Seguici su Google

Dopo una fase caratterizzata da condizioni relativamente miti, soprattutto al Centro-Nord, il quadro meteorologico sull’Italia è destinato a cambiare rapidamente. Nei prossimi giorni l’atmosfera diventerà infatti più dinamica e instabile, mentre le temperature cominceranno a diminuire, riportandosi progressivamente su valori più vicini alla climatologia del periodo di fine estate. I primi segnali del cambiamento saranno già evidenti nella giornata di mercoledì 16, quando una maggiore presenza di nubi inizierà a interessare diverse zone del Paese. Non si tratterà ancora del vero e proprio peggioramento, ma sarà il primo passo verso una fase decisamente più movimentata.

 

La svolta è attesa soprattutto tra giovedì 17 e venerdì 18, quando una perturbazione di origine atlantica riuscirà a raggiungere il Mediterraneo, favorendo l’ingresso di masse d’aria più fresche. L’arrivo del fronte perturbato provocherà un aumento dell’instabilità, con piogge e temporali che tenderanno a concentrarsi inizialmente sulle regioni settentrionali. Successivamente il sistema si sposterà verso il Centro, estendendo gradualmente il cambiamento anche ad altre zone della Penisola. Sarà proprio il ricambio d’aria associato alla perturbazione a determinare il calo delle temperature, particolarmente sensibile al Nord.

 

Giovedì temperature in calo anche di 6-8°C

La giornata di giovedì 17 rappresenterà il momento in cui la svolta meteorologica diventerà più evidente. Il passaggio della perturbazione sarà accompagnato da un aumento della nuvolosità, da precipitazioni e dalla possibilità di temporali, soprattutto sulle regioni settentrionali e, in seguito, su parte del Centro.

 

Contemporaneamente, l’afflusso di aria meno calda comporterà una sensibile diminuzione delle temperature massime. Il calo sarà particolarmente marcato al Nord, dove rispetto ai valori del giorno precedente si potranno perdere anche 6-8°C. Le flessioni più importanti sono attese soprattutto sul Nord-Est, mentre procedendo verso le regioni centrali la diminuzione sarà generalmente più contenuta.

 

Non tutta l’Italia, tuttavia, vivrà lo stesso andamento. In alcune zone del Sud e lungo parte del versante adriatico la situazione potrebbe essere inizialmente differente: dopo le recenti condizioni di instabilità, una temporanea attenuazione dei fenomeni potrebbe infatti consentire alle temperature di mantenersi più elevate o persino di registrare un lieve aumento.

 

Il quadro sarà destinato a cambiare ulteriormente con il passare delle ore. L’aria fresca legata alla perturbazione continuerà a spostarsi verso sud, coinvolgendo progressivamente un’area sempre più ampia del territorio italiano. Di conseguenza, anche le temperature tenderanno a scendere in modo più generalizzato.

 

Venerdì arriva il momento più fresco

Venerdì 18 potrebbe rappresentare la giornata più fresca di questa fase. Le temperature massime saranno infatti decisamente inferiori rispetto a quelle raggiunte durante la parentesi più mite di inizio settimana, con un calo particolarmente percepibile nelle aree interessate dal ricambio d’aria e dai fenomeni atmosferici. Al Nord si potranno osservare valori decisamente più contenuti. Anche sul resto del Settentrione e sulle regioni centrali i valori saranno inferiori rispetto ai giorni precedenti, pur mantenendosi in generale su livelli ancora compatibili con la fine dell’estate.

 

Il passaggio non deve però essere interpretato necessariamente come l’arrivo definitivo dell’autunno. La seconda metà di settembre è infatti un periodo di transizione, nel quale possono alternarsi giornate ancora miti e soleggiate a improvvisi passaggi perturbati accompagnati da aria più frizzante. Questa evoluzione rappresenta quindi soprattutto un segnale del progressivo cambio di stagione. L’atmosfera inizia a risentire maggiormente delle incursioni di aria fresca provenienti dall’Atlantico e dalle latitudini più settentrionali, mentre le condizioni tipicamente estive diventano gradualmente meno persistenti.

 

Dopo il caldo dei giorni precedenti, il contrasto sarà dunque evidente: nel giro di poche ore si passerà da temperature ancora elevate a valori decisamente più bassi, soprattutto al Nord. Sarà una parentesi dal sapore quasi autunnale, ma non necessariamente l’inizio di una fase fredda duratura. Il tempo di settembre può infatti cambiare rapidamente e, dopo il passaggio perturbato, non sono escluse nuove fasi più miti.

Seguici su Google