
(TEMPOITALIA.IT) Ci stiamo preparando un weekend dalle tinte meteo decisamente estive. L’anticiclone africano, quella vecchia conoscenza che solitamente ci fa visita più avanti nella stagione, ha deciso di anticipare i tempi, espandendosi con decisione verso l’Europa centrale e l’Italia, Nord in testa. Prepariamoci, insomma, a temperature che in alcune zone, specialmente nelle pianure settentrionali e nelle valli interne del Centro, potrebbero sfiorare, se non addirittura toccare, i 30°C. Valori decisamente fuori rotta per il periodo, parliamo di anomalie termiche anche di 10-12°C sopra la media.
Diciamolo chiaramente, è una situazione che, pur piacevole per chi ama il sole, lascia un po’ interdetti. Ma durerà? Nemmeno per sogno. Il cambiamento, infatti, è dietro l’angolo e sarà, a quanto pare, piuttosto brusco. Godiamoci questa fiammata di caldo anomalo finché dura, perché già dall’inizio della prossima settimana l’atmosfera ha in serbo un bel rimescolamento di carte. Le carte meteorologiche, con una tempistica quasi svizzera, mostrano un cedimento dell’alta pressione, scalfita da correnti ben più fresche e instabili di origine russa.
Quest’aria fredda, una volta valicate le Alpi, si tufferà nel Mediterraneo, innescando un contrasto termico non indifferente. Saranno proprio le regioni del Centro-Nord a sentire per prime gli effetti di questa svolta. Il calo delle temperature si preannuncia sensibile, quasi un ritorno forzato alla realtà primaverile, quella vera. Ma non finisce qui. L’irruzione fredda, stando alle attuali analisi, non si limiterà a una toccata e fuga. Anzi, sembra intenzionata a mettere radici per qualche giorno.
Le correnti devieranno, scorrendo lungo il bordo orientale dell’alta pressione che nel frattempo si sarà ritirata in pieno Atlantico con sbilanciamento sull’Islanda, e punteranno dritto verso le nostre regioni adriatiche. Su questi settori, il calo termico potrebbe essere ancora più avvertibile, accentuato da venti sostenuti di bora e grecale che renderanno la sensazione di freddo ancora più pungente, specialmente lungo la costa e nelle zone interne Appenniniche. Insomma, un vero e proprio sbalzo termico, un’altalena che ci farà passare, nel giro di ventiquattr’ore o poco più, dai sandali al giubbotto leggero.
Scenario a rischio sino al weekend del 25 aprile
Quanto durerà questa fase più fresca e instabile? È questa la domanda che molti si pongono, specie in vista del prossimo ponte festivo. Ebbene, le notizie non sono delle migliori per chi sperava in un rapido ritorno del bel tempo stabile e caldo. Sembra proprio che questa circolazione instabile, alimentata da continue infiltrazioni di aria fresca da nord-est, possa protrarsi, a fasi alterne, per gran parte della settimana, arrivando a condizionare anche il weekend del 25 aprile. Non si tratterà necessariamente di maltempo continuo, sia chiaro, ma piuttosto di una spiccata variabilità, con schiarite alternate a rapidi annuvolamenti e, perché no, anche a qualche isolato piovasco o temporale, specie nelle zone interne e montuose.
Le temperature, dal canto loro, rimarranno su valori decisamente più consoni alla stagione, se non addirittura leggermente sotto media sulle regioni adriatiche. Passare da un assaggio d’estate a un ritorno forzato alla primavera, con tanto di vento e maglioncino, nel giro di pochi giorni, non è certo un evento meteo eccezionale in questo periodo dell’anno, ma fa sempre un certo effetto.
Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo. (TEMPOITALIA.IT)








