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Anticiclone africano, cresce l’insofferenza verso il caldo

Si nota ormai una certa insofferenza verso il caldo. Le previsioni sono spesso orientate a dire che ci saranno fasi calde, che sostanzialmente non ci scrolleremo di dosso l’anticiclone africano per molto tempo ancora. Sì, ci sono proiezioni da parte dei modelli matematici che indicano una situazione favorevole a un ridimensionamento dell’alta pressione subtropicale, ma altre non sono poi così favorevoli: anzi, ci dicono addirittura che a fine mese la sua presenza potrebbe accentuarsi.

 

Ottobre piovoso, ma con temperature sopra la norma

Poi ci sono le previsioni che dicono che nel mese di Ottobre ci potrebbero essere precipitazioni sopra la media, ma allo stesso tempo ci dicono che la temperatura sarà sopra la norma, non tantissimo. Questo indicano a livello mensile le proiezioni, ma sappiamo bene che su scala mensile si tende a sottostimare le anomalie, perché poi alla fine risultano accentuate quando si va a verificare nel dettaglio: anche quei 1-2°C sopra la media a volte diventano 3-4°C sopra la media. Lo abbiamo sperimentato sulla nostra pelle e ormai possiamo dire che questo può succedere.

 

Niente irruzioni fredde, semmai qualche sbuffo più fresco

Ciò non vuol dire che non ci siano periodi di freddo, che non ci siano irruzioni di aria fredda, perché ormai verso Ottobre questo può succedere. È una cosa che può capitare anche a fine Settembre: è capitato nel 2025 ed è capitato anche nel 2024, ma allora fu a metà mese. Al momento, però, questo non è nell’ordine delle cose. Non ci sono irruzioni di aria fredda in arrivo, semmai qualche modello matematico indica qualche sbuffo di aria più fresca, ma alla fin fine le temperature saranno piacevoli, perché siamo stati abituati ad averle altissime per lunghissimi periodi. Resteranno comunque alte.

 

Piogge, la Francia sta peggio di noi

Per quanto riguarda la pioggia, c’è da dire che se facciamo una sommatoria della quantità caduta in molte località troveremo addirittura delle anomalie positive, cioè è piovuto più della media, anche se poi in generale le precipitazioni sono state sotto la norma in Italia. All’estero va anche peggio: se ci spostiamo in Francia la situazione non è affatto rosea, anzi è drammatica. Su Parigi alcuni dati indicano che in svariati mesi sarebbero caduti ormai appena 60 millimetri di pioggia, dei quali una parte dovuti a un temporale intenso che si è abbattuto sulla città. I prati attorno alla metropoli sono ancora gialli: pensate un po’, ci troviamo nel Nord del Paese, in una zona dove solitamente il verde campeggiava per tutta la stagione estiva.

 

Europa occidentale, il clima che cambia più in fretta

Tutto quanto viene attribuito al cambiamento climatico e sicuramente c’è una responsabilità, ma d’altra parte ci sono le fluttuazioni annuali del clima, situazioni sfavorevoli che possono essere temporanee e che però persistono per lunghissimi periodi. Da noi, effettivamente, possiamo dire che ci sono condizioni sfavorevoli che durano davvero da molto tempo e che sembrano essere divenute il nostro clima. Soprattutto c’è da dire questo: l’Europa occidentale è l’area europea che sta subendo il maggiore cambiamento del clima, comprese le Isole Britanniche, che stanno vedendo ondate di calore a cui non erano abituate e che soprattutto non sono attrezzate per poterle sopportare.

 

Climatizzazione, un’Europa impreparata

Noi qui in Italia abbiamo avuto un’estate terribile, ma c’è anche un’alta percentuale di abitazioni che possiede almeno un climatizzatore in casa. Ciò invece non accade ad esempio in Svizzera, che si trova appena a nord delle Alpi, dove le ondate di calore sono state devastanti; anche la Francia ha una scarsa presenza di climatizzazione, per non parlare poi del Sud delle Isole Britanniche, dove il climatizzatore sembra essere inutile: si trova negli hotel, in qualche locale, ma in Inghilterra la climatizzazione praticamente non era necessaria. Ora però si stanno cominciando a installare i climatizzatori anche nella città di Londra e alcune abitazioni ne sono dotate. Il clima sta cambiando.

