
(TEMPOITALIA.IT) I prossimi giorni si articolano in due fasi ben distinte, con un cambio di rotta che merita attenzione. Da un lato un anticiclone solido e generoso, dall’altro un’irruzione di correnti fresche che promette di rimescolare l’atmosfera con una certa decisione.
Il weekend anticiclonico: aria di Maggio a metà Aprile
La prima fase va da Venerdì 17 a Domenica 19 Aprile ed è interamente all’insegna dell’anticiclone. La struttura di alta pressione stazionerà sulla penisola garantendo giornate stabili, cieli prevalentemente sereni e un clima mite che in certi momenti ricorderà più la fine di Maggio che la metà di Aprile. Temperature in risalita, poca nuvolosità, condizioni gradevoli su gran parte del Paese. Tre giorni da godersi, prima che lo scenario cambi.
La svolta del 20-21 Aprile: freddo da est e i primi intensi temporali
Tra Lunedì 20 e Martedì 21 Aprile l’anticiclone inizierà a migrare verso latitudini più alte, in uno spostamento anomalo verso nord che si configurerà come un vero e proprio blocco atmosferico. Questa dinamica aprirà un corridoio di correnti fredde da est, con aria più fresca in quota che entrerà progressivamente nel bacino del Mediterraneo. La circolazione si invertirà in modo repentino, come già anticipato analizzando l’aria fredda da est e i temporali in avvicinamento.
Non sarà un’irruzione gelida di stampo invernale, il contesto stagionale è ormai quello di una primavera avanzata. L’ingresso di correnti fresche in questo periodo dell’anno, però, porta con sé qualcosa di più complesso della semplice diminuzione delle temperature. Porta instabilità.
Il Mediterraneo sopra la media: il fattore che amplifica tutto
L’elemento da non sottovalutare è la temperatura delle acque del Mediterraneo occidentale, ancora costantemente al di sopra della media del periodo. Quando l’aria fresca in quota entra in contatto con un mare insolitamente caldo, il contrasto termico che ne deriva è un innesco potente per la fenomenologia temporalesca. Meccanismo ben noto, ma che in questo mese di Aprile trova condizioni particolarmente favorevoli alla sua espressione, non solo nelle aree continentali a causa del riscaldamento del suolo, ma anche in quelle marittime per un mare più caldo della media, in un contesto dove il Vortice Polare ha già dimostrato la sua capacità di condizionare la circolazione europea.
Siamo nella seconda metà di Aprile, periodo in cui i primi contrasti intensi sono del tutto attesi. Quest’anno, però, il Mediterraneo termicamente anomalo alza l’asticella. La stagione delle piogge abbondanti al Nord sta entrando in scena, e con essa quella dei temporali organizzati.
Cosa aspettarsi in concreto
La probabilità di assistere ai primi temporali di una certa intensità della stagione è però concreta, localmente accompagnati da raffiche di vento e grandine di piccole dimensioni. Fenomeni a carattere sparso, non strutturati come una vera perturbazione atlantica, ma abbastanza vivaci da meritare attenzione nelle aree più esposte ai contrasti termici. Come già emerso analizzando le proiezioni termiche di fine Aprile, l’atmosfera di questa stagione lavora su opposizioni marcate, e il passaggio da caldo a fresco può avvenire in poche ore.
I prossimi aggiornamenti dei modelli affineranno la lettura geografica e temporale dell’evento. Per ora la tendenza è definita: il 20 Aprile è la data da tenere d’occhio.









