Ciclone esplosivo a ridosso delle Isole Britanniche
Guardando l’evoluzione del Centro Meteo Europeo (ECMWF) per i prossimi 15 giorni, si ha l’impressione che l’Oceano Atlantico ce la stia mettendo tutta per erodere le alte pressioni europee. Nei prossimi giorni, infatti, vicino alle Isole Britanniche si formerà un minimo di bassa pressione di tipo esplosivo, cioè un ciclone esplosivo delle latitudini extratropicali. Si parla di ciclogenesi esplosiva quando la pressione atmosferica cala di almeno 24 hPa in 24 ore. In questo caso la pressione dovrebbe scendere fino a circa 945 hPa. Il minimo si posizionerà vicino alle Isole Britanniche ma non sopra, e per fortuna: sulla terraferma porterebbe danni ingenti, con venti violentissimi, precipitazioni intense e una fase di forte maltempo.
Il vortice resterà più a ovest delle Isole Britanniche, e questa posizione favorirà la risalita di aria molto calda verso l’Europa e le sue alte pressioni. Dietro al ciclone, inoltre, l’Anticiclone delle Azzorre tenderà ad allungarsi proprio verso le Isole Britanniche.
Aria calda fino a mercoledì: oltre 30°C in Sardegna
Da lunedì a mercoledì, cioè da oggi a metà settimana, arriverà questa aria calda. In alcune regioni si sentirà soprattutto in quota, in altre anche al livello del mare. Le temperature sono già miti, anzi elevate per il periodo. Del resto questo fa parte del clima italiano: le regioni occidentali, cioè Sardegna, Toscana, parte del Lazio e Sicilia occidentale, sono molto esposte alle correnti che arrivano dall’Africa.
Oggi in Sardegna si sono superati i 30°C. L’isola è molto esposta sia alle correnti da ovest sia a quelle da sud. Le prime, dato che la Sardegna non ha rilievi molto elevati, lasciano poca pioggia. Le correnti calde da sud, invece, vi portano il grande caldo. Il maestrale, che un tempo rinfrescava le giornate, ormai soffia di rado. Leggere 30°C a fine settembre colpisce sempre, ma anche negli ultimi giorni di ottobre in Sardegna si possono toccare i 30°C.
Temperature in salita dalla Pianura Padana al Centro Italia
Le temperature sono salite anche sulla Pianura Padana. Avevamo previsto massime di 25-27°C, soprattutto in Emilia, ed è andata così. In Toscana, in Umbria e nel Lazio si sono sfiorati i 30°C, e valori molto alti si registrano anche nell’entroterra della Campania.
Anche in Francia fa molto caldo, con valori diffusi intorno ai 30°C nel Centro-Sud del Paese. A Parigi il caldo è ormai meno intenso: il cielo è spesso nuvoloso, la calura si attenua e le massime si fermano sui 24°C, finalmente, dopo il grande caldo sofferto dalla capitale francese. La nuova ondata di caldo è quindi confermata e si farà sentire.
Aria fresca da est e perturbazioni deboli all’inizio di ottobre
Come detto, i cicloni oceanici proveranno a erodere le alte pressioni europee. Nello stesso tempo, però, un’alta pressione con massimi tra Russia e Finlandia spingerà verso di noi aria fresca da est, visto che le perturbazioni oceaniche non riusciranno a raggiungerci. Quest’aria interesserà i settori adriatici e anche il Nord e il Nord-Est Italia, dove porterà un po’ di instabilità atmosferica.
Poi tornerà a prevalere la corrente occidentale, perché i cicloni oceanici si stanno rinforzando. Sull’Oceano Atlantico il tempo sta davvero diventando autunnale, ma continuano a farsi vedere le alte pressioni. Le perturbazioni che transitano più a ovest sono deboli, e alcune raggiungeranno l’Italia nei primi giorni di ottobre senza portare grandi precipitazioni. Le piogge potrebbero però intensificarsi sul Mar Mediterraneo, che è ancora molto caldo. Le temperature, infatti, sono spesso sopra la media, soprattutto sui settori occidentali, e questo significa molta energia disponibile in atmosfera.
Verso metà ottobre: segnali di una svolta autunnale
Verso la fine della prima decade di ottobre la corrente occidentale sembra rinforzarsi, con probabile instabilità più marcata e piogge più intense. È però una previsione a lungo termine e va confermata. Saremo ormai vicini alla metà del mese: il 12 ottobre è più o meno il limite delle previsioni a lungo termine. Queste, al momento, non mostrano le grandi piogge indicate dai modelli matematici stagionali o da quelli che, con le anomalie, arrivano fino a 46 giorni. Per ora nulla di quanto previsto sembra concretizzarsi, ma ottobre è un mese lungo.
Sempre nel lungo termine si vede finalmente una profonda bassa pressione in arrivo sulle Isole Britanniche. Comincerebbe a erodere le alte pressioni europee e potrebbe portarci un po’ di autunno, che ormai sarebbe ora arrivasse. Sulle grandi piogge, invece, per ora non ci sono indicazioni, salvo un accenno intorno al 12-13 ottobre. È però una data così lontana che tutto potrà ancora cambiare.
Per approfondire: svolta dal 6-7 ottobre nel pattern meteo europeo, caldo fuori stagione e autunno rinviato e piogge diffuse entro metà ottobre.
Credit
- ECMWF – Mappe di previsione
- ECMWF – Previsioni sub-stagionali fino a 46 giorni
- Met Office – Weather bombs: what causes explosive cyclogenesis?