Ci siamo. Se fino ad adesso il mese di giugno non ha registrato temperature così estreme, le cose stanno per cambiare radicalmente. Prepariamoci a una nuova e intensa ondata di calore. Non voglio fare terrorismo meteo né tantomeno dare numeri a caso. In questo articolo analizzerò la data precisa e indicherò che valori potremmo toccare.
L’analisi
Il protagonista di questa fase sarà l’anticiclone subtropicale di origine nordafricana, oramai il nostro compagno di viaggio del periodo estivo. È una sorta di lingua di fuoco che viene dalle alte zone dell’Africa e stazione spesso sulla nostra testa. Quando riesce a stabilizzarsi su di noi le conseguenze sono presto dette. Sole e caldo senza soluzione di continuità e soprattutto totale assenza di piogge e tempo.
La Timeline
Già da lunedì 15 avremo un primo leggero aumento termico. A parte qualche temporale su Alpi, Prealpi e zone prospicienti, praticamente nulla da segnalare. L’atmosfera sarà praticamente sempre stabile e ferma, tipica delle situazioni caratterizzate dalla presenza di un forte anticiclone.
La principale novità sarà però rappresentata dal caldo, con valori termici in deciso aumento soprattutto a partire da mercoledì 17. Questa è la data ufficiale della nuova onda calda, la seconda dopo quella tremenda del mese di maggio.
Cupola di calore
La sua origine è da ricercare nel cuore del Deserto del Sahara, una delle aree più calde del pianeta. In questa vasta regione situata alle latitudini subtropicali, la presenza di estese aree di alta pressione pressoché permanenti promuove le temperature così elevate.
Oltretutto, la mancanza di nuvole permette alla radiazione solare di colpire direttamente il terreno desertico, provocandone un intenso riscaldamento al suolo e negli strati più bassi. Questo processo porta alla formazione di enormi quantità di aria calda e secca, con temperature che nel Sahara possono superare facilmente i 40 gradi.
Ma non è mica finita. Durante il suo viaggio verso l’Europa, però, l’aria desertica subisce una trasformazione importante. Attraversando il Mar Mediterraneo raccoglie infatti grandi quantità di umidità, diventando più pesante e afosa.
Quando questa miscela di calore e vapore acqueo raggiunge le nostre teste, capite bene che il caldo si fa non solo intenso ma anche decisamente fastidioso. Soprattutto quando questa cupola continua a stazionare sopra di noi.
Diamo qualche valore
Provo a indicare le massime che, allo stato attuale dei modelli GFS ed ECMWF, ho analizzato. Da mercoledì 17 il rialzo termico sarà evidente su tutte le nostre regioni. Le punte più elevate potrebbero superare localmente i 35-37 gradi, soprattutto sulle zone del Centro-Sud e sulle due Isole Maggiori.
Anche in Valle Padana i 33-35 saranno decisamente fattibili. Ricordiamo inoltre che, a differenza delle condizioni meteo attuali, ci sarà pure un notevole tasso afoso. Questo perché le unità relative saranno piuttosto elevate e, in mancanza di correnti secche, l’umidità aumenterà giorno dopo giorno.
Credit
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE