
Temporali verso sud, ma è solo una tregua
Nella nottata tra domenica e lunedì c’è stata una fase temporalesca piuttosto importante su parte delle regioni settentrionali. Ora quei temporali si stanno dirigendo verso sud e interesseranno nelle prossime ore il settore tirrenico; si formeranno poi nel settore adriatico e raggiungeranno, tra le altre cose, anche la Sardegna. Ci sarà una situazione di generale instabilità atmosferica con fenomeni meteorologici localmente anche di forte intensità e, soprattutto durante i temporali e a causa di essi, anche un calo della temperatura.
Ma attenzione: queste riduzioni della temperatura, in questo contesto, sono come delle bolle di aria fresca che discendono dalle grandi aree nuvolose per effetto delle piogge, per l’effetto dei rovesci. La temperatura quindi si abbassa, si riduce sensibilmente rispetto ai valori allucinanti che abbiamo avuto e vissuto per mesi, ma è un fatto temporaneo.
Perché non si tratta di un’irruzione d’aria fredda
Cioè non c’è un’irruzione d’aria fredda da nord che caccia via l’Anticiclone Africano, neanche per idea. Sostanzialmente si è creata una sorta di – il termine non è molto appropriato – “buco”, che ha consentito lo sviluppo di questi temporali: un varco dove stavolta affluisce l’aria più fresca dalla quota. Durante questo anticiclone dalle alte quote arriva una compressione dell’aria che si riscaldava, e così abbiamo avuto l’ondata di caldo per compressione (che continua). Adesso abbiamo un refrigerio locale al Nord, o parte di esso, perché dall’alto è arrivata aria più fresca, ma questa aria fresca finisce con i temporali e viene poi rapidamente assorbita dalla corrente che riscalda scendendo dalle alte quote verso il basso. È dunque una rinfrescata di breve durata. Però ci sono delle novità.
Giovedì e venerdì maltempo diffuso, ma con notti tropicali
Questa novità è tuttavia blanda, devo dire, nel frattempo, nota importante, nella giornata tra giovedì pomeriggio e soprattutto venerdì arriverà un corpo nuvoloso molto acuto, molto instabile. Provocherà un generale maltempo: non un maltempo autunnale, ma di stile quasi tropicale come distribuzione delle precipitazioni. Un maltempo diffuso con piogge frequenti, temporali, anche grandinate, e quindi un abbassamento della temperatura per la mancanza del sole. Valori che però resteranno frequentemente sopra i 20°C: anche le minime molto spesso non scenderanno sotto i 20°C, persino sulle regioni settentrionali. Contesto tropicale, ecco che cosa avremo. Nonostante le precipitazioni le temperature non scendono sotto i 20°C, se non di qualche decimo di grado o di 1°C, ma siamo sempre attorno a quella situazione di clima con caratteristiche tropicali.
Venerdì l’escalation temporalesca dal Nord al Centro
Questo è quanto si realizzerà nella giornata di venerdì. Ci sarà quindi un’escalation temporalesca che colpirà soprattutto le regioni settentrionali, poi quelle centrali, e anche la Sardegna, dunque pure le coste. I temporali saranno più intensi sulla Corsica, sulle coste tirreniche della Toscana, su quelle del Lazio e sulla Liguria: tutto il settore tirrenico centro-settentrionale vedrà molti temporali, e ovviamente le zone interne, tutto il Nord Italia, quindi anche i settori dell’Adriatico settentrionale. Questi temporali si porteranno poi verso la Campania e, con una situazione che va verso l’attenuazione, si verificheranno anche su aree del Sud.
La bolla africana punta il Sud, il Nord la scampa
Lì, però, sta arrivando aria calda. Verso il finire della settimana una bolla d’aria molto calda proveniente dall’Africa sembra sganciarsi verso nord-est, richiamata anche da questa situazione di maltempo, in quanto si formerà un minimo di bassa pressione sulle regioni settentrionali. Ciò farà in modo che l’aria calda africana risalga verso nord in un contesto, in quota, di alta pressione soprattutto sul Sud Italia, Sicilia compresa; e queste alte pressioni comprimono l’aria nei bassi strati. Vuol dire che potrebbe esserci un’impennata delle temperature, un aumento improvviso verso valori ancora una volta molto elevati. Non elevatissimi: non andremo a 45°C, tanto per intenderci. Sarà tuttavia un caldo importante e, nei giorni successivi, sembrerebbe destinato a espandersi sul resto d’Italia, molto meno però verso il Nord.
