
Il quadro attuale: dove sta piovendo adesso
(TEMPOITALIA.IT) Una bassa pressione di origine nordafricana, arricchita da contributi instabili atlantici in quota, si è collocata sul Medio Tirreno portando già da domenica sera precipitazioni significative su diverse aree del Paese. Le zone più colpite sono state fino ad ora il Piemonte occidentale e settentrionale, in particolare il Biellese e il Torinese, e la Valle d’Aosta orientale e meridionale. Piogge più irregolari si sono verificate nelle altre zone del Piemonte, Lombardia occidentale e settentrionale, sulle Alpi e Prealpi del Trentino-Alto Adige e localmente sul Veneto orientale, con fenomeni più sporadici sulla Pianura Padana.
Sul Medio Tirreno le precipitazioni hanno interessato le coste tra Toscana e Lazio, con qualche estensione verso l’Umbria e sulla Sardegna settentrionale. Nel pomeriggio di lunedì i fenomeni si sono estesi anche alla Campania.
Oggi e domani (mercoledì): l’instabilità si sposta da Nord a Sud
Oggi, Martedì 14 Aprile l’instabilità si intensificherà sui settori centro-orientali del Nord, con temporali anche di una certa intensità su Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia-Romagna. Piogge irregolari raggiungeranno anche il Sud e potranno manifestarsi temporali più intensi localmente sulla Sicilia. Mercoledì 15 le precipitazioni resteranno diffuse al Centro, sul medio Adriatico, sul Sud Lazio, sul Molise, sul Nord Campania e sul Sud Sardegna, con fenomeni più irregolari sul resto del Sud e su alcune aree centro-orientali del Nord. Al Nord-Ovest, invece, tornerà il sole e con esso torneranno a salire le temperature su valori oltre la media del periodo.
Fino a metà settimana l’instabilità sarà quindi la protagonista assoluta, progressivamente da Nord a Sud. Nella seconda parte della settimana i fenomeni diventeranno più localizzati e di tipo convettivo, concentrandosi prevalentemente sui rilievi e nelle ore più calde della giornata. Verso la fine della seconda decade, tra Domenica e Lunedì prossimi, potrebbe verificarsi un nuovo intensificarsi dell’instabilità sul Settentrione.
La terza decade di Aprile: una stabilità che non riesce ad affermarsi
Guardando oltre la metà del mese, il quadro si fa più articolato. Un promontorio anticiclonico subtropicale potrebbe tentare un’avanzata verso il Mediterraneo centro-occidentale, capace di stabilizzare il tempo soprattutto al Sud Italia, ma forse non in maniera assoluta. Dai settori orientali europei, infatti, una vasta circolazione instabile continuerebbe a far sentire la propria influenza attraverso infiltrazioni di aria fresca continentale verso l’Italia. Quanto efficace sarà questa influenza è ancora presto per dirlo: GFS la limita al nostro settore alpino orientale, mentre per ECMWF potrebbe addirittura scalzare del tutto il promontorio subtropicale. Ciò che appare più probabile, è che ne l’una – il promontorio africano – né l’altra figura – la circolazione fredda continentale – prenderanno del tutto il controllo del meteo italiano, ma si andrà incontro a una fase in cui i tentativi di rimonta dell’anticiclone caldo andranno a scontrarsi con afflussi frequenti di aria fresca e instabile da nord. In questo quadro, sarebbe il Nord e parte del versante adriatico i settori più colpiti dall’instabilità e dalle precipitazioni.
Chi sarà più colpito nella terza decade
Le aree maggiormente esposte a rovesci e temporali anche intensi saranno quindi quelle alpine e prealpine, il Sud Piemonte, la Liguria, l’alta Toscana e i settori appenninici occidentali emiliani. Instabilità più moderata, alternata a giornate anche di tempo buono, interesserà il resto d’Italia, con i settori ionici, buona parte della Sicilia e della Sardegna relativamente meno coinvolti. Da segnalare anche possibili temporali di una certa intensità sui rilievi tra Sud Marche e Abruzzo.
Temperature: ritorno nella norma?
Se questa previsione di mancato dominio sia subtropicale che freddo continentale dovesse realizzarsi, sul fronte termico la terza decade si prospetta senza eccessi: le temperature dovrebbero mantenersi sostanzialmente nella media del periodo, senza esaltazioni calde di rilievo. Per le aree adriatiche le correnti più fresche di origine continentale potrebbero determinare temperature più basse, mentre all’estremo Sud e in Sardegna il promontorio subtropicale potrebbe essere più incisivo e portare un caldo moderato.









