La seconda metà di settembre non sembra ancora riservare quella svolta meteo capace di tagliare definitivamente le gambe all’estate. Nella prossima settimana l’anticiclone potrebbe sorprendentemente ritrovare forza, dopo i capricci attesi nei prossimi giorni, addirittura supportato da nuovi contributi di caldo africano. Le temperature saliranno e sarà come se fossimo ancora quasi a fine agosto almeno in pieno giorno, non certo nel pieno del periodo dell’equinozio d’autunno. Questo anticiclone metterà radici sul Mediterraneo e non farà una semplice toccata e fuga, impedendo l’ingresso delle perturbazioni. C’è la possibilità che questa potenziale anomalia possa sortire effetti sull’andamento del prossimo mese.
Gli ultimi scenari, tracciati dai centri meteo più prestigiosi, vedono un anticiclone ben più tenace del previsto, che potrebbe quindi persistere per buona parte dell’ultima decade del mese, ma potenzialmente sino a inizio ottobre. Si tratta di un qualcosa di abbastanza clamoroso se pensiamo al tempo abbastanza movimentato di questi giorni che, dopo il grande caldo d’inizio mese, sembrava spianare la strada alla nuova stagione. L’autunno, quello vero, appare rinviato a data da destinarsi. Basti pensare che le piogge resteranno lontane dall’Italia probabilmente in tutto il periodo dal 20 al 30 settembre.
L’alta pressione parrebbe riuscire a fare totalmente da scudo alle perturbazioni. A questo punto non sarebbe una sorpresa se il nuovo periodo caldo andasse avanti addirittura tra alti e bassi oltre la fine di settembre, visto che sono situazioni già vissute spesso negli ultimi anni. Spesso e volentieri si passa dalle estati settembrine alle lunghe ottobrate, in quello che sostanzialmente è un prolungamento dell’estate. L’unica differenza è legata al fatto che la radiazione solare si affievolisce e limitata l’escalation delle temperature, ma le configurazione di fatto rimane ancora estiva.
Clima tardo estivo d’inizio autunno, non una novità
Chi pensava ad un’Estate ormai completamente morta e sepolta dovrà inevitabilmente ricredersi. Il caldo anomalo potrebbe però andare a braccetto con eventuali fasi caratterizzate da piogge e temporali anche di forte intensità. Sembra una contraddizione in termini, ma in realtà anche piccoli declini dell’anticiclone e inserimenti d’aria fresca potrebbero stimolare la genesi di gocce fredde e vortici capaci di autoalimentarsi sul Mar Mediterraneo. Ricordiamo che mai come quest’anno le acque del mare sono eccezionalmente calde, riflettendo l’andamento dell’estate. Non è folle quindi pensare ad un mix di temperature sopra la media e potenziali tempeste.
Spesso e volentieri le stagionali autunnali sono una lenta discesa da un’estate dura a morire e che si ripresenta puntualmente tardiva. In tal modo le anomalie termiche restano presenti anche in mare, pronte poi a dare linfa alle prime vere perturbazioni stagionali. Se anche ottobre partisse con l’anticiclone e temperature anomale, prima o poi il prezzo che dovremo cambiare con il cambio stagionale sarà quello del rischio di piogge eccessive. Il meteo di ottobre potrebbe quindi sorprendere presentandoci un volto tardo estivo, ma anche i primi botti autunnali nel segno dei fenomeni estremi con rischio alluvioni lampo.
Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo.