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Nelle ultime settimane si è parlato spesso di un’estate tardiva, e infatti settembre si sta rivelando un mese dal sapore estivo. Le temperature stanno salendo, soprattutto nelle ore diurne, anche se ormai lontane dai valori record registrati ad agosto, a luglio e a giugno. Per fortuna, verrebbe da dire: quei valori non erano tipici di un’estate italiana, ma il risultato di un caldo eccezionale, quasi fuori scala, generato dalla convergenza di più fattori atmosferici.

 

All’origine di quelle ondate di calore c’era un anticiclone africano, sostenuto da un’alta pressione in quota molto marcata che comprimeva nei bassi strati l’aria calda proveniente dall’Africa. Questo mix di condizioni ha prodotto un vero e proprio blocco atmosferico, durato oltre tre mesi, di cui oggi stiamo ancora pagando le conseguenze: un anticiclone della stessa matrice sta infatti interessando in queste ore la Penisola iberica e si sta spostando verso la Francia. Nei prossimi giorni toccherà soprattutto le regioni del Nord-Ovest e del Centro Italia, oltre alle Isole maggiori, con un aumento delle temperature che in alcune località supererà i 30 °C.

 

Subito dopo, però, il tempo cambierà, con una fase di instabilità atmosferica simile a quella già vista in questa estate tardiva. Secondo il modello matematico del Centro europeo delle previsioni a lungo termine, questa fase potrebbe proseguire fino a oltre la metà di ottobre, per poi lasciare spazio, proprio in quel periodo, a un’instabilità atmosferica destinata a intensificarsi ulteriormente. Le proiezioni indicano infatti precipitazioni diffusamente sopra la media sull’Italia, segno che la frequenza delle fasi di maltempo sarà molto più alta rispetto a quanto visto nelle ultime settimane: anche le fasi di bel tempo, di conseguenza, si faranno più rare.

ECMWF, piogge previste prossimi 28 giorni.

Sostenere che l’estate 2026 proseguirà fino a ottobre sarebbe quindi eccessivo. Nella prima parte del mese le temperature potrebbero restare sopra la media, ma accompagnate da piogge abbondanti: un Mediterraneo molto caldo continuerà a spingere umidità verso l’Italia e a intensificare le masse d’aria in arrivo dall’oceano Atlantico, creando le condizioni ideali per precipitazioni diffuse e consistenti.

L’estate, questa volta, sta davvero per finire, ma la conferma arriverà solo se a ottobre le piogge risulteranno effettivamente molto abbondanti e se, soprattutto, si confermerà il cambiamento previsto dopo la metà del mese, con un calo deciso delle temperature che in alcune aree potrebbe scendere anche sotto la norma. Solo a quel punto si potrà parlare davvero di autunno, pur sapendo che anche in autunno non mancano le fasi calde, e talvolta persino vere e proprie impennate di caldo estremo.

 

Di fatto, siamo già nell’autunno meteorologico, e nella settimana che sta per arrivare entreremo anche in quello astronomico: il 23 settembre segna infatti l’equinozio. Il cambio di stagione sarà accompagnato subito dopo dalla fase di temporali già citata, che però non coinvolgerà l’intero Paese: solo le aree interessate vedranno un calo delle temperature, in particolare al Nord e al Centro Italia, mentre altrove i valori torneranno presto a salire, spinti da un nuovo avanzamento dell’anticiclone da ovest.

In sintesi, l’estate tardiva continua: settembre 2026 mantiene temperature sopra la media e un sapore ancora estivo.

 

Credit

  • Dati e proiezioni a lungo termine: Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (ECMWF)
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