
(TEMPOITALIA.IT) Siamo nel pieno di una fase perturbata intensa, e per molti il tempo grigio e le piogge continue possono risultare fastidiosi. Ttutavia queste precipitazioni primaverili sono tutt’altro che un inconveniente, bensì una risorsa preziosa in vista della stagione calda, naturalmente secca al Sud e sempre più spesso asciutta anche al Nord Italia, dove le ondate di calore sono ulteriormente esacerbate dai terreni che già a inizio estate sempre più di frequente risultano secchi.
La stagione calda è in arrivo
Le prime vere ondate di calore si faranno strada con ogni probabilità già nella seconda metà di Maggio. È un pattern ormai ricorrente negli ultimi anni: le incursioni anticiclonici africane diventeranno sempre più frequenti, fino a dominare il tempo per buona parte dei mesi successivi. Prima di quel momento, tuttavia, la Primavera manterrà il suo carattere capriccioso, alternando fasi miti e soleggiate a ritorni di instabilità, con picchi termici che potranno occasionalmente sfiorare i 30°C per poi cedere nuovamente sotto la spinta di infiltrazioni fresche settentrionali e temporali.
Il rischio dei fenomeni violenti
Entrare nella stagione calda con tanta energia termica accumulata ha però un rovescio della medaglia. L’ingresso di correnti fresche in quota, scontrandosi con il calore e l’umidità presenti nei bassi strati dell’atmosfera, crea le condizioni ideali per temporali anche di forte intensità. In una prima fase saranno relativamente localizzati, ma procedendo verso l’estate diventeranno più frequenti e organizzati. Il rischio di supercelle nei prossimi mesi è concreto, così come quello di precipitazioni abbondanti e concentrate in breve tempo, con episodi di alluvioni lampo che per loro natura non sono prevedibili con largo anticipo.
Tre anni consecutivi di Maggio sopra la media pluviometrica
Le statistiche climatiche recenti offrono un dato significativo: dal 2023 stiamo assistendo a mesi di Maggio con precipitazioni superiori alla norma, spesso in misura considerevole. Se anche questo Maggio dovesse confermare il trend, le piogge potrebbero presentarsi a strappi, intense e improvvise, ma comunque benefiche nel bilancio complessivo delle risorse idriche. In questo momento è soprattutto la Pianura Padana centro-orientale ad aver bisogno di queste piogge.
Perché la pioggia primaverile è l’arma contro la siccità estiva
Le precipitazioni di queste ultime settimane di Primavera rappresentano l’arma più preziosa per affrontare i mesi estivi. Sappiamo già che l’Estate che ci attende sarà presumibilmente lunga, calda e accompagnata da periodi di siccità: arrivare ai mesi più caldi con adeguate riserve idriche nei suoli, nelle falde e negli invasi èè una questione strategica per l’agricoltura, per i consumi civili e per gli ecosistemi.
Il caldo precoce fa più danni di quanto sembri
Se il caldo dovesse arrivare in modo insistente con grande anticipo, come spesso è capitato negli ultimi 20 anni, gli strati superficiali del terreno si seccherebbero rapidamente per effetto della forte evapotraspirazione, vanificando in parte le riserve accumulate durante l’inverno e mettendo in sofferenza vegetazione e colture agricole proprio nel momento del loro massimo fabbisogno idrico. È già accaduto più volte in Maggio e con maggiore frequenza in Giugno. Ben venga, dunque, una Primavera dinamica e capricciosa, capace di alternare il sole alla pioggia provvidenziale: a patto, ovviamente, che i fenomeni non raggiungano intensità distruttive.






