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Stiamo vivendo un mese di Novembre dal meteo piuttosto ricco di spunti piovosi. Gran parte del Centro-Sud è stata infatti interessata da una depressione che ha scaricato quantitativi di precipitazione particolarmente elevati, con accumuli pluviometrici anche superiori ai 100 millimetri nell’arco di più giorni e in diverse località. Adesso sta piovendo molto bene sulle regioni di nord-ovest, pertanto non possiamo lamentarci di questo dinamismo. Però dobbiamo fare un paio di distinguo.

Due punti da chiarire

È importante sottolineare che un periodo così ricco di piogge non è merito delle tradizionali correnti atlantiche. La depressione è stata infatti alimentata da masse d’aria fredda provenienti dall’Europa orientale, che si sono tuffate nel Mediterraneo e hanno portato piogge e temporali diffusi, anche se non coadiuvati da un minimo profondo al suolo. A essere pignoli, si tratta di una configurazione meteo che, almeno per il momento, non rappresenta ancora il vero ritorno delle perturbazioni atlantiche sul nostro Paese.

La seconda questione è che, non essendoci stati dei minimi di bassa pressione, le piogge risultano (e risulteranno) irregolari: alcune zone hanno ricevuto accumuli molto importanti, come la Puglia o la Sicilia del nord, altre invece (Triveneto su tutti) sono rimaste quasi all’asciutto o hanno avuto giusto quattro gocce (Lombardia).

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In questo momento non si può parlare di pattern autunnale; sono troppo effimere le piogge in corso, figlie di una circolazione blanda

La vera novità

Andiamo a vedere le tendenze meteo di un paio di modelli, i soliti GFS ed ECMWF. Dopo un inizio di Autunno nel quale la potenza dell’Atlantico è risultata piuttosto marginale, le mappe che possiamo analizzare sono decisamente interessanti e mostrano un cambiamento dello schema barico a livello continentale. Già nel corso della prossima settimana, in particolare da Martedì 10, potremmo vedere i primi segnali di una ripresa delle perturbazioni atlantiche sull’Europa occidentale, con il ritorno di piogge diffuse sui Paesi a ovest dell’Italia. È qualcosa di molto importante, perché è la condicio sine qua non per avere piogge generose anche sulle nostre regioni, in particolar modo su quelle occidentali. Le più bisognose, per altro…

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Si prospettano piogge diffuse dal 12-13 novembre in poi secondo ECMWF

Un ulteriore cambiamento nel long range

Volendo scendere nel dettaglio, in particolare analizzando il modello americano, a cominciare dal 14 Novembre la circolazione atlantica potrebbe diventare più incisiva, riuscendo a spingersi verso l’Europa centrale e il bacino del Mediterraneo. Lo scenario prevederebbe la possibile formazione di una vasta depressione sull’Atlantico, a ovest della Penisola Iberica, destinata potenzialmente ad alimentare una sorta di trenino di perturbazioni che punterebbero dritte verso le nostre regioni nord-occidentali.

Si tratta ovviamente di un’evoluzione meteo che andrà confermata step by step. Però, se fosse effettivamente così, il nostro Paese potrebbe finalmente beneficiare di precipitazioni più frequenti e organizzate, non di una toccata e fuga e poi di nuovo sole. Le piogge, in linea generale, potrebbero tornare a interessare in maniera decisamente consistente il Nord Italia e le regioni dell’alto Tirreno, che sono rimaste piuttosto ai margini nelle ultime due settimane. Continuate a seguire i nostri aggiornamenti!

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Anche GFS vede l’opzione di una fase perturbata, con piogge areali per almeno 3-4 giorni

Il solito disclaimer

In questi articoli stiamo analizzando delle tendenze meteo a lungo termine, per loro natura soggette a variazioni. Il nocciolo della questione non è tanto dire quanti millimetri cadranno in un determinato Comune, ma evidenziare e sottolineare un aspetto preciso.

La seconda metà di Novembre, alla luce di quanto visto, potrebbe davvero promuovere il ritorno di un flusso atlantico più attivo e di un susseguirsi di perturbazioni capaci di riportare le piogge su gran parte della Penisola. Chiaramente, invitiamo i lettori a seguire i nostri aggiornamenti meteorologici per capire se andrà effettivamente così.

GFS continua a vedere una profonda e duratura area depressionaria su molti Stati europei; l’Italia sentirebbe costanti flussi occidentali, forieri di umidità e piogge

Credit

L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE

 

 

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