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Un cambiamento annunciato e un Mediterraneo bollente

Il cambiamento meteo che abbiamo annunciato per mercoledì 16 settembre avrà conseguenze concrete, e in tutta Italia, perché ci sarà subito una risposta da parte del Mediterraneo caldissimo, con temperature ancora estive. Effettivamente questo è il fenomeno atmosferico più rilevante del periodo, anche se dobbiamo dire che il bel tempo dei primissimi giorni della settimana, non su tutta la Penisola ma su gran parte del nostro Paese, è estremamente da prima pagina dopo un’estate terrificante.

 

Le giornate migliori del 2026

Ora non si parla quasi più di meteo, soprattutto da parte dei mass media, e invece se ne dovrebbe parlare, perché stiamo vivendo tra i giorni migliori dell’anno. La temperatura è ideale, quella che tutti vorremmo, e chi è in vacanza, per esempio al mare, trova acqua calda e valori ottimali: sono tra le giornate più belle del 2026. Non abbiamo avuto, nel corso di quest’anno, giornate davvero perfette se non in poche occasioni, mentre queste lo sono: temperatura perfetta un po’ su tutta Italia, senza precipitazioni rilevanti, se non un po’ di instabilità atmosferica al Sud con qualche temporale nelle zone interne, ma niente di eccezionale. Tutto sommato fa anche molto piacere da quelle parti, dato che il caldo si è fatto sentire non poco.

E poi, soprattutto, ecco le regioni del Nord, del Centro e la Sardegna, tutte quelle aree colpite dall’ondata di caldo terrificante che da fine maggio ha costretto moltissime persone a rimanere tappate in casa, con il climatizzatore o il ventilatore acceso, oppure a stare solo all’ombra. Persone che hanno avuto paura di uscire per il caldo asfissiante. Bene, queste giornate, compresa la oggi, domenica, sono veramente fantastiche, ideali per uscire: approfittatene, perché poi la pioggia arriverà, prima o poi. Tuttavia settembre sarà abbastanza buono, molto clemente: sono poche le giornate a rischio pioggia e temporali, ma tutto sommato non siamo nel deserto, quindi le precipitazioni dovrebbero esserci, e ci saranno. Ed è bene che sia così. Quando arriveranno lo abbiamo già annunciato da qualche giorno: mercoledì.

 

Mercoledì 16 settembre il fronte scavalca l’arco alpino

Ecco che scavalcherà l’arco alpino un nuovo fronte. Attenzione, le temperature non sono basse, quindi ci saranno contrasti termici ancora importanti e di conseguenza temporali ancora intensi, con il rischio di grandinate e la possibilità di qualche nubifragio, tra le altre cose. L’autunno meteorologico è iniziato e sappiamo bene che porta molte precipitazioni. Questo fronte, man mano che scavalcherà le Alpi portandosi sulla Pianura Padana, inizierà soprattutto a generare una linea temporalesca.

Le ultime informazioni ci dicono che a fine giornata di mercoledì, diciamo che non si può ancora definire con precisione, ma qualche indicazione ce l’abbiamo, perché i modelli matematici continuano a insistere e sono abbastanza concordi su questa evoluzione, dopo le 18 e verso le 20 si inizierà a formare una situazione temporalesca a nord-ovest di Torino e di Milano. Questa poi tenderà a ingrandirsi e a espandersi verso tutto il Nord Italia. Nel frattempo scenderà aria più fresca verso il Mediterraneo e si formeranno celle temporalesche anche molto violente sul mare: il mare è caldo, c’è molta umidità e quindi queste nubi potrebbero crescere parecchio. Una vera perturbazione, a questo punto, da inizio autunno.

 

Giovedì 17 settembre la perturbazione si intensifica

Nella giornata di giovedì 17 ce la troviamo ancora sulle regioni del Nord, in spostamento verso nord-est, dove però si intensificherà, perché ci sarà il contributo di masse d’aria provenienti dall’Adriatico settentrionale. La perturbazione si farà viva anche sul settore tirrenico, colpendo innanzitutto la Liguria e il Golfo Ligure, poi la Toscana e il Lazio, con temporali che si faranno vedere nel corso della mattinata di giovedì su queste regioni, espandendosi poi ancora più verso sud.

Va detto che sarà saltata ancora una volta la Sardegna, dove i fenomeni saranno di scarsa rilevanza, e questo è un dettaglio non da poco: nonostante ci sia un mare caldo e un’area di bassa pressione, l’Isola avrà subito correnti da nord-ovest e sembra che non sarà interessata da un granché, anche se comunque qualche goccia di pioggia si farà viva. Sempre giovedì 17 va detto che soprattutto l’Emilia-Romagna sarà piuttosto battuta da precipitazioni anche molto intense, in specie verso i rilievi, perché dall’Adriatico giungerà una corrente da nord nord-est, umida, che viene da un mare caldo. Ed è soprattutto sull’Adriatico settentrionale, sul mare, che si svilupperanno aree di elevata piovosità. Queste aree lambiranno le coste, quindi alcuni tratti costieri riceveranno grandi quantitativi di pioggia: l’abbiamo visto qualche giorno fa, ad esempio, sui litorali del Veneto e del Friuli Venezia Giulia.

 

Instabilità residua sul basso Tirreno, poi si migliora

Questa perturbazione, alla fine della giornata di giovedì 17, andrà verso i Balcani e la situazione meteorologica tenderà a migliorare, però ci sarà uno strascico sul basso Tirreno, con dell’instabilità atmosferica destinata ad avere tutta una vita a sé. Come sempre succede, infatti, il basso Tirreno produce molta nuvolosità instabile che trova rilievi piuttosto elevati, compresi quelli della Sicilia settentrionale: ecco che si verificano queste celle temporalesche isolate e intense. Tra le altre cose, abbiamo mari molto caldi da quelle parti e temperature ancora elevate, insomma un’instabilità atmosferica che potrebbe persistere per qualche giorno.

Verso il fine settimana, invece, il tempo tende a migliorare sul resto d’Italia, con temperature più che accettabili: ancora un periodo da godere appieno, insomma.

 

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