 

Temporali violenti e fenomeni estremi nei prossimi giorni

Ecco che allora ribadisco ancora una volta questa tendenza che ci assale: il fatto che ci stiamo aspettando un fine Settembre fresco, piacevole da trascorrere magari con molte ore all’aria aperta, probabilmente si verificherà. Le perturbazioni che transiteranno sono più che altro aree di instabilità che, una volta giunte in area mediterranea, vengono esaltate di intensità a causa dei contrasti termici e provocano temporali di forte intensità. Lo si vede dai temporali che ci saranno oggi, così come domani e nei prossimi giorni: qua e là per la Penisola ci saranno rovesci anche violenti e sentiremo parlare di danni. Sentiremo parlare di grandinate, sentiremo parlare di trombe d’aria che poi magari sono le raffiche di vento del temporale; insomma, sentiremo parlare nuovamente di fenomeni meteorologici estremi.

 

Caldo fuori stagione e scuole surriscaldate

Quello che purtroppo mi sembra probabile è che sentiremo parlare di caldo a fine mese, ovvero di temperature fuori dalla media. Ci saranno di nuovo i servizi televisivi dove mostreranno le persone che vanno al mare, che trascorrono sostanzialmente la giornata come se fosse piena estate, ma siamo alla fine di Settembre, quasi a Ottobre. C’è anche un altro problema: sono cominciate le scuole, gli edifici sono surriscaldati e il caldo si sente parecchio negli ambienti scolastici, perché purtroppo molte strutture non sono ben coibentate e soprattutto sono dotate di grosse finestre. In molte scuole si sta valutando di installare la climatizzazione, ma serve del tempo, anche perché parecchi edifici non hanno impianti elettrici adeguati. Ci stiamo adeguando pian pianino al caldo.

 

Dal caldo al freddo, gli inverni e le nevicate rimaste impresse

Ecco però che di botto ci troveremo al freddo, soprattutto sulle regioni settentrionali. Questo succede ogni anno. Non capita da moltissimo tempo che ci siano stagioni invernali come succedeva sino al 2012-2013, con ondate di gelo; poi ci sono state altre ondate di gelo successivamente, dobbiamo ricordarlo, ce ne siamo dimenticati perché la mente va lì e spesso queste cose ci sfuggono. Ciò che effettivamente rimane impresso nella memoria sono le nevicate: basti ricordare che nel 2018 abbiamo avuto una nevicata abbastanza copiosa su Roma e persino su Napoli. È successo nonostante questo clima caldo, perché anche in quegli anni abbiamo avuto stagioni estive molto molto calde e mesi di Settembre che sembravano estate.

 

La mezza stagione sparisce, il Nord Italia deve attrezzarsi

Sostanzialmente quello che voglio dire è che la mezza stagione sta sparendo. Noi stiamo parlando di autunno, ma queste stagioni autunnali non sono più quelle di un tempo: hanno fasi piovose estremamente concentrate, troppo concentrate, e questo è un bel problema per quanto riguarda la raccolta delle acque. Ci dobbiamo preparare a vivere una situazione climatica che per un po’ di anni, e forse anche nel futuro secondo quanto indica la scienza, sarà complessa e diversa rispetto al passato. Soprattutto quelle regioni che sono abituate ad avere precipitazioni molto regolari dovranno attrezzarsi come si sono attrezzate le regioni meridionali: mi sto riferendo al Nord Italia, che in merito alla raccolta delle acque non è assolutamente attrezzato e che, tra le altre cose, ospita le più ampie aree coltivate del Paese. Bisogna ragionare su questo, e pure molto rapidamente.

 

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