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Primavera STOP: in arrivo un ciclone africano, la data è certa

Davide Santini di Davide Santini
10 Apr 2026 - 09:00
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News
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Cari lettori, sappiamo bene che molti di voi stanno apprezzando questa parentesi meteo stabile e soleggiata. Nessuno critica le preferenze personali. Dopo tantissime precipitazioni è lecito gradire un po’ di stabilità e una pausa asciutta di alcuni giorni.

 

Ma sappiamo che l’illusione del bel tempo sta per finire, e anche piuttosto in fretta. Prepariamoci all’arrivo di una nuova e intensa perturbazione, destinata a farci dimenticare i cieli sereni a cui ci eravamo appena abituati. Arriva un ciclone africano. Ma come, non parliamo sempre di anticiclone africano? Eh no, questa volta no. Non abbiamo sbagliato: è proprio una ciclogenesi di matrice africana. Cerchiamo di capire meglio in questo nuovo articolo.

 

Forte maltempo in arrivo

Intanto, chiariamo subito un concetto. L’ultimo vero baluardo della stabilità atmosferica che ci sta accompagnando da alcuni giorni è la giornata di Sabato. Per quasi tutti è davvero l’ultima occasione per godere di cieli sereni, sole e un clima mite su gran parte dello Stivale, prima che il quadro meteo venga letteralmente stravolto.

 

A partire da Domenica, le carte in tavola cambieranno in maniera drastica. Un profondo vortice ciclonico di origine nordafricana, in risalita dall’Algeria verso il bacino del Mediterraneo, si avvicinerà minacciosamente all’Italia. È una manovra piuttosto insolita: capita pochissime volte durante l’anno, ma quando accade può rivelarsi pericolosa, proprio perché il sistema si carica in maniera eccessiva di umidità e la scarica su alcune delle nostre regioni.

 

La timeline

I primi segnali inequivocabili di questo peggioramento saranno un corposo aumento della nuvolosità e, al tempo stesso, un’impennata dei venti di scirocco. Entro la serata di Domenica, e soprattutto nella notte verso Lunedì, assisteremo a diffuse precipitazioni che andranno a interessare principalmente le regioni del nord-ovest e le due Isole Maggiori, con la Sardegna più colpita rispetto alla Sicilia.

 

Ma attenzione, perché quello è solo un antipasto. Il cuore nevralgico del maltempo sarà esattamente all’inizio della prossima settimana. Tra Lunedì e Mercoledì, prepariamoci a un colpo di scena: il sistema perturbato assumerà le caratteristiche di un vero e proprio ciclone stazionario.

 

Bloccato nel suo movimento di traslazione, non farà altro che scaricare ingenti quantità di pioggia e innescare temporali sempre sulle stesse zone, avvolgendo alcune aree in una lunga morsa di piogge continue e nubifragi. Le precipitazioni saranno diffuse al nord e su tutte le tirreniche, ma saranno il Piemonte e la Sardegna a fare il pieno di pioggia. Continuate a seguire i nostri aggiornamenti meteo!


Credit:

  • European Centre for Medium-Range Weather Forecasts – ECMWF
  • NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration
  • Copernicus Climate Change Service
  • Météo-France
  • World Meteorological Organization
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Tags: ciclogenesiCiclone africanoforte maltempoperturbazione Mediterraneopiemonte sardegnapiogge torrenzialiscirocco
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Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Dapprima all'Università Alma Mater Studiorum di Bologna e poi all'Università Statale di Milano. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno. Insegna matematica e fisica a tutti i livelli. È divulgatore scientifico e cerca di spiegare, con parole semplici ma mirate, la fisica dell'atmosfera.

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