Seguici su Google

Nel panorama immobiliare italiano, ⁤recenti aggiornamenti normativi ‌hanno introdotto significative modifiche⁤ che interessano proprietari di immobili, intermediari e piattaforme online di gestione delle ‌locazioni. Queste novità sono⁢ state delineate in una circolare emessa dall’Agenzia delle Entrate, che chiarisce le disposizioni previste dalla ⁣Legge di⁣ Bilancio 2024, in vigore dal 1° gennaio dello stesso anno.

 

 

L’elemento centrale ⁣ di questa riforma è l’introduzione di una nuova aliquota per la cedolare secca, fissata al 26%, che si applica a partire dal secondo immobile locato. Per la prima o unica abitazione, invece, si mantiene l’aliquota precedente del 21%. I proprietari hanno la facoltà di selezionare un’unità immobiliare per periodo d’imposta per beneficiare dell’aliquota ridotta, decisione che deve ⁢essere specificata nella dichiarazione dei redditi del periodo di ⁤riferimento.

Un’altra modifica rilevante riguarda gli intermediari immobiliari e i gestori di portali telematici,⁤ che, nel momento in cui effettuano pagamenti ai locatori, sono tenuti⁢ a trattenere una ritenuta d’acconto del 21%, indipendentemente dal regime fiscale scelto dal beneficiario. Questo obbligo si estende anche agli intermediari non residenti, ‌che, secondo una sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea datata 22⁤ dicembre 2022, devono​ adeguarsi ai medesimi requisiti fiscali previsti per i residenti.

 

 

Per gli intermediari che non possiedono una stabile organizzazione in Italia, è necessario nominare un rappresentante fiscale ⁣nel paese per adempiere⁤ agli obblighi tributari. Questa disposizione si applica anche ai soggetti extra-UE, che,⁢ in assenza⁤ di una stabile organizzazione ‍in uno Stato membro⁤ dell’UE, devono seguire la stessa procedura.

Seguici su Google