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Sono sicuro che, non appena avete letto il titolo, avete pensato: “Ma come, arriva l’inverno?”. No, la risposta è ovviamente no. Però le tendenze meteo stanno partorendo qualcosa di molto interessante: la prima vera irruzione di aria fresca di origine artica della stagione autunnale. La possibile svolta arriverebbe proprio a ridosso dell’equinozio d’autunno, previsto il 23 settembre, e non è qualcosa destinato a durare poco. Di nuovo, vi starete chiedendo: quanta aria fredda arriverà nel nostro Paese? Andiamo per gradi e scopriamo tutto.

La timeline degli eventi

La massa d’aria fredda avrebbe origine artica e, attorno al 22 settembre, si staccherebbe dalle alte latitudini per piombare progressivamente verso l’Europa centro-orientale. Il suo ingresso determinerà, con ogni probabilità, un calo significativo delle temperature in diversi Paesi, con un crollo termico vertiginoso sui Paesi Baltici, Polonia, Bielorussia, Ucraina e parte dei Balcani. Per queste aree la fase più fresca appare al momento pressoché sicura, con un anticipo di temperature tipiche del cuore di novembre e addirittura nevicate a quote molto basse per la stagione.

Aria molto fredda sui Balcani, come se fossimo a Novembre

E invece in Italia?

Fino all’inizio della prossima settimana non ci sarà nulla sul nostro Paese, anzi avremo un’alta pressione decisa. Il quadro meteo potrebbe cambiare tra il 21 e il 25 settembre, quando l’aria gelida presente sui Balcani potrebbe portare dei refoli freddi sulle nostre regioni orientali: un primo assaggio di clima decisamente più fresco. Al momento, le proiezioni indicano che il grosso dell’irruzione rimarrà confinato sull’Europa centro-orientale. Ma attenzione: i Balcani e, in parte, anche la Valle Padana potrebbero essere esposti a un calo termico piuttosto marcato.

Come detto, gli effetti più interessanti potrebbero riguardare soprattutto il Centro-Sud. L’aria fresca proveniente dal Nord Europa potrebbe infatti attraversare i Balcani, raggiungere il Mar Adriatico e successivamente interessare le regioni centro-meridionali italiane. In questo scenario, qualora fosse confermato, si creerebbero le condizioni per lo sviluppo di forti temporali sulla fascia adriatica. C’è però un problema. La massa d’aria in questione è sì molto fredda, ma anche altrettanto secca, quindi povera di vapore acqueo, e pertanto non pioverebbe in maniera democratica. Ci sarebbero invece precipitazioni fortemente irregolari, localmente anche molto intense, mentre in altre zone potrebbe non cadere, appunto, praticamente neanche una goccia.

3-4 giorni fortemente sotto media in zona balcanica

Durerà a lungo questo pattern?

La risposta è sì, perché l’atmosfera sarà piuttosto bloccata: a occidente con l’ennesimo anticiclone di matrice subtropicale, particolarmente forte e con temperature esagerate per il periodo; a oriente tutt’altra musica, con un crollo delle temperature e un clima quasi invernale.

L’Italia si troverà nel mezzo, anche se potremmo assistere a un esordio d’autunno astronomico un po’ più fresco del normale e decisamente più freddo rispetto ad adesso. Le temperature potrebbero portarsi al di sotto delle medie stagionali di alcuni gradi, con massime generalmente inferiori ai 23-25°C, ma talvolta anche sotto i 20°C qualora arrivino piogge nel cuore del pomeriggio, mentre le minime, soprattutto nelle nottate limpide, scenderebbero prossime ai 10°C. Non si può ovviamente parlare di clima invernale, ma si tratterebbe certamente di un primo, significativo segnale del cambio di stagione. Continuate a seguire i nostri aggiornamenti meteo!

Aria decisamente fresca sull’Italia per alcuni giorni, dal 23-24 fino al 26-27 settembre

Credit

L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICONAROMEARPEGE

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