Lunedì 21 Settembre l’Italia torna il caldo di piena estate
Non sono bastati tre mesi estivi, ecco che anche Settembre, pur con qualche benefica pausa, resta intaccato dall’anomalia anticiclonica di fondo che ha preso avvio in primavera e che prosegue tuttora. L’ultima decade del mese si apre con lo stesso macigno sulle nostre teste, e il quadro atteso per Lunedì 21 Settembre secondo il modello matematico GFS e quello ECMWF non lascia spazio a interpretazioni: l’alta pressione fa piazza pulita dei fenomeni sull’Italia. Insomma, non se ne esce facilmente da questa estate 2026.
Preso atto di questo, l’attenzione si sposta inevitabilmente sul quadro termico, che si presenta “esuberante” da Nord a Sud. Nelle ore del pomeriggio di Lunedì si potranno toccare 32°C al Sud Italia, alcune aree della Sicilia, con valori compresi tra 30°C e 31°C su quasi tutto il versante tirrenico. I 30°C non mancheranno nemmeno sulla Pianura Padana centrale e orientale, mentre il resto del Paese si barcamenerà quasi ovunque ben oltre i 25°C. Chi vuole verificare i prossimi aggiornamenti delle previsioni previsioni meteo di alcune città, cliccate sul nome città Taranto, Roma, Milano e Bologna, oppure cercate nel box in alto al sito web. Sarà estate piena al 21 Settembre. Non l’estate d’agosto delle nuove stagioni. Vorrei ricordare che queste citati sono temperature sono valori di temperatura che avevamo 25-30 anni fa durante il culmine dell’estate.
Perché l’anticiclone continua a resistere
Il caldo eccessivo della prima decade è alle spalle, questo va detto. Dopo giorni di quiete il tempo è tornato instabile per il passaggio di una sorta di perturbazione lenta nella sua evoluzione verso sud-est, e le temperature hanno perso qualche grado. Restano comunque in prevalenza superiori alla media, perché la struttura di fondo, quella dell’alta pressione, non si è mai davvero smontata del tutto.
Il cambio di circolazione atteso nei primi giorni della settimana entrante nasce dalla rimonta verso nord dell’Anticiclone delle Azzorre, con i massimi che andranno a posizionarsi sulle Isole Britanniche. Lungo il bordo orientale della struttura scenderà una massa d’aria più fredda proveniente dalla Scandinavia, diretta verso il cuore del Continente. La traiettoria non è ancora definita con precisione, ma il bersaglio principale sembra essere la Germania, con i Balcani e i paesi dell’Europa Orientale a seguire. Tutto questo in coincidenza con il debutto ufficiale dell’Autunno astronomico, come spiegato anche nell’analisi dedicata alla terza decade di Settembre e all’Italia divisa tra anticiclone e aria fredda da Nord.
L’anomalia vera sono le piogge che mancano
Nella seconda parte della settimana l’anticiclone tornerà a imporsi con maggiore decisione, e le proiezioni indicano una spinta più marcata verso est della struttura, tale da chiudere la porta ai flussi d’aria fredda da nord. Il ritorno del caldo dopo la breve parentesi polare è già messo in conto dai modelli matematici.
In quest’ultima parte di Settembre mancheranno del tutto le perturbazioni atlantiche che dovrebbero caratterizzare l’avvio della nuova stagione d’autunno. Le piogge saranno assenti soprattutto sul Nord Italia, e questa è l’anomalia che pesa di più.
Ottobre come vera linea di confine
Solo dall’inizio di Ottobre si aprirebbe la possibilità di un arrivo delle perturbazioni sul Mediterraneo, con una timida partenza, per altro, ad oggi che è tutta da confermare.
Credit
- ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts, Forecast Charts
- NOAA NCEI – Global Forecast System (GFS)