
(TEMPOITALIA.IT) Chi si era convinto che il bel tempo potesse finalmente prendere il sopravvento dovrà rivedere le aspettative. La primavera, in questo Aprile 2026, non ha nessuna intenzione di comportarsi per bene. Dopo un weekend che si annuncia piacevole, l’atmosfera riprende a fare i capricci, e stavolta con una certa decisione.
La causa è lontana, ma i suoi effetti arrivano dritti sull’Italia
Il motore di questa nuova perturbazione non si trova affatto nei pressi dell’Italia, ma molto più in alto, tra l’Islanda e la Scandinavia. È lì che un anomalo campo di alta pressione andrà a consolidarsi, fungendo da barriera alle correnti atlantiche temperate. Lungo il bordo orientale di questa imponente struttura barica inizieranno a scivolare verso sud masse d’aria di tutt’altra origine: correnti fresche, se non fredde, provenienti dalle vaste pianure della Russia e dall’Europa Nord-Orientale. Un flusso retrogrado, da est verso ovest, che punterà il cuore del continente e coinvolgerà in parte anche la penisola. Ne conseguirà un sensibile cedimento del campo barico sull’Italia, aprendo la porta a una fase instabile prolungata.
Domenica 19 Aprile: i primi segnali al Nord
Il primo assaggio arriverà già nel corso della Domenica 19 Aprile, a partire dalle regioni del Nord. Le Alpi e le zone di pianura adiacenti sentiranno per prime l’arrivo di questa massa d’aria: la nuvolosità aumenterà nel pomeriggio e non mancheranno acquazzoni o temporali localizzati. Un antipasto, insomma, di quanto si presenterà con maggiore intensità nei giorni successivi.
Lunedì 20 Aprile: il fronte scende verso il Centro-Sud
È con il Lunedì 20 Aprile che la situazione entra nel vivo. Il Nord continuerà a fare i conti con una spiccata instabilità, piogge sparse e temporali anche di una certa intensità, localmente accompagnati da grandinate laddove il contrasto termico sarà più accentuato. Nel frattempo il peggioramento si estenderà rapidamente verso le regioni centrali: la Toscana interna, l’Umbria, le Marche, l’Alto Lazio e l’Abruzzo vedranno il cielo coprirsi rapidamente, con precipitazioni spesso a carattere temporalesco.
Non proprio il lunedì di sole e tepore che in molti speravano. La sensazione termica, con l’arrivo di aria più fresca in quota, crollerà rispetto ai valori quasi estivi del weekend.
Estremo Sud al riparo
Un aspetto da sottolineare di questa dinamica è che non proprio tutta Italia. Mentre a Milano e a Bologna si cercherà riparo dalla pioggia e dal fresco, a Palermo e Cagliari l’atmosfera sarà tutt’altra. Sicilia, Sardegna e Calabria, rimarranno protette da un lembo dell’anticiclone africano. Sole dominante e temperature che si manterranno gradevoli, con punte che potranno ancora sfiorare o superare i 25°C. Anche le altre regioni meridionali risentiranno in maniera minore, rispetto al Centro-Nord, dell’arrivo dell’aria fresca e instabile, almeno fino al 22-23 Aprile. In seguito, infatti, l’aria di provenienza nord-europea tenterà di guadagnare terreno verso il Meridione, coinvolgendo pienamente la Puglia e la Basilicata e forse anche la Calabria e parte della Sicilia.
La seconda metà della settimana e il nodo del 25 Aprile
Verso la seconda parte della settimana, già a partire dal 24 Aprile, l’anticiclone tenterà una nuova rimonta, espandendosi nuovamente verso nord e offrendo un temporaneo miglioramento al Centro Nord, con instabilità ridimensionata e un parziale recupero termico. Un respiro, però, verosimilmente breve.
Le proiezioni modellistiche a lungo termine lasciano intravedere un’incognita di rilievo dopo il ponte del 25 Aprile: un nuovo fronte perturbato in risalita dal Nord Africa potrebbe avvicinarsi all’Italia attorno al 27-28 Aprile. Ma una seconda ipotesi è quella della riapertura della porta atlantica, col ritorno delle perturbazioni da occidente proprio a cavallo del weeekend del 25 Aprile. Un’ipotesi che i modelli hanno proposto a più riprese e che se si dovesse verificare porterebbe piogge e instabilità al Nord e alle regioni centrali. Al Sud potrebbe invece far breccia un anticiclone mobile africano che porterebbe picchi superiori ai 30°C. Una fiammata breve e intensa, seguita da un nuovo calo termico.
È ancora presto per tracciare uno scenario definitivo: la distanza temporale è troppa e i modelli, ECMWF e GFS, non hanno ancora trovato una convergenza stabile. Quel che è certo è che questa Primavera non ha nessuna intenzione di allentare la pressione, e il calendario di Aprile continuerà a tenerci in bilico tra sole, temporali, freddo e tepore sino agli ultimi giorni del mese.









