Lo abbiamo scritto varie volte, succede che in un lasso di tempo breve, in Italia sembra vi siano due stagioni. Ora, qui non è che in una parte d’Italia sarà autunno, sia inteso. Nel TempoItalia.it cerchiamo di essere rigorosi con gli entusiasmi facili. Però, narrare che ci siano due forme di estate, questa volta non non è una figura retorica: è quello che raccontano le proiezioni termiche elaborate dal modello matematico ICON del DWD, il servizio meteorologico tedesco, incrociate con le indicazioni del modello ECMWF e del GFS del NOAA. Insomma, è stato svolto un lavoro molto accurato per intercettare cosa succederà regione per regione.
Al Nord Italia le piogge e i temporali abbatteranno le temperature massime in modo netto. Al Sud e sulle Isole Maggiori accadrà l’opposto, con l’aria calda di quella bolla africana che spingerà i valori di temperatura andranno verso soglie che, in agosto, fanno ancora notizia.
Piemonte
Giovedì 20 agosto: le massime restano ancora su valori estivi in pianura, attorno ai 30°C tra Torino, Alessandria e il Vercellese, mentre le vallate alpine si fermano su 20°C-24°C. Poi arriva il taglio termico.
Venerdì 21: i temporali riducono l’irraggiamento e le massime scendono sensibilmente, con la pianura attorno ai 24°C-27°C e i settori pedemontani anche sotto i 22°C. Le minime della notte precedente si attestano su 17°C-19°C, valori che dopo settimane di afa sembreranno quasi autunnali.
Sabato 22: parziale recupero: si torna verso 26°C-29°C in pianura, ma nulla di paragonabile ai picchi di metà mese. La minima notturna scende ulteriormente, con 15°C-17°C possibili nelle conche di Cuneo e nelle valli interne.
Domenica 23: le massime risalgono verso 28°C-31°C, ma il nuovo impulso instabile atteso a inizio settimana può frenare la ripresa. Il trend generale, insomma, resta orientato verso il basso rispetto alla media dei giorni scorsi.
Valle d’Aosta
Regione che vive di “altezze”, e questo cambia tutto. Giovedì 20 le massime nel fondovalle di Aosta si collocano attorno ai 26°C-28°C, mentre sopra i 1500 metri non si superano i 18°C-20°C.
Venerdì 21: il calo è marcato: fondovalle attorno ai 21°C-23°C, con le quote medie che faticano a superare i 15°C. La copertura nuvolosa persistente e le precipitazioni fanno il resto. Le minime notturne scendono a 12°C-14°C nel capoluogo, decisamente meno in montagna.
Sabato 22 e domenica 23: graduale risalita, con massime nel fondovalle attorno ai 24°C-27°C. Le minime restano fresche, sotto i 15°C, e chi ha campeggiato in quota se ne accorgerà al risveglio.
Va detto che questo genere di escursione, sulle Alpi occidentali, è del tutto normale quando arriva aria instabile. Meno normale è il contesto siccitoso che la precede, come documentato negli approfondimenti sugli incendi alpini di questa estate.
Lombardia
Qui il crollo termico si legge con particolare chiarezza. Giovedì 20 la pianura attorno a Milano, Pavia e Cremona registra ancora massime sui 30°C-32°C, con minime notturne che restano alte, attorno ai 21°C-23°C e più elevate nel cuore urbano, specie milanese.
Venerdì 21 la giornata cambia volto: le massime non superano i 24°C-26°C in pianura, e nelle aree colpite dai temporali possono scendere anche sotto. Sulle Prealpi di Bergamo e Brescia si resta su 20°C-23°C. Le minime scendono a 18°C-20°C in città.
Sabato 22 modesto rialzo, con massime sui 27°C-30°C. Domenica 23 ulteriore recupero verso 29°C-32°C, salvo nelle zone dove insistono ancora i rovesci. Avete visto che l’estate non è finita?