Questa è la novità: sembrerebbe che stavolta il Nord Italia se la scampi abbastanza dai picchi estremi che ha vissuto. Farà caldo comunque, perché le temperature saliranno nuovamente attorno e sopra i 30°C, superiori alle medie del periodo. Il settentrione, però, sarà obiettivo di impulsi di aria instabile: le ultimissime elaborazioni ci dicono che sulle regioni settentrionali potrebbero verificarsi ulteriori aree temporalesche nei giorni successivi.
Temporali marittimi tra Sardegna e Tirreno
C’è in realtà un altro cambiamento che si sta palesando, ma prendiamolo sempre con le pinze: è la formazione di temporali sul mare, che si verificherà la settimana prossima a partire dal Mare di Sardegna e dal Mar Tirreno. Si muoveranno un po’ caoticamente e potrebbero toccare le aree costiere: le coste tirreniche e quelle sarde potrebbero vedersi improvvisamente sotto il temporale. Sono temporali marittimi, tra le altre cose molto piovosi, che in passato hanno causato in alcune località anche delle alluvioni lampo.
Fine agosto, il primo cedimento dell’estate
Per le regioni settentrionali, come dicevo, l’instabilità atmosferica proseguirà nei giorni successivi, con temperature comunque elevate, estive. Però un decadimento della stagione estiva sembra palesarsi proprio al Nord, perché ormai l’Anticiclone Africano inizia a perdere forza e il settentrione sembrerebbe iniziare a essere frequentato anche da perturbazioni. Qui stiamo già andando davvero oltre, nel meteo di lungo termine: verso fine agosto, proprio negli ultimissimi giorni del mese e nei primissimi di settembre, forse il Nord Italia sarà interessato addirittura da un minimo di bassa pressione sul Golfo Ligure e da una perturbazione vera e propria, non solo da instabilità atmosferica. Questa produrrebbe, nel caso, un abbassamento deciso della temperatura, un refrigerio vero e proprio, e piogge ben più diffuse e distribuite sul territorio: non a macchia di leopardo come quelle che abbiamo visto anche nelle ultime 24 ore. Ma attendiamo di avere confema.
Siccità e incendi, una goccia nel deserto
Anche se nelle ultime 24 ore c’è stata una novità: si è creato un bell’ammasso piovoso attorno alla Lombardia, che ha interessato parte del Piemonte e parte dell’Emilia, producendo precipitazioni discrete. Si è trattata tuttavia, come si potrebbe dire, di una goccia nel deserto, perché parliamo di un’area che durante la stagione estiva dovrebbe ricevere abbondanti piogge: pur in un contesto estivo, in cui prevale il bel tempo, qui ci sono – in media – diverse fasi temporalesche che portano precipitazioni benefiche e allontanano dalla siccità che invece si sta vivendo su queste zone.
Dove, tra le altre cose, si stanno verificando – parlo sempre del Nord Italia – degli incendi: incendi boschivi, incendi sui monti, incendi anche in pianura. Ne sono stati segnalati persino nelle campagne attorno a Milano, cosa molto rara. Ma l’erba è ingiallita diffusamente, e non lo è solo in Italia: lo è in Francia, lo è nel sud dell’Inghilterra, lo è in molte aree della Germania e anche nel Benelux, cioè Belgio, Olanda e Lussemburgo.
Un’anomalia che riguarda tutta l’Europa occidentale
Insomma, viviamo una situazione meteorologica complessivamente davvero anomala. Se ne è parlato e se ne parla anche a livello mondiale, del caldo anomalo che si è verificato a catena sull‘Europa occidentale, interessando però solo marginalmente l’Italia. Anche se da noi abbiamo patito il grande caldo, le anomalie rispetto alla media non sono state tanto marcate quanto quelle francesi, che sono state davvero epocali, per non parlare poi di quelle inglesi, con Londra tornata l’altro ieri a 38°C.
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