L’alta pressione non sembra intenzionata a cedere il passo tanto facilmente, infatti pare che voglia restare protagonista del clima sul Mediterraneo ancora per molti giorni, probabilmente fino alla metà del mese di marzo. Nonostante questa apparente invulnerabilità, la struttura della stabilità atmosferica verrà intaccata proprio nel corso delle prossime 48 ore, quando una falla lungo il suo margine occidentale permetterà l’ingresso di una perturbazione nata in Spagna, la quale riporterà condizioni di maltempo intenso su due aree specifiche del nostro territorio.
Il ciclone iberico punta Sardegna e Sicilia
In termini semplici, la zona di alta pressione rimarrà ben radicata tra il Mediterraneo Centrale, la Penisola Iberica e l’Africa Settentrionale, ma mostrerà dei cedimenti proprio dove le infiltrazioni instabili cercheranno un varco. Tale debolezza consentirà a un vortice depressionario di scivolare verso levante, innescando piogge abbondanti e temporali di forte intensità con la possibilità di grandinate e colpi di vento significativi, mentre sul resto d’Italia il dominio del sole resterà evidente. Gli effetti di questa dinamica colpiranno esclusivamente la Sardegna e la Sicilia, territori che si troveranno a gestire il passaggio del fronte caldo collegato al ciclone posizionato sulla Penisola Iberica, che muoverà lentamente verso est fino a interessare le nostre Isole Maggiori.
Sabato 7 marzo con piogge e temporali tra Sardegna e Sicilia
La fase più critica inizierà già da venerdì in Sardegna, regione dove si attendono accumuli superiori ai 100 mm di pioggia localizzati, specialmente nella Sardegna Meridionale, a causa di nubifragi generati da forti celle temporalesche. Anche la giornata di sabato 7 marzo sarà caratterizzata da una forte instabilità su entrambe le isole, poiché il contrasto termico tra l’aria fresca atlantica e lo scirocco, un vento umido che risalirà dai bacini del Canale di Sicilia e dal Canale di Sardegna, favorirà lo sviluppo di fenomeni intensi.
Rischio di temporali violenti e nubifragi
Le zone dove la probabilità di eventi meteorologici violenti sarà più elevata comprendono il versante della Sardegna Orientale, con particolare riferimento al Nuorese, all’Ogliastra e al Cagliaritano, oltre ai settori interni e montuosi della Sicilia Orientale. Sarà necessario tenere l’ombrello a portata di mano in ogni località di queste due regioni, poiché i rovesci localizzati potrebbero causare allagamenti improvvisi e caduta di grandine, mentre in Calabria si registreranno solo nubi sparse senza precipitazioni di rilievo. Un miglioramento sostanziale è previsto solo per domenica, quando il rinforzo della radice dell’alta pressione riporterà il sereno, garantendo la prosecuzione di questa fase anticiclonica per diverso tempo.
Credit e fonti:
- National Oceanic and Atmospheric Administration – NOAA
- European Centre for Medium-Range Weather Forecasts – ECMWF
- Agencia Estatal de Meteorología – AEMET