I temporali di Ferragosto
Ferragosto è solitamente una giornata dedicata alle escursioni e a un giorno festivo che, tra le altre cose, si aggancia alla domenica 16. Quest’anno il giorno di Ferragosto sarà di sabato, quindi non avremo un lunghissimo fine settimana, ma va anche detto che comunque moltissimi italiani sono in vacanza, dato che nel nostro paese si ha l’abitudine di collocare le ferie nel mese di agosto. Tuttavia ci sono molte persone che lavorano e i servizi essenziali sono attivi. Cosa succederà il giorno di Ferragosto? Insomma, saremo avvolti da un’ondata di caldo molto importante, con temperature che un po’ in tutta Italia supereranno la soglia dei 35°C, peraltro anche con un elevato tasso di umidità. C’è però l’incognita dell’instabilità atmosferica, quell’instabilità che darà origine, secondo quello che indicano i modelli matematici, a temporali a carattere locale. Innanzitutto durante le prime ore del mattino, anzi della notte, c’è la possibilità secondo il modello matematico tedesco di un’area temporalesca sul Piemonte, che partirà dal nord della regione e che si tufferà sulla Pianura Padana intensificandosi. Potrebbe essere colpita quindi Torino: il capoluogo piemontese avrebbe un bel refrigerio causato dall’acquazzone derivante dal temporale, con possibilità anche di grandinate, perché considerando che ci sono altissimi tassi di umidità e temperature elevate al contrasto termico, anche se non c’è l’irruzione di aria fredda, avremo comunque dei temporali piuttosto violenti con forte attività elettrica. Passando con le ore, la situazione meteorologica vedrà un incremento della nuvolosità su tutte le aree alpine, con tendenza a isolati rovesci temporaleschi.
Alpi e isole nel mirino
L’aspetto abbastanza inquietante, devo essere onesto, è che i temporali saranno molto diffusi su tutta la fascia alpina come su quella prealpina, e poi sulle zone interne di Corsica, Sardegna, Sicilia e Calabria. Questa sembra essere la previsione del modello matematico tedesco: i temporali proseguiranno in tarda serata sulla fascia alpina, esaurendosi poi nella notte. Un quadro coerente con la fenomenologia a macchia di leopardo osservata nei giorni scorsi.
Attenzione ai fulmini in montagna
I temporali potrebbero avere anche forte intensità, come ho detto, perché c’è un’energia disponibile considerevole e quindi non sono da escludere anche delle grandinate a carattere locale. A proposito delle Alpi, essendo estremamente affollate, è opportuno per tutti coloro che decidono di fare delle escursioni prestare veramente molta attenzione al rischio temporalesco, in quanto i temporali possono essere di forte intensità, accompagnati da grandinate come ho detto e soprattutto da molti fulmini. I fulmini in montagna sono uno dei pericoli principali: se magari si è tra i boschi oppure in una zona esposta, nel caso di temporale è necessario cercare una protezione. Se la protezione non esiste, accovacciatevi, non state in piedi, non tenete oggetti di metallo in mano. Cercate di proteggervi magari con un ombrello, sì, ma un ombrello che abbia una certa protezione di plastica, perché potreste essere veramente colpiti dai fulmini, e purtroppo durante la stagione estiva si contano delle situazioni in cui alcune persone ne vengono coinvolte. Questo non succede solo nelle nostre Alpi o sull’Appennino, ma accade anche in tutto il mondo, e questo è uno dei rischi. Ovviamente chi decide invece di salire sui ghiacciai con le funivie tenga conto di farlo esclusivamente al mattino presto, appena aprono, e di scendere prima che scoppino i temporali. Chiaramente noi stiamo dando una previsione a carattere generale: non possiamo sapere se in questa o quella vallata ci sarà il temporale, o se questo o quel monte o quel ghiacciaio sarà interessato dal fenomeno. In linee generali è attesa instabilità atmosferica, e quindi noi ne stiamo prendendo atto e ve la stiamo evidenziando, così come vi stiamo raccontando l’evoluzione del caldo in Europa e la possibile attenuazione della calura con l’arrivo di temporali violenti.
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