori sensibilmente sopra la media.
Siamo a metà Settembre e fa caldo di giorno anche in Pianura Padana, sul settore occidentale, dove i termometri sono già saliti a 30°C. Su questa analisi sulla tenuta dell’anticiclone e la perturbazione di mercoledì 16 trovate il quadro dei prossimi giorni.
Questo significa che fa caldo diffusamente: tutto il Mediterraneo occidentale segna temperature sensibilmente sopra la media, ma il calore riguarda anche i mari più meridionali del bacino, quelli del Mar di Levante, cioè il Mediterraneo dove c’è Cipro, a sud della Turchia, un settore di cui ci dimentichiamo parecchio e che tutto sommato non ci influenza dal punto di vista meteorologico. I mari italiani segnano temperature sopra la media perché ci stiamo portando appresso l’anomalia generata da un’estate che, secondo i dati che si stanno distribuendo, è stata ancora più calda di quella incredibile del 2003.
Estate 2026 traumatica, il turismo cambia abitudini
L’Estate 2026 è stata traumatica per molte persone, lo si legge soprattutto tra le righe nei social network, quell’ambiente dove c’è libero sfogo, a volte un po’ troppo libero, ma alla fin fine ciò che emerge è una fortissima lamentela sul caldo. Proprio ieri leggevo che sono stati fatti degli studi in merito all’aumento della temperatura, alle ondate di calore e all’afflusso turistico: nella Penisola Iberica c’è stata una contrazione del turismo nel culmine del caldo, cioè le persone stanno scegliendo di non frequentare Spagna e Portogallo nel picco della stagione perché la calura è eccessiva.
In qualche modo sta succedendo anche in Italia. C’è stata una contrazione del turismo, leggevo proprio ieri, a Milano, città che si sta evolvendo non solo verso il business, che ormai è storia consolidata, ma anche verso il turismo. I visitatori stanno scegliendo di non essere nel picco della stagione estiva anche nelle città d’arte italiane, perché fa troppo caldo. Sta succedendo pure in Grecia e in alcuni paesi balcanici, mentre c’è un picco di presenze verso la montagna e verso le regioni del Nord Europa.
Anticiclone africano duro a morire
Il succo di questo articolo è che l’anticiclone africano è duro a morire. Anche se le proiezioni del Centro Meteo Americano indicano un raffreddamento verso la fine del mese su tutta l’Italia, eccetto, come detto prima, Sardegna e Sicilia, poi vedremo nel seguito che cosa succederà, ma sicuramente un raffreddamento anche da queste parti ci sarà. Dobbiamo però tenere conto di questa alta pressione che ha dominato tutta la scena estiva, come raccontato in questo articolo su un settembre che non spegne l’estate, e che potrebbe purtroppo manifestarsi in autunno con ondate di calore che non avranno l’intensità raggiunta durante la stagione estiva, ma con anomalie rispetto alla media elevatissime. Non avremo, ripeto, temperature smisuratamente elevate, ma allo stesso tempo questo anticiclone si mangerà parte dell’autunno. D’altronde le precipitazioni autunnali in Europa non sono riprese, o meglio, ci sono a tratti.
Ora avremo un peggioramento del tempo: transiterà un altro fronte temporalesco, ci saranno fenomeni anche di forte intensità, ancora una volta, e questa fase durerà alcuni giorni, come già accaduto con i temporali dal 7 settembre. Il seguito è soggetto a incertezza. Alcune proiezioni hanno addirittura indicato un peggioramento verso il prossimo fine settimana, altre invece sostengono che sarà tutto sommato sommerso dalla potenza dell’alta pressione delle Isole Azzorre, che tra le altre cose in questo momento hanno a che fare con una previsione di tempesta.
Credit
- ECMWF
- GFS