Il punto interessante riguarda temperature le minime: nel capoluogo lombardo l’effetto isola di calore urbana – cioè il surplus termico che le città accumulano rispetto alla campagna circostante – mantiene i valori notturni più alti di 2°C-3°C rispetto alle aree agricole. Tema già affrontato analizzando i dati reali del caldo urbano milanese. Valore, annientanto se dovesse piovere a dirotto di notte, ma senza pioggia, le temperature urbane notturne, restano più elevate rispetto alla campagna.
Liguria
Il mare smorza sempre gli estremi, in entrambe le direzioni. Giovedì 20 le massime lungo la costa di Genova, Savona e La Spezia si attestano su 27°C-29°C, con l’entroterra attorno ai 26°C. Ma qui il tempo sarà anche umido e già nuvoloso.
Venerdì 21: il calo si limita a 2°C-3°C sulla costa, che resta sui 25°C-26°C, mentre l’entroterra appenninico scende più decisamente verso i 21°C-23°C. Le minime notturne rimangono elevate lungo il litorale, attorno ai 21°C-23°C: l’acqua rilascia calore lentamente, e le notti marittime non rinfrescano quanto ci si aspetterebbe.
Sabato 22 e domenica 23: valori stabili o in lieve ripresa, con massime attorno ai 27°C-29°C sulla costa. Il ponente di Imperia resta leggermente più caldo del levante.
Il Mar Ligure, intanto, continua a fornire energia ai temporali che si scaricano più a nord. È un paradosso solo apparente: mare caldo significa poca escursione termica in costa e molta convezione sui rilievi retrostanti.
Trentino Alto Adige
Le Alpi incassano il calo più marcato in assoluto. Giovedì 20 i fondovalle di Bolzano e Trento toccano ancora 28°C-30°C, con le quote di media altezza sui 20°C-22°C.
Venerdì 21 il crollo sarà netto: massime attorno ai 21°C-24°C nei fondovalle, con le zone montane sotto i 15°C sopra i 1500 metri. La quota dello zero termico si abbassa in modo significativo, e non è escluso qualche fiocco sulle vette più alte, cosa non rarissima ad agosto quando arriva aria fredda in quota.
Le minime notturne scendono a 13°C-15°C nelle conche vallive, con punte inferiori nelle valli chiuse dove l’aria fredda ristagna per gravità.
Sabato 22 e domenica 23 ripresa lenta: 24°C-27°C nei fondovalle, con le montagne che restano fresche. Chi ha programmato escursioni farà bene a mettere in zaino qualcosa in più di una maglietta. E occhi puntato ai temporali di montagna.
Veneto
Giovedì 20 la pianura tra Verona, Padova e Treviso registra massime sui 30°C-32°C, con la costa di Venezia leggermente più contenuta grazie alla brezza.
Venerdì 21 il calo porta le massime a 24°C-27°C in pianura, e anche meno dove i temporali insistono più a lungo. Sulle Dolomiti bellunesi si resta sotto i 20°C. Le minime notturne scivolano a 18°C-20°C, valori che restituiscono un minimo di sollievo dopo notti pesanti.
Sabato 22 graduale recupero verso 27°C-29°C. Domenica 23 si risale a 29°C-32°C, con l’entroterra più caldo della fascia costiera.
Un dettaglio: lungo il litorale adriatico le temperature minime restano più alte rispetto all’interno, perché il mare tiene. È il motivo per cui la costa veneta risulta spesso più fastidiosa di notte e più gradevole di giorno rispetto alla pianura profonda.
Friuli Venezia Giulia
Giovedì 20 temperature massime sui 29°C-31°C nella pianura di Udine e Pordenone, con Trieste attorno ai 29°C.
Venerdì 21 la Regione entra pienamente nella fase perturbata e le massime crollano: 22°C-25°C in pianura, ancora meno sulle Prealpi Carniche e Giulie dove le precipitazioni risultano più abbondanti. Le minime scendono a 17°C-19°C nell’interno, restando più alte sul Golfo.
Sabato 22 valori attorno ai 25°C-27°C, domenica 23 risalita verso 28°C-30°C.
Attenzione a un aspetto: quando i temporali sono organizzati e persistenti, la temperatura può crollare di 8°C-10°C in una manciata di minuti sotto la cella. Sono cali improvvisi, temporanei, ma capaci di produrre quel contrasto termico che alimenta ulteriori tempeste elettriche. E le tempeste elettriche, va ribadito, non sono prevedibili con precisione.
