Il quadro attuale: alta pressione oceanica e un vortice sullo Ionio
L’Italia vive oggi, Martedì 15 Settembre, l’ultima giornata pienamente stabile. Un promontorio anticiclonico disteso dall’Oceano Atlantico verso il Mediterraneo Centrale garantisce sole prevalente e temperature moderatamente alte, con picchi di 30-31°C al Centro-Nord ma senza l’afa opprimente delle ondate di calore africane. La matrice è oceanica, non subtropicale continentale, e questo spiega sia la mitezza sia la fragilità della struttura, incapace di mettere radici sul bacino.
Fanno eccezione le estreme regioni meridionali, dove un ciclone mediterraneo attivo tra lo Ionio e il Mar Libico continua a generare temporali sparsi, più frequenti tra Sicilia e Calabria. Il vortice si alimenta di acque marine eccezionalmente calde, ma non è evoluto nel ciclone tropicale mediterraneo che alcuni modelli matematici avevano ipotizzato nei giorni scorsi. I fenomeni restano quindi contenuti, anche nelle aree più vicine al minimo depressionario, ora in movimento verso Creta.
Perché il peggioramento sarà incisivo
Il sistema perturbato che cambierà lo scenario è già ben visibile, proteso dal Golfo di Biscaglia fino alla Scandinavia. Le correnti nord-atlantiche non faticheranno a scalzare l’anticiclone, scavando una saccatura in discesa dall’Europa settentrionale destinata a coinvolgere in pieno la nostra Penisola. È la seconda irruzione oceanica del mese, dopo quella che aveva prodotto i nubifragi e le tempeste elettriche di inizio Settembre.
L’elemento che rende delicata questa fase non è la perturbazione in sé, bensì il contrasto termico che incontrerà. Aria fresca in quota scorrerà sopra un Mediterraneo con temperature superficiali prossime a valori tropicali e sopra una massa d’aria ancora estiva nei bassi strati. Il risultato è un serbatoio di energia potenziale elevato, il carburante che trasforma rovesci ordinari in celle temporalesche organizzate, spesso accompagnate da grandine.
Temporali e grandine tra Mercoledì 16 e Giovedì 17
Il guasto entrerà nel vivo nel corso di Mercoledì 16, con le prime piogge e i primi temporali lungo l’arco alpino e rapida estensione serale verso le pianure, a partire dal settore compreso tra Torino e Milano. Nel resto del Paese la giornata trascorrerà ancora soleggiata e calda, salvo la consueta instabilità tra Calabria e Sicilia legata al vortice in allontanamento.
La svolta vera arriverà Giovedì 17 Settembre, quando i temporali interesseranno più diffusamente tutto il settentrione, risultando particolarmente intensi sul Triveneto. Fino al primo pomeriggio l’attenzione si concentrerà sulla Liguria centro-orientale, dove i modelli matematici ad alta risoluzione indicano lo sviluppo di un temporale violento, a tratti autorigenerante, tra il Genovesato fino al Promontorio di Portofino. Strutture di questo tipo scaricano cumulate pluviometriche elevate su areali ristretti, ed è la ragione per cui chi si trova tra Genova e il Levante ligure dovrà seguire con attenzione gli aggiornamenti. Celle analoghe sono attese tra il Piemonte orientale e la Lombardia occidentale, sull’alto Veneto e soprattutto sul Friuli settentrionale, altra zona indiziata per fenomeni persistenti e accumuli notevoli, con riflessi fino a Trieste.
Nel pomeriggio e in serata i temporali agiranno a macchia di leopardo sul Piemonte e sulla medio-alta Lombardia, ancora tra Veneto e Friuli, mentre sulla Liguria i fenomeni tenderanno ad attenuarsi. Le precipitazioni si estenderanno alle regioni centrali, specie lungo il versante tirrenico tra Toscana e Lazio, senza risparmiare Umbria e Marche: le aree interne saranno le più esposte a rovesci di forte intensità, con Firenze e le vallate appenniniche sotto osservazione. Fenomeni meno probabili, ma tutt’altro che esclusi, riguarderanno i settori interni del Sud e la Sardegna. Il quadro complessivo è quello descritto nella tendenza su temporali intensi, grandine e nubifragi da metà settimana.
Temperature in calo e prospettive per la terza decade
Il calo termico sarà la conseguenza più evidente. Al Nord si perderanno fino a 6-8°C sulle aree investite dal maltempo, con valori riportati sotto la norma del periodo e una percezione decisamente autunnale nelle giornate piovose. Il Meridione resterà in attesa più a lungo, con il peggioramento in ingresso in serata a partire dalla Campania.
Tra Venerdì 18 e Sabato 19 Settembre il fronte scivolerà verso le regioni centrali e meridionali, dove sono attesi rovesci e temporali intermittenti, talvolta accompagnati da grandine. L’instabilità si attarderà nel fine settimana lungo il versante adriatico e sul Sud, mentre altrove l’anticiclone tornerà a distendersi già dalle prime ore di Domenica 20. La terza decade di Settembre si apre quindi con nuovi scorci di meteo estivo, di nuovo su basi oceaniche e quindi di nuovo vulnerabili al prossimo affondo atlantico.
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