L’imminente rimescolamento delle condizioni meteo
(TEMPOITALIA.IT) Gli equilibri meteorologici stanno per subire un cambiamento radicale, capace di azzerare completamente le certezze maturate durante le ultime settimane. Questa trasformazione, pur essendo ormai certa, avverrà in modo graduale senza concretizzarsi in un istante. Stiamo vivendo un assaggio di clima mite generato da un robusto Anticiclone, il quale si estende con forza su gran parte d’Europa raggiungendo persino le latitudini del Mar Baltico. Questa struttura agisce come un muro invisibile e invalicabile, mantenendo separate le correnti umide dell’Oceano Atlantico dal gelo intenso che ancora domina le pianure dell’Europa Orientale.
Le prime avvisaglie di instabilità tra la Spagna e il Marocco
Già in queste ore, il baluardo dell’alta pressione inizia a mostrare segni di cedimento, venendo intaccato dall’avanzata lenta ma inarrestabile di un insidioso vortice ciclonico. Questa depressione si sta organizzando tra la Spagna e il Marocco, pronta a inviare i suoi primi flussi umidi verso levante. Tale guasto potrebbe inizialmente coinvolgere solo i settori più esposti del Mediterraneo, portando nuvolosità e le prime piogge sulle Isole Maggiori. Tutto questo si manifesterà in modo tangibile durante il fine settimana del 7 Marzo e 8 Marzo, rappresentando una fase di puro assestamento atmosferico. Sarà il preludio necessario prima di assistere a novità più incisive su tutta la Penisola. L’alta pressione inizierà infatti a sgonfiarsi sotto i colpi delle correnti avverse, portando il mese di Marzo a cambiare volto, sebbene il momento più esplosivo della dinamica debba ancora verificarsi dopo un ultimo colpo di coda anticiclonico.
La crisi di metà mese
Il gelo che ha colpito il settentrione e l’oriente dell’Europa è stato notevole, ma è rimasto confinato a migliaia di chilometri dai confini della nostra Italia. Di quell’aria gelida abbiamo ricevuto solo un debole sospiro. Tuttavia, la natura non tollera la stasi eterna e l’atmosfera trova sempre il modo di compensare le sue anomalie. I principali centri di calcolo mondiali intravedono per la metà del mese una fase dinamica ricca di colpi di scena, poiché il Vortice Polare appare a forte rischio di essere destrutturato. Quando questa imponente figura inizia a barcollare, permette a impulsi di aria artica di scivolare verso le nostre latitudini, portando la neve e la pioggia dove prima regnava il sole. La distribuzione di questi nuclei gelidi potrebbe causare un tracollo termico , riportando il freddo proprio quando la Primavera sembrava ormai certa.
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