Emilia Romagna
Giovedì 20 la pianura tra Piacenza, Parma e Bologna registra massime sui 31°C-33°C, con la Romagna di Rimini e Ravenna su valori analoghi.
Venerdì 21 il calo interessa soprattutto il settore occidentale, con massime a 25°C-28°C tra Piacentino e Parmense, mentre la Romagna resta più calda, attorno ai 29°C-31°C. Le minime notturne oscillano tra 19°C e 22°C.
Sabato 22 valori attorno ai 28°C-31°C su tutta la Regione. Domenica 23 ripresa verso 30°C-33°C, con l’aria calda che comincia a risalire da sud.
L’Emilia Romagna funziona da cerniera: la parte occidentale segue il destino della Pianura Padana, quella orientale guarda già verso il Centro. La differenza, in certe giornate, può valere 4°C-5°C tra Piacenza e Rimini.
Toscana
Giovedì 20 massime sui 32°C-34°C nelle pianure interne attorno a Firenze, Pisa e in Val di Chiana, con la costa di Livorno leggermente più fresca.
Venerdì 21 il calo si limita al settore settentrionale: 28°C-30°C tra Lunigiana e Garfagnana, mentre il resto della Regione resta su 31°C-33°C. Le minime si mantengono su 19°C-22°C.
Sabato 22 valori attorno ai 32°C-34°C. Domenica 23 la spinta calda si fa sentire e le massime salgono verso 34°C-36°C nelle zone interne di Siena, Arezzo e nella Maremma di Grosseto.
Il confine tra le due Italie termiche passa più o meno da queste parti. E si sposta di giorno in giorno.
Umbria
Giovedì 20 le conche interne attorno a Perugia e Terni toccano 33°C-35°C, favorite dalla scarsa ventilazione.
Venerdì 21 lieve flessione a 31°C-33°C, con qualche temporale sull’Appennino che localmente abbassa i valori. Le minime notturne restano su 18°C-21°C, con escursioni marcate nelle valli chiuse.
Sabato 22 ritorno a 33°C-35°C. Domenica 23 ulteriore salita verso 35°C-37°C nella conca ternana, storicamente una delle aree più calde del Centro Italia proprio per la conformazione a catino.
Il meccanismo è semplice: l’aria calda si accumula nel fondo della valle, la ventilazione è scarsa, il riscaldamento diurno si somma a quello del giorno precedente. Risultato: valori che superano quelli di località teoricamente più meridionali.
Marche
Giovedì 20 massime sui 32°C-34°C nelle colline interne, con la costa di Ancona e Pesaro attorno ai 30°C-31°C grazie alla brezza adriatica.
Venerdì 21 i temporali appenninici limano i valori nell’entroterra di Macerata e Ascoli Piceno, che scendono a 29°C-31°C. La costa resta stabile. Minime notturne su 19°C-22°C.
Sabato 22 e domenica 23 progressiva risalita: 33°C-36°C nell’interno, con la costa che si mantiene un paio di gradi sotto.
Curiosità meteorologica che merita una nota: quando soffiano venti da ovest, l’aria scende dall’Appennino verso l’Adriatico e si riscalda per compressione. In quelle giornate le località costiere marchigiane possono superare le interne, un ribaltamento che sorprende sempre chi non conosce il meccanismo.
Lazio
Giovedì 20 l’interno di Viterbo, Rieti e la valle del Sacco registra 34°C-36°C, con Roma attorno ai 34°C e la costa di Latina sui 31°C-32°C.
Venerdì 21 valori sostanzialmente invariati, con al più una limatura di 1°C-2°C nelle zone appenniniche. Le minime notturne restano alte nella Capitale, attorno ai 22°C-24°C.
Sabato 22 e domenica 23 la bolla calda si consolida e le massime salgono con decisione: 36°C-38°C nelle zone interne, 35°C-36°C a Roma, con la costa che regge attorno ai 33°C.
Le minime, e questo è il vero fastidio, salgono anch’esse: nella Capitale si viaggia verso i 24°C-26°C notturni, con punte superiori nelle aree più densamente costruite. Notti difficili, come già anticipato analizzando la nuova bolla africana di fine agosto.
Abruzzo
Giovedì 20 la costa di Pescara e Teramo registra 31°C-33°C, mentre le conche interne dell’Aquila si fermano su 29°C-31°C, favorite dalla quota.
Venerdì 21 qualche temporale appenninico abbassa localmente i valori interni a 27°C-29°C. La costa resta stabile. Le minime nelle conche montane scendono a 14°C-16°C, mentre lungo l’Adriatico non si va sotto i 21°C-23°C.
Sabato 22 e domenica 23 l’aria calda coinvolge pienamente la Regione: la costa sale a 34°C-36°C, le valli interne a 31°C-34°C. Anche a 700 metri di quota si superano abbondantemente i 30°C, segnale inequivocabile di una massa d’aria calda anche in quota.
Il contrasto tra mare e montagna, che di norma vale 5°C-6°C, si assottiglia. È la firma tipica di queste configurazioni.
Molise
Giovedì 20 Campobasso e le zone interne si attestano su 29°C-31°C, con la costa di Termoli attorno ai 32°C-33°C.
Venerdì 21 valori pressoché invariati, al più un grado in meno nell’interno per effetto di isolati rovesci sul Matese. Le minime notturne oscillano tra 17°C e 19°C nell’interno, tra 21°C e 23°C sulla costa.
Sabato 22 e domenica 23 salita decisa: 33°C-35°C nel capoluogo, 35°C-37°C lungo la fascia costiera e nel basso Molise. Le minime crescono di conseguenza, avvicinandosi ai 24°C sulla costa.
Piccola Regione, poco raccontata, eppure con una gamma termica sorprendente: dalla montagna del Matese al lido di Termoli si attraversano ambienti climatici completamente diversi in un’ora di macchina.
Campania
Giovedì 20 la piana campana attorno a Caserta tocca 34°C-35°C, Napoli si ferma su 32°C-33°C, l’Irpinia di Avellino resta più fresca con 29°C-31°C.
Venerdì 21 situazione stabile, con isolati rovesci sull’interno che limano appena i valori. Le minime lungo il golfo restano su 23°C-25°C.
Sabato 22 e domenica 23 l’aumento è netto: 36°C-38°C nelle piane interne, 34°C-35°C sulla costa, 33°C-35°C anche nelle zone collinari di Benevento. Le minime salgono verso 25°C-27°C nelle aree urbane costiere, e a Salerno le notti diventano pesanti.
Superata la soglia dei 25°C notturni si parla di notti tropicali. Oltre i 28°C, di notti super tropicali. Argomento che avevamo già trattato analizzando le notti da 28°C di metà agosto.
Puglia
Giovedì 20 il Tavoliere di Foggia registra 35°C-37°C, con Bari sui 32°C-33°C e il Salento di Lecce attorno ai 33°C-34°C.
Venerdì 21 valori in leggera crescita, con il Tavoliere che si avvicina ai 37°C-38°C. Le minime notturne si mantengono su 22°C-25°C lungo le coste. Quindi, si rischiano notti super tropicali.
Sabato 22 e domenica 23 il picco: 38°C-42°C nel Tavoliere e nelle zone interne della Murgia, 35°C-38°C sulla costa adriatica di Brindisi e ionica di Taranto.
Il vento gioca un ruolo determinante. Quando soffia da ovest o da sud-ovest, l’aria scende dalla Murgia verso il mare comprimendosi e riscaldandosi ulteriormente. Sono le giornate in cui il termometro sale dove meno te lo aspetti.
Basilicata
Giovedì 20 Potenza, a quota elevata, registra 28°C-30°C, mentre Matera e la fascia ionica si spingono su 34°C-36°C.
Venerdì 21 valori simili, con isolati rovesci sul Pollino che abbassano localmente le massime. Le minime nel capoluogo scendono a 16°C-18°C, mentre sulla costa ionica di Metaponto non si va sotto i 22°C.
Sabato 22 e domenica 23 l’aria calda avvolge tutto: 32°C-34°C a Potenza, 38°C-40°C nelle valli del Basento e dell’Agri e lungo la fascia ionica.
Il vantaggio della quota si riduce ma non sparisce del tutto: di notte, in montagna, si respira ancora. È l’unico refrigerio disponibile in questa fase.
Calabria
Giovedì 20 la piana di Sibari e la valle del Crati attorno a Cosenza toccano 35°C-37°C, con Catanzaro sui 31°C-32°C e la Sila attorno ai 26°C-28°C.
Venerdì 21 situazione stabile o in lieve crescita. Le minime lungo le coste restano su 23°C-25°C.
Sabato 22 e domenica 23 i valori esplodono: 39°C-41°C nella piana di Sibari e nelle aree interne di Crotone, 36°C-38°C sulla costa ionica, 34°C-36°C sul versante tirrenico di Reggio Calabria e Vibo Valentia.
Quando il flusso proviene da sud-ovest, l’Aspromonte e la Sila fanno da barriera e l’aria che discende sul versante ionico si riscalda ulteriormente. Sono le configurazioni che producono i valori più estremi della Penisola, quelli che finiscono nelle cronache.
Sicilia
Giovedì 20 l’interno dell’Isola registra 36°C-38°C, con Palermo sui 32°C-33°C e Catania attorno ai 35°C-36°C.
Venerdì 21 valori in crescita, con l’entroterra di Enna e Caltanissetta che si avvicina ai 38°C-39°C.
Sabato 22 e domenica 23 il culmine: 40°C-42°C nella piana di Catania, nel calatino e nelle zone interne, con Agrigento e Siracusa su 37°C-39°C. Le coste settentrionali restano relativamente più contenute, attorno ai 34°C-36°C.
Le minime notturne diventano il problema principale: 26°C-28°C nelle città costiere, con punte superiori dove il costruito trattiene calore. Quando l’aria calda attraversa il Canale di Sicilia si carica di umidità, e quel mix appiccicoso rende insopportabili anche le ore che dovrebbero dare tregua.
Sardegna
Giovedì 20 il Campidano attorno a Oristano e Cagliari registra 34°C-36°C, con Sassari e la Gallura su 31°C-33°C.
Venerdì 21 valori simili, con qualche grado in più nell’interno. Le minime restano su 20°C-23°C.
Sabato 22 e domenica 23 salita marcata: 38°C-40°C nel Campidano e nelle pianure interne, 35°C-37°C sulle coste meridionali, 33°C-35°C nel nord dell’Isola. Le minime crescono verso 24°C-26°C nelle zone costiere.
Il mare di Sardegna, intanto, continua ad accumulare e cedere energia. Un serbatoio che alimenta i temporali molto più a nord, e che prima o poi verrà svuotato in modo assai poco gentile. In futuro parlere di nubifragi su questa regione per l’eccesso di energia. Ma questa, per ora, è un’altra storia.
La lettura d’insieme
Il quadro complessivo è quello di un’Italia divisa da un confine mobile che, nel corso del fine settimana, arretra progressivamente verso nord. Il calo termico settentrionale è reale ma temporaneo, anche se la calura estrema sembra sparire dalle lande padane e vallate alpine, oltre che nei ghiacciai. Le proiezioni meteo indicano già una ripresa dei valori tra domenica 23 e i giorni successivi, sia pure interrotta da nuovi impulsi instabili che saranno causa di temporali. Insomma, qui c’è un segno di decadenza estiva, ma non di fine stagione.
Al Sud Italia, e direi anche al Centro, Sardegna e Sicilia, invece, nessuna tregua in vista. Anzi, qui il refrigerio annunciato, come abbiamo evidenziato nei nostri siti web, ha tradito ogni speranza. Chi si aspettava che la fine della lunga fase calda coincidesse con un raffreddamento generalizzato dovrà ricredersi, come già evidenziato nell’analisi sul ritardo del refrigerio.
Credit
- DWD Deutscher Wetterdienst – Numerical Weather Prediction ICON
- ECMWF Forecast User Guide – Convective Precipitation
- NOAA National Severe Storms Laboratory – Thunderstorm Basics